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Nidi artificiali per uccelli rapaci, un fattore per limitare topi e arvicole

Un nido di questo tipo costa da 100 a 120 euro e ne serve uno ogni cinque ettari di frutteto. Gli uccelli rapaci rappresentano uno dei fattori limitanti della popolazione di topi e arvicole che possono arrecare danni alle piante di melo soprattutto giovani
Dal blog di Sergio Ferrari - 08 febbraio 2018 - 20:12

Gli uccelli rapaci rappresentano uno dei fattori limitanti della popolazione di topi e arvicole che possono arrecare danni alle piante di melo soprattutto giovani.

 

Ma da soli non riuscirebbero a contenere del tutto l’infestazione. Lo afferma Paolo Pedrini, zoologo del Muse.

 

Sergio Abram  naturalista che unisce all’attività di ricercatore di pieno campo la capacità di divulgare con i libri quanto va scoprendo, insiste nell’affermare che la presenza dei rapaci dovrebbe essere assecondata esponendo nei frutteti nidi artificiali adatti ad ospitarli.

 

Un nido di questo tipo costa da 100 a 120 euro e ne serve uno ogni 5 ettari di frutteto.

 

Per Roberto Paternoster, frutticoltore di Ton nella bassa Val di Non, topi e arvicole sono numerosi nella media e alta val di Non e non nella bassa perché le reti antigrandine impediscono ai rapaci di raggiungere topi e arvicole che si possono pertanto riprodurre a dismisura.

 

Questo non succede nella bassa Val di Non dove le reti non sono presenti.  

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