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Vaccinazioni, "In Trentino aspettiamo la fine delle procedure". Ma alcune scuole fanno di testa loro: "I vostri figli non potranno entrare"

Il governatore: "Si procederà per tutti nello stesso momento, alla fine dell'iter previsto dall'Azienda sanitaria". Però alcune realtà scolastiche scrivono ai genitori: "Se non in regola da lunedì 12 vostro figlio non potrà entrare"

Di Donatello Baldo - 13 marzo 2018 - 06:01

TRENTO. Il governatore Ugo Rossi, che ricopre anche il ruolo di assessore all'Istruzione, torna oggi sul tema dei vaccini comunicando che il Dipartimento della Conoscenza ha inviato a tutte le scuole dell'infanzia, ai servizi socio-educativi per la prima infanzia ed ai sindaci le indicazioni cui attenersi in materia di obbligo vaccinale.

 

E' stata dunque ribadita la linea adottata nelle ultime ore dalla Provincia di Trento: "Eventuali provvedimenti (sanzioni, ndr) saranno adottati soltanto al termine dei passaggi previsti dall'Azienda sanitaria". 

 

"Sono in corso le procedure per l'accertamento delle posizioni vaccinali secondo un programma di colloqui con i genitori che risultano non conformi all'obbligo vaccinale - spiega Rossi - la circolare, che ha lo scopo di evitare interpretazioni ed azioni singole, ribadisce che eventuali provvedimenti saranno adottati solo al termine di questi passaggi".

 

"Questo - sottolinea - per garantire a tutti uniformità di trattamento". Quindi, per usare le parole contenute nella circolare, “eventuali provvedimenti saranno comunicati dall’Amministrazione provinciale a tutti, nello stesso momento, solo al termine dei passaggi formali in capo all’Azienda sanitaria”. 

Fino a quel momento "è assicurata a tutti i bambini la regolare prosecuzione della frequenza nelle scuole dell’infanzia e nei servizi per la prima infanzia del Trentino". E il termine ultimo sarà comunicato solo e soltanto dal Dipartimento della Conoscenza, "non possono e non potranno esserci iniziative personali". 

 

Ma così non è, o per lo meno non lo è stato fino a qualche giorno fa: qualcuno ha fatto di testa propria, ha messo in atto quelle "iniziative personali" di cui para Rossi. L'Altopiano della Vigolana, per fare un esempio, ha mandato questa comunicazione:

 

"Entro il 10 marzo 2016 le famiglie che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva circa lo stato vaccinale sono tenute a consegnare al Comune di Altopiano della Vigolana la documentazione comprovante: a) l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie; b)la formale richiesta di vaccinazione o di adeguamento dello stato vaccinale all'Azienda sanitaria competente".

 

E conclude con questa perentoria affermazione: "La conformità vaccinale è condizione per la frequenza del servizio". Insomma, una comunicazione che nulla ha a che vedere con la 'dottrina' Rossi che ha invece optato per una valutazione da effettuarsi alla fine del percorso avviato da tutte le famiglie presso l'Azienda sanitaria. 

 

Ma non è l'unica realtà ad essersi mossa autonomamente. Anche una scuola materna della Bassa Valsugana ha scritto ai genitori: "In data 10 marzo l'Azienda sanitaria comunicherà allo scrivente l'ultimo aggiornamento disponibile riguardo alle conformità (vaccinali, ndr)".

 

"Se la Vostra posizione risultasse non in regola - si legge nella lettera - a partire da lunedì 12 marzo 2018, purtroppo, non sarà più possibile ammettere a scuola Vostro figlio".

 

Posizioni che sembra siano rientrate perché dal Dipartimento della Conoscenza si è corso subito ai ripari, ma che segnalano una situazione contraddittoria e poco lineare nella gestione di questa vicenda. 

 

Ma torniamo alla comunicazione di Rossi. Per il governatore "lo spirito è sempre informativo, non sanzionatorio, perché il nostro obiettivo è quello di spiegare che i vaccini sono importanti non solo per chi li fa ma anche per chi sta vicino a chi li ha fatti. Questo è il concetto di sanità pubblica su cui anche la Provincia vuole intervenire". 

 

"Detto questo - prosegue Rossi - la legge va rispettata e anche noi applicheremo le sanzioni, ma lo faremo alla fine del percorso dell'Azienda e tutti allo stesso momento. Approfittiamo però per fare un ulteriore appello ad effettuare le vaccinazioni".

 

"Siamo talmente convinti della bontà di questo appello e della risposta ragionevole che abbiamo deciso di tenere aperte le iscrizioni alla scuola per l'infanzia fino alla fine dell'anno", mentre prima si chiudevano in febbraio. La Giunta provinciale precisa infine che non ci sarà alcun calo degli organici.

 

Questa ipotesi era infatti circolata nei giorni scorsi: "Spiace constatare che qualcuno utilizza l'eventuale intenzione delle famiglie di non vaccinare i figli per fare terrorismo - afferma il governatore - dicendo che a causa di questa scelta ci sarà una diminuzione degli organici. Questo è scorretto - afferma - tant'è che abbiamo deciso di calcolare gli organici in un altro modo". 

 

L'Amministrazione, infatti, ha già dato indicazione agli Uffici provinciali competenti di determinare il numero di classi per l'anno scolastico 2018/2019, e quindi anche il numero di insegnanti, tenendo conto del solo calo demografico e non di potenziali cali derivanti dagli obblighi vaccinali. Tutto questo considerando anche la possibilità, che verrà data alle famiglie, di iscrivere i bambini anche in corso d'anno.

"La legge viene applicata sulla base di direttive - sottolinea Rossi - come quelle contenute anche in questa circolare. Ci assumiamo la responsabilità di questi atti - conclude - che guarda caso non sono stati impugnati da nessuno perché oltre ad essere di buon senso, questi atti sono anche corretti dal punto di vista giuridico". 

 

 

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