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Otto per mille, ''Un milione in beneficenza''. Ma l'avvocato Schuster chiede alla curia dove siano gli altri otto milioni

Per l'esponente dei Laici trentini l'ammontare dell'introito della diocesi trentina è ben superiore ai 979 mila euro destinati in solidarietà. La diocesi: "L'arcivescovo ha già annunciato che nei prossimi mesi sarà pubblicato il bilancio"

Pubblicato il - 17 dicembre 2017 - 07:05

TRENTO. E' di ieri la notizia degli importi dell'Otto per mille che la diocesi trentina ha deciso di devolvere in beneficenza. Quasi un milione di euro che la curia ha donato alle realtà che sul territorio si occupano di solidarietà e contrasto alla povertà.

 

Una cosa senz'altro meritevole, ricordando però che l'otto per mille è una frazione del prelievo fiscale sul redditto dei contribuenti che lo Stato 'gira' in gran parte alla Chiesa Cattolica (su indicazione dello stesso contribuente e in proporzione sul numero di quelli che non esprimono alcuna indicazione).

 

Comunque sia, la curia trentina ha fatto beneficenza per un totale di 979 mila euro. "La solidarietà è senz'altro cosa buona e giusta, che sia di credenti o di non credenti", afferma l'avvocato Alexander Schuster, esponente dei Laici trentini.

 

"Bene, bravi, bis? No - afferma -  il bis non è sufficiente. Infatti - spiega - la curia di Trento dovrebbe dare conto non di due, ma di nove volte tanto". L'avvocato si riferisce alla quota che spetta alla diocesi che, conti alla mano, non sarebbe di poco meno di un milione, ma molto più alta.

 

"L'ultimo dato riferito al 2017, riferito ai redditi del 2013, indica che alla Chiesa cattolica sono stati versati 1.038.915.810 euro. L'Otto per mille - spiega Schuster - si conta 'per cranio', non in base al reddito dichiarato di ognuno".

 

Questo pone, almeno in via ipotetica, che la diocesi trentina abbia incassato di più. "La scelta di un trentino vale come quella di un sardo, quella di Schuster vale come quella di Berlusconi. In Italia siamo 60 milioni, in Trentino 530 mila".

 

"L'Otto per mille alla Chiesa cattolica - spiega - in ragione della popolazione residente in Trentino è idealmente pari a 9.177.089 euro", quindi ben più del milione che la diocesi ha usato per opere caritatevoli e di beneficenza.

 

"Considerato anche che il contributo generoso alla Chiesa cattolica è stato oggetto di indagini da parte della Corte dei conti per scarsa rendicontazione - osserva Schuster - possiamo domandare alla diocesi se sa come sono stati spesi gli altri 8.200.000 euro? Sempre in solidarietà?".

 

La curia fa sapere che no, quei soldi non sono tutto l'ammontare delle entrate della diocesi riferite all'Otto per mille. Molti altri soldi - la cifra però non è disponibile - sono utilizzati per il sostegno al culto, alle opere di evangelizzazione ma anche per la ristrutturazione di parrocchie e canoniche. 

 

Un bilancio e una rendicontazione non è però mai stata pubblicata. "L'arcivescovo Tisi - afferma però la curia - ha già annunciato la volontà di pubblicare nei primi mesi dell'anno prossimo il bilancio complessivo dell'arcidiocesi".

 

"All'interno di esso saranno rendicontate tutte le entrate, anche quelle derivanti dall'Otto per mille e il suo utilizzo diviso per ambiti. Quello di cui si è data notizia ieri riguarda soltanto la quota dell'Otto per mille destinata alle opere caritatevoli".

 

 

 

 

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