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Lupi, è "referendum" su come gestirli: ma se vincono quelli che vogliono tutelarli gli assessori che faranno? Intanto Dallapiccola usa i loghi della Pat e poi li cancella

Mentre domani comincia la settimana del lupo al Muse l'assessore provinciale (dopo aver avuto Panizza in Parlamento segretario della commissione ambiente) spera nella nuova pattuglia (a spinta leghista) di eletti per cambiare le regole a Roma. Lui e Schuler hanno lanciato due petizioni online ma la Lac ne ha lanciata un'altra contraria. Se dovesse vincere quest'ultima rispetteranno il volere popolare?

Di Luca Pianesi - 17 marzo 2018 - 18:27

TRENTO. A questo punto siamo davanti a un referendum: chi sta con il lupo e chi sta con gli assessori Dallapiccola e Schuler, chi dice si e chi dice no, chi è pro e chi contro. Lo hanno deciso i due assessori all'ambiente della Provincia di Trento e lo di Bolzano lanciando personalmente due diverse petizioni online per chiedere sostegno alla gente per poter gestire autonomamente la questione lupo (leggasi possibilità di abbattere o allontanare). E se i cittadini dovessero "bocciarli" cosa accadrà? Se dovesse vincere la petizione contraria alle loro non chiederanno più nuove competenze in materia? Difenderanno il lupo come gli viene chiesto dalla comunità? O proseguiranno sulla loro strada facendo valere solo le firme che gli fanno comodo mettendo da parte quelle di chi ha un'idea diversa sull'argomento?

 

L'errore compiuto dai due assessori provinciali sulla questione lupo è davvero madornale, enorme, roba che altro che chiedere maggiore autonomia, commissariateci please che qui non c'è nessuna consapevolezza per quello che si fa. Aprirsi alla rete in questo modo ti espone anche a dover accettare il risultato opposto. Altrimenti stai già dicendo che stai prendendo in giro la tua comunità. Ma non è tutto. Dallapiccola ha lanciato la sua petizione usando simboli e loghi della Provincia (iscrivendosi come Assessore Michele Dallapiccola si veda la foto sopra) il che è, ovviamente, non è procedimento ortodosso (qui le regole) e infatti poche ore fa l'immagine (dopo che la cosa è stata segnalata sui social da Territoriocheresiste) è cambiata ed è apparso un paesaggio (qui sotto) che con i lupi nulla ha a che fare. Per alcuni giorni la petizione ha, quindi, avuto la "veste" ufficiale della Provincia. Un fatto, chiaramente, molto grave. 

 

 

Tutto ciò mentre i dati raccolti dalle stesse Province certificano che non c'è un "caso" lupo, che i danni provocati da questa ventina di esemplari che si trovano in Trentino e da questi zero esemplari che si trovano in Alto Adige (non c'è una presenza stanziale ma solo qualche animale di passaggio che in un intero anno ha causato la morte di 18 pecore/capre su oltre 53.000 ovini/caprini presenti, fonte Eurac) sono prossimi al niente (circa 50.000 euro). Tutto ciò mentre il Muse organizza la settimana del lupo e si impegna a spiegare quanto è bello e importante avere nei nostri boschi questi splendidi animali.

 

I due assessori hanno scelto la via più breve (la petizione online) per strappare consensi di fatto, però, esponendosi a una figuraccia senza precedenti perché, ovviamente (e per fortuna), è nata una contro-petizione spinta dalla cittadinanza e lanciata dalla Lac in aperta antitesi con quelle dei due politici. Una petizione che in tre giorni ha superato le 6.000 firme contro le 1.300 raccolte in quattro giorni da Dallapiccola e le 21.000 in otto giorni da Schuler. Insomma vedremo chi vincerà questo "referendum" e come si agirà dopo, una volta tirate le somme di chi sta con chi. Gli assessori dovrebbero guidare la comunità e spiegare che le paure, in questo senso, stanno a zero. Dovrebbero fare informazione e adottare provvedimenti volti a tranquillizzare la cittadinanza raccontandole che è normale trovare la carcassa di un cervo ucciso dai lupi, perché di quello si nutrono.

 

Dovrebbero commentare le foto lanciate sui social da esponenti delle minoranze e rilanciate da giornali senza idee che il lupo non è vegetariano e proprio per questo è importante per l'equilibrio naturale: perché uccide ungulati e altri animali selvatici che altrimenti, incontrastati, provocherebbero danni a boschi e agricoltura ben maggiori. Invece Dallapiccola va nelle valli, come successo giovedì a Canazei, auspicando "che la rappresentanza parlamentare trentina sappia intervenire a Roma per creare le condizioni affinché sia data al Trentino l'autonomia nel controllo della presenza dei lupi, anche se già ora il ministero potrebbe autorizzare prelievi, al fine di riportare serenità nella popolazione ed equilibrio tra le diverse esigenze specialmente là dove tale presenza è diventata problematica".

