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''Alcune persone dormono in strada, ve ne siete accorti?'' La 'provocazione' tra le bancarelle dei mercatini

Antenne migranti, Volontari di Strada e Gruppo Teatrale Speriment-azioni hanno provato a far riflettere i passanti sulla situazione dei senza dimora: "Tutti abbiamo bisogno di un letto, a Trento sempre più persone dormono per strada"

Pubblicato il - 17 dicembre 2017 - 13:17

TRENTO. Tra la folla dei mercatini, nelle vie del centro stracolme di persone alla ricerca dei regali di Natale, in mezzo al via vai del sabato, hanno messo semplicemente un letto. Già questo è simbolico se si pensa che quel letto non è per tutti, che sono molti quelli che non ce l'hanno.

 

Antenne migranti, Volontari di Strada e Gruppo Teatrale Speriment-azioni hanno voluto mettere in scena una provocazione, spiegata da un volantino distribuito ai passanti. "Tutti abbiamo bisogno di un letto - si legge nel flyer - a Trento sempre più persone dormono per strada". E la domanda provocatoria: "Te ne sei accorto/a?".

 

Perché spesso non ci si accorge che ai margini delle strade c'è chi si raggomitola per ripararsi dal freddo. Anche ieri, i passanti se ne sono accorti a fatica che quel letto simbolico posizionato al centro delle vie del passeggio ad un certo punto spariva, che al suo posto veniva steso un cartone, che sull'asfalto freddo qualcuno si coricava, infreddolito e tremante.

 

La rappresentazione messa in scena per dalle tre associazioni aveva l'obiettivo di far pensare, per un istante, a una situazione che coinvolge anche a Trento centinaia e centinaia di persone. Le stime, in città, sono di circa 500 senzatetto.

 

"Oggi, nel pieno dei mercatini di Natale, siamo anche noi in mezzo alla città, per ricordare che esiste una Trento meno visibile, fatta di centinaia di persone, italiani e stranieri, per cui il freddo acuto di questi giorni è stato una tragedia. Perché costretti a dormire fuori non avendo altra soluzione oltre ad un dormitorio d'emergenza".

 

"Siamo qui - sottolineano le tre associazione - mentre in tante e tanti oggi stanno manifestando a Roma per rivendicare i diritti di cittadinanza, l'abbattimento delle frontiere e la costruzione di città, di Paesi e di un'Europa includenti, in cui le persone in stato di bisogno non vengano buttate in strada come è successo invece in via Curtatone o in Piazza Indipendenza (Roma), e come succede sempre più spesso in molte città".

 

"Siamo qui perché ci sembra che anche questa città, ancora capace di sfruttare ed incrementare la sua ricchezza, rischi di dimenticare la sua tradizione di solidarietà ed accoglienza. Ce lo fa pensare la rimozione di una panchina in Via Travai, dove tre persone che non avevano rifugio più sicuro avevano trovato un luogo in cui dormire. Ce lo fa pensare una politica che si sente costretta ad inseguire suoi inospitali vicini, Bolzano e Verona, dove di non-accoglienza qualcuno è già morto".

 

"Queste politiche - continuano i volontari - cercano di non dare un tetto neanche a chi, come molti richiedenti asilo, ne avrebbe diritto a norma di legge. Trento, piuttosto che cercare di essere da stimolo affinché i vicini stessi migliorino, si è gettata in questa folle corsa al ribasso, in cui a pagare sono i più poveri".

 

"Siamo preoccupate e preoccupati per i tentativi messi in atto per nascondere la povertà che già c'è - concludono -  perché così facendo aggraviamo la situazione di chi sta peggio, trasferendo al futuro problemi ancora maggiori. Perché così facendo diventiamo tutte e tutti un po' più poveri".

 

 

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