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Aggressioni sui regionali, Trenitalia mette in campo tre squadre antievasione. Adesione dell'85% allo sciopero

Mentre oggi il personale viaggiante ha protestato per le scarse tutele a livello di sicurezza l'azienda nazionale ha predisposto le prime contromisure per fermare le aggressioni sui treni. Montani (Cgil): "Bene ma servono controlli ai varchi e forze dell'ordine in assistenza dei controllori nelle tratte più calde"

Di Luca Pianesi - 07 settembre 2017 - 18:58

TRENTO. Adesione allo sciopero dell'85% e tre squadre già in campo in ottica antievasione. Questa, in due parole, la sintesi della giornata odierna per il mondo dei trasporti su rotaia. Dopo una miriade di aggressioni avvenute ai danni di capotreni soprattutto sulla linea regionale che da Bolzano va a Verona e viceversa, l'ultimo della serie domenica scorsa con lancio di bottiglie e lattine contro il controllore, oggi, infatti, il personale viaggiante ha scioperato dalle 9 alle 17 registrando un'ottima adesione, appunto dell'85%.

 

Il problema è risaputo ed è inutile girarci intorno. Con cadenza quasi quotidiana ci sono persone che tentano di viaggiare senza biglietto o con titoli di viaggio scaduto. "Il più delle volte sono stranieri e spesso girano in gruppo - spiega Stefano Montani segretario trasporti della Cgil del Trentino - il che rende ancor più pericoloso per i controllori il tentativo di fermarli, sanzionarli, farli scendere dal mezzo. C'è da dire, però, che tutto può essere mappato. Si sa quali sono le tratte più a rischio e quali gli orari dove c'è maggior concentrazione di queste persone. Quel che chiediamo, tra le tante cose, è di far salire qualche agente delle forze dell'ordine su quelle tratte per dare supporto al capotreno".

 

E qualcosa, effettivamente, si sta muovendo. Trenitalia, infatti, ha avviato verifiche antievasione nelle stazioni e a bordo di questi treni regionali. Tre le squadre che stanno venendo impegnate in questi giorni in azioni di filtro a terra e sui treni, due a Verona e una a Trento.

"Condotta da Trenitalia Regionale Trentino Alto Adige e Protezione Aziendale - spiega l'azienda di trasporti - l’attività antievasione si avvale del supporto di un team nazionale di controllori esperti e della collaborazione con la Polizia ferroviaria. Una lotta senza tregua per recuperare risorse e migliorare la qualità del viaggio di chi paga il biglietto. Un approccio nuovo al fenomeno, avviato lo scorso anno ed ora ulteriormente intensificato, che punta sia a recuperare risorse finanziarie a beneficio della stragrande maggioranza dei viaggiatori che paga il biglietto, sia a frenare il numero delle aggressioni, perlopiù verbali, al personale". Aggiungiamo noi, spesso anche fisiche: si pensi a questa domenica e si ricordi il caso del capotreno e del macchinista aggrediti con conseguente soppressione di un treno
 

Ma non è tutto, perché Trenitalia annuncia che entro fine anno, ad ottobre e a cavallo di novembre/dicembre, saranno in programma tre ulteriori azioni del pool. "Si tratta di segnali concreti che si aggiungono ad altre azioni che Trenitalia ha già messo in campo per fronteggiare il fenomeno. In particolare - prosegue l'azienda - l’introduzione di un gran numero di nuovi treni, acquistati con gli investimenti consentiti dai due contratti di Servizio con le Province Autonome di Trento e Bolzano, che permettono ad oggi di effettuare l’80% dei servizi regionali con convogli dotati di moderni sistemi di videosorveglianza oltre che di ambienti privi di scompartimenti separati, offrendo maggiore sicurezza sia ai viaggiatori sia al personale.

"Bene, ma non benissimo - conclude Montani - il problema resta ed è sotto gli occhi di tutti. I controllori sono davvero esasperati da quanto sta accadendo. Noi crediamo che debbano essere predisposti dei controlli già ai varchi d'ingresso almeno nelle stazioni più grandi. Fare una prima sommaria verifica. Va detto che Trenitalia si sta dimostrando molto disponibile ad affrontare il problema che, chiaramente, nuoce molto anche a loro. Il nostro, infatti, è un appello che va esteso anche alla Provincia per avere maggiore sicurezza anche sulle tratte Bassano-Trento e Trento-Malé. Infine non dimentichiamo il trasporto su gomma. Quella della validazione dei biglietti è una battaglia di sistema che va fatta ad ogni livello".

 

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