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Forza Nuova ai centri sociali: "Passiamo dove vogliamo" e se la prende con la questura: "Hanno tollerato la manifestazione non autorizzata del Bruno"

Ieri il doppio gazebo del movimento di estrema destra in via San Pietro e la protesta in musica dei centri sociali in Piazza Cesare Battisti. Polizia e carabinieri hanno garantito che ogni cosa si svolgesse in sicurezza ma Olivetto attacca: "Chi dirigeva l'ordine pubblico non ha fatto niente per disperdere i manifestanti"

Le forze dell'ordine hanno garantito la sicurezza dei gazebo di Forza Nuova: qui quello Evita Peron posizionato al mattino
Pubblicato il - 11 marzo 2018 - 18:24

TRENTO. I militanti di Forza Nuova ci saranno anche il 21 aprile in piazza con il loro gazebo e rispondono con un "passiamo dove vogliamo" al "neghiamo con i nostri corpi ogni spazio ai fascisti" che ieri i ragazzi del centro sociale Bruno hanno urlato contro di loro, in via San Pietro. Sabato 10 marzo, infatti, si sono alternati due gazebo davanti alla chiesa di San Pietro, a Trento, legati al movimento politico di estrema destra, Forza Nuova, e il centro sociale si è posizionato in Piazza Cesare Battisti con musica e manifesti per "infastidire" il loro volantinaggio. Hanno messo in atto una sorta di resistenza sonora, pacifica. In mezzo, tra le due opposte fazioni tantissimi poliziotti e carabinieri che hanno garantito la sicurezza degli uni e degli altri e, ovviamente, di tutta la comunità riuscendoci alla perfezione.

 

Ma proprio il comportamento delle forze dell'ordine non è piaciuto ai militanti di Forza Nuova. "Nella giornata di ieri, 10 marzo, i “compagni” hanno dato vita a una contro-manifestazione al nostro gazebo di Lotta Studentesca in Piazza Cesare Battisti - spiega Michele Olivotto coordinatore regionale del movimento di estrema destra - a meno di 100 metri di distanza, rendendo pressoché la situazione in Via San Pietro sotto i limiti minimi di sicurezza. Il contesto e il clima sono però risultati molto calmi grazie al comportamento corretto tenuto, per tutto il tempo, dai giovani militanti di Lotta Studentesca: nessuno di noi ha ceduto alle provocazioni dei centri sociali che, come sempre, cercano la violenza e lo scontro. E quanto è successo ieri ne è nuovamente la riprova".

 

 

"A questo punto - e qui c'è l'attacco all'amministrazione - la domanda che risulta ovvia è perché il comune e, di conseguenza, la questura hanno concesso una simile autorizzazione che, in altre ipotesi, avrebbe potuto sfociare in scontri di piazza. E addirittura in conseguenze ben più gravi per l’incolumità dei militanti di Lotta Studentesca, impegnati nell’attività di gazebo informativo, e per quella di tutti i cittadini che hanno scelto di trascorrere il loro fine settimana per le vie del centro. Ma quello che più ci lascia basiti è il fatto che, alla fine, la manifestazione del Centro Sociale Bruno è risultata una manifestazione per nulla autorizzata. Eppure chi si era assunto la responsabilità di dirigere l'ordine pubblico in Via San Pietro (e nell’adiacente Piazza Cesare Battisti) sembra non abbia fatto alcunché per disperdere l'assembramento del tutto illegale. Anzi l’indifferenza più assoluta ha concesso ai Centri Sociali la Piazza per almeno 4 ore, pur non avendo alcun titolo in merito".

 

E infatti, proprio ieri, vi avevamo raccontato del battibecco avuto tra la vicequestora aggiunta presente sul posto e uno dei responsabili di Forza Nuova. "A questo punto - conclude comunque Olivotto - visto l’ottimo risultato ottenuto nella giornata di ieri con l’uscita di Lotta Studentesca, abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa con un gazebo già in programma per il 21 Aprile prossimo".

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