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"Su Aquarius Italia governata da criminali". La Lega contro la frase postata su Facebook dalla dirigente scolastica: ''Come si permette?''

La deputata del Carroccio Vanessa Cattoi: "Un'insegnante dovrebbe astenersi dal commento politico". Ma Laura Scalfi del Veronesi di Rovereto replica: ''Io sulla mia pagina (privata) scrivo ciò che voglio e una parlamentare dovrebbe difendere la mia libertà costituzionale alla manifestazione del pensiero"

Pubblicato il - 12 giugno 2018 - 19:23

TRENTO. "Non appartengo alle Forze Armate, dove ai militari è chiesto di astenersi dalla vita politica e dall'espressione delle proprie convinzioni - afferma Laura Scalfi - quindi sulla mia pagina Facebook scrivo quello che mi pare. Anzi - continua - da una deputata della Repubblica mi aspetterei che difendesse il mio diritto costituzionale alla manifestazione del pensiero". 

 

Invece la deputata di cui parla, la leghista Vanessa Cattoi, si chiede sdegnata come possa una dirigente di un Istituto professionale scrivere su Facebook un commento che critica il governo nazionale per la gestione della "crisi Aquarius"

 

"#Spagna civile. #Italia governata da criminali che riducono alla fame 600 disperati", questo ha scritto infatti Laura Scalfi, che oltre ad essere dirigente dell'Istituto Veronesi di Rovereto è anche esponente dei Partito democratico. Un'affermazione che alla parlamentare del Carroccio proprio non va giù.

 

"Rimango basita nel leggere su Facebook che una dirigente si permette di postare un simile commento. Come può scrivere una cosa simile? Il ruolo dell’insegnante dovrebbe prevedere l’astensione dal commento politico anche perché, altrimenti, potrebbero sorgere dubbi circa l’imparzialità dell’insegnamento stesso".

 

"La mia pagina Facebook è chiusa - afferma Laura Scalfi - e do l'amicizia a chi voglio, e non certo ai miei studenti. Sulla pagina scrivo liberamente le mie opinioni, e questo lo rivendico". Un diritto che la dirigente rivendica con forza: "E' ovvio che le mie idee le esprimo al di fuori del mio lavoro, com'è giusto che sia". 

 

"Anzi - spiega - ai miei collaboratori, a tutti gli insegnanti, chiedo di favorire e facilitare lo spirito critico degli studenti, assumendo un ruolo esterno nelle discussioni, poi quando si affrontano tematiche politiche si invitano sempre le espressioni favorevoli e contrarie  Da educatrice - spiega - sono contenta quando alla maggiore età vanno a votare con convinzione, a votare ciò che credono giusto". 

 

Ma per la deputata leghista non basta, per Vanessa Cattoi una dirigente non dovrebbe esprimere nemmeno in privato le opinioni personali. "Forse per loro non può parlare nessuno, forse vogliono soltanto yes-men e yes-women". Una categoria alla quale Laura Scalfi non vuole fare parte.

 

Sulle ragioni del commento postato su Facebook è chiara e non fa nessun passo indietro: "Ritengo semplicemente che da un punto di vista umanitario sia criminale utilizzare 600 persone per una trattativa con l'Europa o con Malta. Dove sono Salvini e Di Maio? Stanno forse trattando con l'Europa? Questo è stato solo un braccio di ferro sulla pelle della povera gente".

 

A questa affermazioni replica nel suo comunicato la deputata Cattoi: "Vorrei ricordare alla Signora Dirigente che pensare prima al benessere dei propri concittadini non è esser criminali - afferma - ma è non essere discriminanti nei confronti della nostra gente che lavora onestamente, paga le tasse e chiede solo di vivere in un Paese più sicuro ricevendo i giusti servizi dallo Stato".

 

 

 

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