 

Insomma la speranza dell'assessore del Patt, dopo che in Parlamento c'è stato il suo segretario Panizza che ha anche ricoperto il ruolo di segretario della commissione agricoltura, a questo punto sono i nuovi parlamentari trentini tutti del centrodestra, leghisti in primis. Davvero un bel messaggio. Dallapiccola era a Canazei per il lancio di un'altra petizione dei Comuni della Valle di Fassa sempre tesa a chiedere al ministero, ed al futuro governo quando si insedierà, autonomia decisionale riguardo al controllo delle popolazioni di lupi. Staremo a vedere chi la spunterà. Intanto consigliamo a tutti di farsi un giro al Muse domani. Se le chiacchiere della politica stanno a zero le informazioni corrette le troverete lì: mentre, infatti, l'assessore Dallapiccola lancia le petizioni da domani, infatti, comincia la Settimana del Lupo al Muse. Ecco il programma per domani e il comunicato integrale del museo delle scienze.

 

Il Progetto Life WolfAlps, da 5 anni punto di riferimento sulle questioni riguardanti il lupo in zona alpina, è giunto alla sua conclusione. Per restituire a tutta la cittadinanza, ma anche a esperti e tecnici, i risultati del lavoro svolto in questo periodo, il MUSE presenta dal 18 al 23 marzo la SETTIMANA DEL LUPO, cinque giorni di appuntamenti, attività, una conferenza internazionale e un meeting di specialisti per approfondire la possibilità di coesistenza tra uomo e lupo sulle Alpi. In particolare, domenica 18 marzo, grazie a LA GIORNATA DEL LUPO il programma si rivolge al pubblico di tutte le età e ai bamb ini, con il museo aperto dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso a tariffa ridotta (3,00 euro), tante attività e proposte, la dimostrazione dei cani antiveleno e un concerto finale a cura di Ringo Blues Trio.

 

 

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DEL LUPO

 

Per tutta la giornata, nel museo, saranno attivi numerosi corner che permetteranno di prendere visione delle attività svolte dai partner di progetto, apprezzarne il lavoro e conoscerne la realtà. Tra le altre tematiche, si affronteranno le modalità di monitoraggio e gestione del lupi (dai gps alle fototrappole), sarà possibile incontrare gli autori di nuove pubblicazioni a tema lupo, scoprire le attività di genetica legate al carnivoro, visitare una piccola mostra dal titolo “Presenze silenziose”, ammirare i cani antiveleno all’opera, scoprire le buone pratiche da attuare per prevenire gli attacchi al proprio bestiame.

 

Sul palco centrale, dalle 10.00 alle 16.00, il comico Nicola Sordo dialogherà scherzosamente con insegnanti, veterinari, imprenditori, guardiaparco e molti altri professionisti che porteranno, in brevi racconti, la loro esperienza di coesistenza con il lupo.

 

Infine, una serie di eventi si alterneranno nel museo e nel parco:

Dalle 10.00 alle 12.30, Dimostrazione dei cani antiveleno nel Prato del MUSE

Con i Carabinieri Forestali Regione Piemonte, Ente di Gestione Aree Protette delle Alpi Marittime e Ente di Gestione Aree Protette Alpi Cozie.

 

10.30-12.00 e 14.30-16.00

Uomini, orsi e lupi. Attività laboratoriale per interpretare le tracce e identificare l’autore di un possibile “delitto”

 

10.30-11.00, 11.30-12.00, 14.00-14.30, 16.00-16.30

La carta d’identità del lupo. Attività nelle sale per scoprire le caratteristiche del lupo con Studio Naturalistico Hyla

 

10.30-12.30 e 14.30-16.30

Vita da lupi. Diventa parte di un branco attraverso un gioco di ruolo

 

10.30-11.00, 14.30-15.00, 16.00-16.30

La vita degli animali secondo la Signorina Brehm. Canis lupus, il lupo - Spettacolo teatrale

 

10.30-11.00, 11.30-12.00, 12.30-13.00, 14.30-15.00, 15.30-16.00

Wolfquiz. Quanto ne sai sul lupo e sul progetto Life WolfAlps? Mettiti alla prova in una gara di conoscenza e velocità!

 

11.30-12.00

La storia di Ligabue. Teatrino Kamishibai con Valentina Ruco

 

12.30-14.00

Play decide Uomini, orsi e lupi. Un gioco di dibattito e confronto sul ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi (con degustazione dei prodotti Terre di lupi)

 

15.00-16.30

Chi è questo lupo? Mini laboratorio di genetica sul lupo con Valentina Ruco

 

16.00 - 17.00

Merenda con i prodotti Terre di lupi. Nell’occasione, dialogo tra alcuni produttori trentini e provenienti da altre realtà modera Marta Gandolfi

 

17.00 - 18.00

Presentazione concerto del libro Lupinella. Con Giuseppe Festa

 

18.15 - 21.30

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