Contenuto sponsorizzato
Abbatte un cervo, trovato il bracconiere

Nella notte del 20 ottobre il personale forestale è stato allertato dal colpo d'arma da fuoco nella riserva di Rabbi. Il cacciatore risponderà per diversi illeciti. Il monitoraggio della riserva resta costante

Pubblicato il - 18 novembre 2016 - 16:38

RABBI. Un'operazione antibraccongaggio in Valle di Rabbi si è conclusa positivamente grazie all'intervento della stazione forestale di Malè supportata dall'Ufficio distrettuale forestale di Malè.

 

Le forze dell'ordine erano impegnate da tempo nel monitoraggio della riserva di Rabbi, in quanto si riteneva fossero in corso attività di bracconaggio.

 

Nella notte del 20 ottobre scorso, il personale forestale ha avvertito un colpo d'arma da fuoco nei pressi dell'abitato, senza riuscire però in un primo momento a individuare il responsabile.

 

Le indagini svolte nei giorni successivi hanno portato prima al rinvenimento dei resti di un esemplare di cervo adulto, quindi è stato individuato in un cacciatore della riserva la responsabilità dell’abbattimento dell'animale.

 

Il "trofeo", che era nascosto presso l'abitazione dell'uomo, è stato sequestrato. Al cacciatore sono stati contestati inoltre diversi illeciti in materia venatoria quali la caccia notturna in vicinanza di abitazioni senza denuncia di abbattimento e senza assegnazione del capo, oltre all'illecito abbandono delle spoglie del cervo.

Video del giorno
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.12 del 17 Novembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Guarda le edizioni precedenti
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 novembre - 19:14

Questa la decisione del gip Forlenza che oggi ha concluso l'udienza preliminare. Il processo inizierà il 12 aprile del prossimo anno. Da Itas richieste di risarcimento milionarie

17 novembre - 13:05

Entrano fin davanti alla porta dell'assessora all'Università e appiccicano un cartello con le richieste. Sara Ferrari: "Abbiamo stanziato e confermato anche per i prossimi anni un milione di euro ma io mi confronto con i rappresentanti eletti"

17 novembre - 06:47

Il Consorzio nazionale apicoltori imputa il crollo generalizzato al clima e ai pesticidi. Facchinelli: "Nel nostro caso i contadini non c'entrano. Il problema sono state le gelate e le grandinate. Il miele d'acacia è scomparso al 100%. Per fare apicoltura in Trentino bisogna spostarsi di prato in prato e dobbiamo essere aiutati"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato