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Dagli esorcismi di Gesù all'esorcismo sotto Papa Francesco

La Torah vietava rigorosamente la magia, punibile con la pena di morte. Se dunque i nemici di Gesù avessero voluto “incastrarlo”, avrebbero potuto farlo subito, accusandolo di praticare la magia eppure “in nessun punto dei vangeli i nemici dei vangeli negano i suoi miracoli”
Dal blog di Riccardo Petroni - 08 luglio 2018 - 18:23

Gesù aveva i poteri per far tornare la vista ai ciechi. “Allora Gesù gli disse: “Che vuoi che io ti faccia? E il cieco a lui: Rabbunì (Maestro), che io riabbia la vista!” E Gesù gli disse: “Va’, la tua fede ti ha salvato”. E subito riacquistò la vista e prese a seguirlo per la strada”.

 

La cecità era molto diffusa a causa soprattutto delle condizioni igieniche e dei riflessi abbaglianti della luce del sole sul terreno desertico. La cecità nella Palestina del I secolo significava totale emarginazione. Per un cieco l’unico modo per sopravvivere era mendicare. Ma Gesù restituiva anche la parola ai muti e l’udito ai sordi“E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: effatà” cioè: apriti! E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente”. E faceva camminare di nuovo gli zoppi:“Disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va a casa tua. Ed egli si alzò e andò a casa sua”.

 

Proprio come profetizzato da Isaia, riferendosi al Messia atteso: “Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e saranno sturate le orecchie dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto griderà di gioia”. E poi a Naim, che si trova ai piedi del Monte Tabor, in Galilea, Gesù risuscitò un giovane oramai deceduto. “In quel tempo Gesù si recò in una città chiamata Naim e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della citta’, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova. E molta gente della citta’ era con lei. Vedendola il Signore ebbe compassione e disse: non piangere! E accostatosi tocco’ la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: giovinetto, dico a te, alzati! Il morto si levo’ a sedere e incomincio’ a parlare”.

 

Ma che Gesù avesse dei fortissimi “poteri taumaturgici”, lo si rileva anche dal seguente passo “impressionante” dei Vangeli. Una donna che perdeva sangue da anni lo tocca e guarisce di colpo. E Gesù, che non si era accorto di lei, sente come “uscire” in modo quasi violento dal suo corpo delle potenti energie: “Gesù, avvertendo in se stesso che “una potenza” era uscita da lui, voltatosi nella folla, disse: chi mi ha toccato i vestiti?Ed i suoi discepoli gli dissero: non vedi che la folla ti stringe da ogni parte e tu dici…chi mi ha toccato?. Ma egli guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto ciò. Allora la donna, paurosa e tremante, sapendo quanto era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: figliola, la tua fede ti ha guarita. Va' in pace e sii guarita dal tuo male”.

 

Riguardo ai miracoli di Gesù è interessante citare quanto scrive Jean-Chistian Petitfils, importante storico e scrittore francese contemporaneo, nel suo libro intitolato giustappunto "Gesù": “Perché voler respingere immediatamente ciò che la ragione non spiega? Alcuni fenomeni straordinari, che superano le leggi naturali, esistono e suscitano l’interesse degli scienziati: trasmissione di pensieri che sfugge agli statuti della fisica, guarigioni repentine ed inspiegabili, apparizioni, fenomeni fisici del misticismo, incorruttibilità dei corpi di numerosi santi. Alcune di queste manifestazioni resistono alle analisi della parapsicologia. Perché spazzarle via con un colpo di mano?”. Ma Gesù, oltre che “guaritore” era anche un “esorcista”, come ci riportano i Vangeli.

 

Da tenere presente che i peccati passionali, nella tradizione giudaica, rendevano gli uomini immondi, in quanto li sottoponeva alla persecuzione del Demonio, che si impossessava di loro, rendendoli così “indemoniati”. Ed una persona impossessata da uno spirito maligno, cioè un “indemoniato” era chiamato “dybbuk”. E per liberare il “dybbuk” dallo spirito maligno doveva essere esorcizzato, con un rito religioso formale. Ma leggiamo insieme le Sacre Scritture: “Gesù andò a Cafarnao ed entrò di sabato nella Sinagoga. Un uomo che era nella Sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: che c’entri con noi Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? E Gesù lo sgridò: “taci! esci da quell’uomo”. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portarono tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demoni”.

 

E di Maria Maddalena, i Vangeli ci dicono che anche lei fosse una “indemoniata”, liberata proprio da Gesù: “Camminavano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità. Fra di loro c’era Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni”. E Gesù volle dare anche agli Apostoli le sue stesse facoltà: “Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano”.

