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Guardia di finanza, 149 datori di lavoro hanno impiegato 225 lavoratori in 'nero' e 571 lavoratori irregolari

Le forze dell'ordine hanno inoltre scoperto 253 evasori totali. Anche in Trentino ci sono grandi margini di recupero all'evasione fiscale e alla legalità
Dal blog di Walter Alotti - 20 marzo 2017 - 15:20

Orgogliosi della nostra Guardia di finanza, non possiamo che plaudere di fronte alla rilevanza dei dati emersi dal report 2016 sull’attività di questo corpo di polizia, parte integrante delle forze armate italiane e ben rappresentato sul territorio dal Comando regionale Trentino Alto Adige.

 

Al senso di orgoglio e conforto per l’indiscutibile efficienza, però, si accompagna la consapevolezza che anche nel 'virtuoso' Trentino continuano ad esserci grandi margini di recupero dell’evasione e della legalità, e quindi di ripristino di un’equità fiscale ancora difficile da perseguire.

 

Sono stati realizzati 45 Piani Operativi per la lotta ai fenomeni evasivi, e sono state sviluppate ben 1.086 deleghe d’indagine, solo per citare qualche dato, per non parlare delle 387 indagini di polizia giudiziaria a cui si aggiungono 1.328 interventi fra verifiche e controlli fiscali. Questo ha fatto emergere, tra le altre cose, 249 reati fiscali nonché diverse frodi all’Iva, evasioni internazionali e immobiliari, ma anche 253 soggetti con attività produttive di reddito completamente estranei al fisco.

 

Uno dei dati che, come sindacato dei cittadini, ci preoccupa di più, però, sono i 149 datori di lavoro che sono risultati aver impiegato 225 lavoratori in 'nero' e 571 lavoratori irregolari. Cosa succederà ora che è stato indiscriminatamente eliminato il pur discutibile strumento che, solo, poteva ostacolare il 'nero' nell’ambito del lavoro accessorio? Senza voucher, temiamo, irregolarità e abusi non potranno che aumentare assieme ai conseguenti danni al sistema come sempre succede quando la cura (questa radicale eliminazione senza alternative che l’accompagnino) è più dannosa della malattia.

 

E’ importante, in ogni caso, che lo Stato continui in autonomia la sua efficace attività investigativa e repressiva anche nella nostra Provincia, dando così maggior spinta ed efficienza anche alle attività di controllo proprie della nostro sistema locale amministrativo. La Uil del Trentino, inoltre, evidenzia il positivo lavoro svolto dalla polizia tributaria di controllo in materia di spesa pubblica con un occhio di riguardo alle prestazioni sociali agevolate.

 

L’individuazione dei trasgressori, poi, al di là dell’entità dei possibili rientri economico-fiscali, è basilare per il recupero del senso di responsabilità dei cittadini che fruiscono del welfare.

 

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