Spazio pubblicitario
Tartufaie trentine a secco. Colpa della siccità e dei raccoglitori senza regole
Sono prossime all’esaurimento buona parte delle tartufaie che un tempo si riscontravano soprattutto nella Valle dei Laghi e sulla sponda destra della Valle dell’Adige e della Vallagarina. Colpa anche dei raccoglitori locali che aggredivano le tartufaie con la zappa o il rastrello
Di Sergio Ferrari - 10 gennaio 2017 - 19:09

Delle varie specie di tartufo che crescono in Trentino il tartufo nero d’inverno (nome latino Tuber melanosporum) è la più pregiata. Quest’anno, dice un raccoglitore esperto, la siccità ha ridotto la produttività delle tartufaie presenti in diverse zone del Trentino.

 

Al di là della situazione contingente, l’esperto segnala l’esaurimento di buona parte delle tartufaie che un tempo si riscontravano soprattutto nella Valle dei Laghi e sulla sponda destra della Valle dell’Adige e della Vallagarina.

 

Lo scempio è stato compiuto sia da raccoglitori locali che aggredivano le tartufaie con la zappa o il rastrello distruggendo il cosiddetto panello ossia lo strato nel quale si trovavano i tuberi sia da razziatori provenienti da regioni confinanti con il Trentino che continuavano a raccogliere o comunque a ricercare tuberi pregiati anche dopo la chiusura del periodo di raccolta fissato da apposita legge provinciale.

 

Spazio pubblicitario

Dalla home

24 febbraio - 12:59

L'intervento questa mattina in Consiglio provinciale da parte dell'ex presidente del Patt oggi nel gruppo Misto. Per Maurizio Fugatti della Lega Nord "Il presidente Rossi deve venire in aula a dirci se sapeva o meno dell’esistenza di quell’accordo” 

24 febbraio - 10:46

L'aula stava discutendo sul caso Baratter quando alcuni licenziati hanno occupato le tribune ed esposto striscioni contro le politiche provinciali. La seduta è stata sospesa. Civettini: "In tema di occupazione giovanile la politica di governo, dovrebbe almeno vergognarsi"

24 febbraio - 12:02

"Ci siamo alzati alle 6.30 e dopo aver sciolto la neve per la colazione e per creare i liquidi da portarci dietro, siamo partiti alle 7.45. Intorno alle 15 è VETTA!!". I quattro trentini hanno domato i 6.962 metri della montagna più alta delle Americhe. Una grande avventura e una nuova impresa per l'alpinista disabile di Rallo

Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario