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Dalla follia in Santa Maria, ai danni al Tovazzi, dalla resistenza a pubblico ufficiale alle testate contro gli autobus: il tunisino 31enne patteggia a 9 mesi

Ieri sera ha gettato nel panico via della Propositura lanciando pietre contro l'autobus 8 e caricando con una testata il parabrezza del 4. Oggi il processo per direttissima. Un autista è ancora sotto shock. L'accusa? Danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio

Di Luca Pianesi e Luca Andreazza - 12 ottobre 2017 - 13:29

TRENTO. 9 mesi di reclusione e una certezza: è sempre lui. Dalla notte di follia in Santa Maria al Tovazzi, dalla resistenza a pubblico ufficiale, per arrivare a ieri sera. Adesso viene da chiedersi cos'altro dovrebbe succedere. L'autista che s'è visto il ragazzo prendere la rincorsa e andargli incontro finendo per dare una testata contro il parabrezza, sfondandolo a pochi centimetri da lui, è ancora sotto shock. Un altro autobus questa mattina, al suo interno portava ancora i segni della follia di questa notte, con vetri ovunque, un pietrone e una delle "finestre" laterali completamente divelta. E poi c'è la signora che s'è vista sfiorare dal sasso e colpire da alcune schegge di vetro che è ancora spaventata.

 

 

Il day after la sera di straordinaria follia avvenuta in via della Preposituraè di quelli da post trauma. Inutile far finta di niente. Quel che è successo intorno alle 20.30 in zona della Portela è stato davvero impressionante, a detta di tutti i presenti che questa mattina hanno dovuto, almeno in parte, rivivere la vicenda in fase processuale. Il ragazzo protagonista di quanto accaduto è sempre lui: il tunisino classe '86 (residente regolare in Italia, con moglie e figlia) che in luglio aveva sfasciato mezza Piazza Santa Maria bloccando la strada con dei cestini, che un mese fa era stato arrestato per violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e che a fine agosto aveva perso la testa dentro il supermercato Tovazzi.

 

Piazza Santa Maria (10 luglio)

 

 

 

Tovazzi (24 agosto)

 

 

 

 

Ieri sera c'è ricascato, ma con gli interessi. Prima si è scagliato contro il Friends Fast Food in via della Prepositura lanciando un motorino per la consegna a domicilio del cibo, poi ha visto arrivare l'autobus numero 4. Lo ha puntato, e mentre questo rallentava per fermarsi alla fermata lui lo ha "caricato" dandogli una violenta testata che ha, di fatto, sfondato il parabrezza (che è fatto di vetro laminato con doppio vetro e uno strato di plastica intermedio) senza abbatterlo. Poi, non contento, ha gettato a terra dei vasi, rovesciandoli, e ha raccolto un sasso, un pietrone molto grosso. Lo ha sollevato e l'ha lanciato contro il vetro laterale dell'autobus 8 (che arrivava subito dietro il 4) distruggendolo. All'interno vi erano una quindicina di passeggeri e una signora è stata sfiorata dalla pietra e molti sono stati colpiti dai vetri.

 

 

Poi sono dovuti intervenire Fabio Pipinato (storico direttore di Unimondo e oggi presidente di Ipsia del Trentino e Cta Acli), che stava passando di lì, e un carabiniere in borghese di Bolzano. Lo hanno placcato e fermato. E poi è toccato alle forze dell'ordine arrestarlo. Questa mattina il giudizio per direttissima con l'accusa di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. Il giovane ha patteggiato a 9 mesi di reclusione ed è stato trasferito in carcere ma, viene da pensare, forse oltre alla detenzione servirà un buon percorso rieducativo e di accompagnamento psichiatrico perché l'escalation dei fatti è davvero preoccupante.

 

"Noi nella zona siamo all'esasperazione più totale - commenta Paolo Frizzi capogruppo dell'Ana di Trento e rappresentante del direttivo dell'associazione Rinascita Torre Vanga - e ci chiediamo che cosa si voglia fare per risolvere questo problema. Gli interventi a spot servono fino ad un certo punto, ma sono necessari controlli e azioni continuate e coordinate. Degrado urbano e umano sono distinti, ma collegati. È comodo lasciare tutti i problemi nella nostra zona ma così non si può andare avanti. Degrado porta degrado e la gente è portata all'esasperazione. Il Comune ha fatto una bella opera di riqualificazione per Piazza Santa Maria ma poi ha abbandonato il campo e ha lasciato soli quei quattro cinque esercenti che tutti i giorni si confrontano con criminali e sbandati e sono vessati da continue minacce. Adesso basta".

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