 

Ma riguardo ai poteri di Gesù vediamo cosa scrive Reza Aslan, Professore all’ Universita’ della California di Riverside e member of American Academy of Religion: “Ciò che distingueva Gesù dai suoi colleghi esorcisti e guaritori era che, a quanto pareva, Gesù era disposto ad offrire i propri servigi gratuitamente”. Lo aveva infatti detto espressamente:“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. Ma Gesù aveva poteri così forti, che di lui si diceva così: “Comanda agli spiriti impuri e gli obbediscono!”. E proprio a causa degli esorcismi che praticava, gli Scribi lo accusarono di essere lui stesso un posseduto dal demonio: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni”

 

Interessante evidenziare però che i suoi detrattori, nel formulare questa accusa, gli riconoscevano implicitamente quegli stessi poteri “taumaturgici” (miracolosi) che ci descrivono i Vangeli. E su questo argomento sempre Aslan così scrive: “Perfino chi non lo accettava come Messia lo vedeva comunque come autore di opere straordinarie. In nessun punto dei vangeli i nemici dei vangeli negano i suoi miracoli”. E’ poi da tenere presente che la Torah vietava rigorosamente la magia, punibile con la pena di morte. Così infatti recitava: “Non si trovi in mezzo a te chi esercita la divinazione, o il sortilegio, o il presagio, o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini”.

 

Se dunque i nemici di Gesù avessero voluto “incastrarlo”, avrebbero potuto farlo subito, accusandolo di praticare la magia. Cosa che non avvenne, come ci ricorda sempre Aslan: “Nonostante gli elementi magici che si possono rintracciare nei suoi miracoli, da nessuna parte dei Vangeli si dice che Gesù sia stato di fatto condannato per questa pratica.Sarebbe stata un’accusa facile da muovergli, che gli sarebbe costata la condanna a morte immediata”. Ma anche solo l’invocazione del nome di Gesù da parte dell’esorcista, aveva il potere di cacciare i demoni.

 

Scrive infatti Giustino, martire cristiano, filosofo e apologeta di lingua greca e latina (100 d.C.- 162/168 d.C.) in Apologia: “Molti dei nostri, cioè dei cristiani, hanno guarito, e tuttora guariscono tanti indemoniati, in tutto il mondo e nella nostra stessa città. Esorcizzandoli nel nome di Gesù Cristo, crocifisso sotto Ponzio Pilato, fiaccano e cacciano i demoni che li possiedono, mentre tutti gli altri esorcisti, incantatori e somministratori di filtri, non sono riusciti a guarirli”. E poi Ireneo, il più importante dei teologi del II secolo : “Con l’invocazione del nome di Gesù Cristo, che fu crocifisso sotto Ponzio Pilato, Satana è scacciato dagli uomini”. Ma l’invocazione del nome di Cristo veniva accompagnata anche dall’imposizione delle mani, unitamente al soffio del proprio alito, come ci racconta Tertulliano in “Apologeticum”: “Al solo contatto delle nostre mani, al più flebile soffio della nostra bocc,a i demoni escono dai corpi degli uomini”.

 

Riguardo agli esorcismi, il canone 1172 della Chiesa Cattolica così si esprime: “Nessuno può proferire legittimamente esorcismi sugli ossessi, se non ne ha ottenuto dall’Ordinario del luogo peculiare ed espressa licenza”. Dunque gli esorcismi sono tutt’ora praticati con l’approvazione della Chiesa, ma possono essere effettuati soltanto da sacerdoti specificatamente autorizzati. E così si espresse al riguardo Giovanni Paolo II nell’Udienza Generale del 13.8.1986: “Non è escluso che in certi casi lo spirito maligno si spinga anche ad esercitare il suo influsso non solo sulle cose materiali, ma anche sul corpo dell’uomo, per cui si parla di “possessioni diaboliche”. Non è sempre facile discernere ciò che di preternaturale avviene in questi casi, né la Chiesa accondiscende o asseconda facilmente la tendenza ad attribuire molti fatti a interventi diretti del demonio; ma in linea di principio non si può negare che nella sua volontà di nuocere e di condurre al male, satana possa giungere a questa estrema manifestazione della sua superiorità”.

 

Ed il 3.7.2014, secondo quanto riportato da Famiglia Cristiana, “l’Associazione Internazionale degli Esorcisti”, composta da 250 sacerdoti autorizzati ad eseguire gli esorcismi in 30 paesi del mondo, ha ricevuto l’approvazione del proprio Statuto da parte della “Congregazione Vaticana per il Clero”, per volere di Papa Francesco, per i casi di possessione demoniaca verificati dal Vaticano. E’ stata così riconosciuta la figura dell’Esorcista ai sensi del Diritto Canonico.

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