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Neutralizzata e distrutta la bomba d'aereo americana che oggi ha "bloccato" il traffico transfrontaliero

L'ordigno è stato trovato in un torrente di Campo di Trens ed è stato recuperato e disinnescato dagli artificieri del secondo reggimento genio guastatori alpini di Trento. Evacuate 600 persone e disagi per il traffico sull'A22, la ferrovia e la Ss 12 del Brennero

Pubblicato il - 16 luglio 2017 - 17:36

CAMPO DI TRENS. Hanno neutralizzato e distrutto una bomba d'aereo da 1.000 libbre rinvenuta in un torrente di Campo di Trens gli artificieri del secondo reggimento genio guastatori alpini di Trento (della Brigata Julia) in cooperazione con i colleghi del 15° Centro rifornimenti e mantenimento dell'Esercito

 

Tutto è cominciato alle 5.30 con l'evacuazione della cittadinanza (circa 600 persone per una zona rossa con raggio di 2.000 metri) dalle aree a rischio e la chiusura del traffico transfrontaliero anche in A22. Sono seguite, alle 6.50, le fasi di approccio all’ordigno che, una volta privato degli insidiosi inneschi, è stato trasportato in sicurezza presso un idoneo sito, per essere definitivamente distrutto. Si è trattato di un intervento complesso e delicato, in considerazione della posizione dell’ordigno bellico in un alveo montano noto per gli improvvisi riversamenti di copiosi volumi d’acqua. Difatti, si sono resi necessari alcuni tempestivi lavori in terra, nei giorni precedenti, che hanno reso possibile il riconoscimento dell’ordigno, la messa in sicurezza, in concomitanza di un breve periodo di basso flusso d'acqua.

 

 

Inoltre, grazie al monitoraggio ed al tempestivo intervento sinergico con la guardia forestale e con l’ufficio dei bacini montani, sono stati creati dei varchi di accesso, alcuni interventi non invasivi di contenimento e deviazione delle acque, per creare una comoda secca nella banchina del piano di campagna e procedere, dunque, alla neutralizzazione della bomba. Il sito presentava, poi, un'altra problematica visto che era posto a poche decine di metri dall’asse autostradale A22, ferroviario e della strada statale 12 del Brennero, nelle immediate vicinanze di importanti infrastrutture dedicate a servizi essenziali a favore dei cittadini che sono stati comunque garantiti grazie ad idonee misure di sicurezza.

 

La conclusione delle operazioni di despolettamento è stata ufficialmente dichiarata alle 9.00, dai guastatori della Brigata alpina Julia, con la conseguente riapertura di tutto l’asse viario per e da il Nord Europa ed il rientro della popolazione alle proprie abitazioni. In tal modo, dopo il brillamento del corpo bomba presso un idoneo sito, poco dopo le ore 12.45 la valle è tornata nuovamente status quo ante, priva di pericoli.

 

 

E’ terminata, dunque, con successo, l’Operazione Torrens Tertius (terzo perché è il terzo ordigno che viene trovato nel torrente), finalizzata dai guastatori alpini dell’Esercito Italiano in meno di quattro settimane dalla data del rinvenimento dell’ordigno, grazie anche all’efficacia della macchina organizzativa guidata dal commissariato del governo di Bolzano che ha armonizzato nell’ambito del costituito centro operativo misto (Com) le attività delle forze dell’ordine, del corpo forestale provinciale, del Comune di Campo di Trens, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, delle Ferrovie dello Stato/RFI, la A22, con la supervisione del Comando delle Forze Operative Nord dell’Esercito in Padova.

 

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