Contenuto sponsorizzato

Testo unico vite e vino, approvare subito la legge per dare risposte al settore

Sono particolarmente soddisfatto che nel confronto che ho avuto anche con le organizzazioni trentine sia emersa la richiesta di una rapida approvazione della legge
Dal blog di Franco Panizza - 18 ottobre 2016 - 12:26

Oggi inizia in Commissione Agricoltura del Senato l'esame del testo unico sulla vite e sul vino, recentemente approvato dalla Camera. L'obiettivo è portarlo in aula, per l'approvazione definitiva, nel più breve tempo possibile.

In queste settimane ho avuto modo di confrontarmi con gli operatori del settore, sia a livello nazionale che locale, i quali hanno confermato la bontà di un testo che conferisce finalmente una solida cornice normativa utile per la sua crescita e per misurarsi con le sfide che deve affrontare. Per questo, in accordo con l'altra relatrice, la collega Pignedoli, ci stiamo impegnando per rendere il più rapido possibile l'iter della legge.

 

Durante la trattazione alla Camera si è riusciti a costruire un testo articolato ed equilibrato, su cui vi è stata una forte convergenza di tutto il mondo del vino. Il provvedimento introduce importanti novità, molte delle quali lungamente attese. Penso allo schedario viticolo, alla disciplina sui reimpianti, alla tutela dei vitigni autoctoni, alla regolamentazione e alla valorizzazione dei consorzi di tutela.

Vi è poi tutta la parte relativa al riordino delle indicazioni geografiche, la possibilità - importante soprattutto per le zone di montagna - di costituire sottozone geografiche, le nuove norme sui consorzi di tutela e quelle sui contrassegni e le etichette finalizzate a garantire le produzioni tipiche e la qualità ed a contrastare la contraffazione.

 

Ma anche le nuove norme sui periodi vendemmiali, le planimetrie dei locali, i disciplinari di produzione, i procedimenti utilizzati per la fermentazione e la trasformazione, la detenzione e l'utilizzo delle vinacce, la lavorazione e l'utilizzo dei mosti, le sostanze chimiche e gli aggiuntivi ammessi, così come quelle che rendono i controlli più organici e sicuri a tutela dei nostri marchi. Il tutto per coniugare la sicurezza per il consumatore con la qualità finale del prodotto.

E, infine, le misure sui mosti e sugli aceti, con le norme per la produzione degli aceti aromatizzati, che trova una regolamentazione finalmente completa, che apre anche al riconoscimento di nuovi marchi come quello trentino. Il ddl si occupa anche di spumanti, vini frizzanti, passiti, a riprova di un testo davvero articolato e di tocca tutti gli aspetti del settore.

 

Per questo sono particolarmente soddisfatto che nel confronto che ho avuto anche con le organizzazioni trentine sia emersa la richiesta di una rapida approvazione della legge. Utilizzeremo questo passaggio in Senato per tenere vivo il confronto, perché eventuali migliorie potremmo sempre prospettarle sotto forma di ordini del giorno.

 

Come autonomisti trentini, una volta che il testo sarà definitivamente approvato, organizzeremo degli incontri in Provincia per spiegare a tutti gli interessati le novità positive che introduce. È un'occasione per il nostro territorio, per tutto il mondo del vino. Un settore fondamentale per quella agricoltura che mai, come oggi, deve essere uno dei cardini strategici per la ripresa economica e l'immagine dell'Italia nel mondo come sinonimo di qualità.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 maggio 2018
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 maggio - 13:25

Nella delibera di una settimana fa che stanziava 4 milioni di euro per "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" venivano assegnati 10 punti in più se a fare domanda erano migranti e richiedenti asilo. Le opposizioni e le destre erano già, giustamente, sul piede di guerra. Ma la frase è discriminatoria. Rossi: "Abbiamo corretto l'errore" 

25 maggio - 15:27

L'azione dei carabinieri di Primiero San Martino, intervenuti dopo le segnalazioni di diversi residenti fino a cento metri di distanza dalla stalla in questione. Nei guai un allevatore agricolo della zona

25 maggio - 13:31

Le indagini, coordinate da Pasquale Profiti della procura di Trento, ha emesso il provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di Stefano Ramunni, che si trova ora al carcere di Genova Marassi. Operazione condotta dai carabinieri di Canal San Bovo

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato