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Monte Bondone, per l'innevamento delle piste 130 mila metri cubi di acqua. Spesi circa 700 mila euro per la neve artificiale

Lo sforzo importante di Trento Funivie per offrire la migliore qualità di neve sulle piste del Monte Bondone. Da giovedì 12 gennaio, sarà possibile sciare di notte anche sulla pista Lavaman dalle ore 20.00 alle 22.30.

Di Giuseppe Fin - 11 gennaio 2017 - 19:29

TRENTO. Ci sono voluti 130 mila metri cubi di acqua e 1.700 ore di funzionamento dei sistemi di innevamento per rendere funzionanti quest'anno le piste Nord – Est del Monte Bondone. I dati arrivano da un primo bilancio del lavoro che è stato fatto dall'inizio della stagione sciistica ad oggi.

 

L’inizio del nuovo anno ha regalato temperature finalmente invernali e questa mattina qualche piccolo fiocco di neve ha imbiancato gli alberi.

 

La Società Trento Funivie, grazie all’impegno dei tecnici dell’area neve e al proficuo impiego del sistema di innevamento programmato è riuscita ad aprire il 70% dell’area sciabile.

 

Per innevare da zero le piste del versante Nord-Est, come già detto, sono stati necessari in totale 130 mila metri cubi di acqua, che hanno permesso di produrre, in base alle temperature registrate e alla percentuale di umidità, circa 300 mila metri cubi di neve.

 

Per capire anche lo sforzo economico basta fare un semplice conto. “Ogni metro cubo di neve – spiega Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie – costa dai 2 ai 2,50 euro”. L'importo complessivo di spesa si è quindi aggirato sui 700 mila euro circa.

 

Ci sono stati 70 giorni di funzionamento del sistema di innevamento programmato, partendo dalla prima metà di novembre quando il meteo aveva fatto sperare in un’apertura anticipata delle piste, poi rinviata a causa dell’ultima pioggia caduta dal cielo nello stesso mese.

 

I sei mezzi battipista di Trento Funivie hanno lavorato per un totale di 764 ore, per “stendere” la neve prodotta in mucchi e rendere sciabili le superfici delle piste e soprattutto mantenerle in sicurezza.

 

“Lo sforzo è stato superiore rispetto lo scorso anno – ha spiegato il presidente di Trento Funivie – ma siamo riusciti ad innevare quasi tutto. Stiamo operando ora sulla Gran Pista e poi abbiamo concluso”.

 

A parlare di “sforzo importante che ne valeva la pena fare” anche Alberto Pedrotti, vicepresidente di Trento funivie. “Partire da zero – spiega – ed arrivare oggi al 70% di innevamento non è semplice ma ci siamo riusciti ed abbiamo ricevuto numerosi complimenti per la qualità di neve prodotta”.

 

A partire da sabato 3 dicembre sono state aperte le piste Diagonale Montesel, Cordela e il Campo Primi Passi Vason per proseguire poi con le aperture progressive delle altre piste non appena preparate in sicurezza, anche grazie ai lavori di livellamento del piano sciabile su alcune piste da sci realizzati durante l’estate 2016.

Il dicembre 2016 è stata aperta la pista Lavaman Variante Gare dedicata agli allenamenti dei vari Sci club, che hanno potuto iniziare ad allenarsi già dall’inizio delle vacanze di Natale, per arrivare a domenica 8 gennaio 2017 con l’apertura della pista Pinot.

 

Durante le vacanze di Natale è stato allestito un piccolo Snowpark che si sta “trasferendo” adesso all’interno dello Snowpark Monte Bondone e ieri è stato aperto anche il mini Snowpark dedicato ai più piccoli, nell’area iniziale della pista Cordela. Il 5 gennaio 2017 è stato inaugurato lo sci in notturna sulle piste Diagonale Montesel e Cordela e domani, giovedì 12 gennaio 2017, sarà possibile sciare di notte anche sulla pista Lavaman dalle ore 20.00 alle 22.30.  

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