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Punto nascite, l'intera valle aspetta Luca Zeni al Palafiemme: "Saremo in tanti per proporre soluzioni". Per aumentare la partecipazione sospese le partite e spostate le messe al sabato

Il portavoce di "Parto per Fiemme" Arici: "Siamo in grado, come Provincia, di onorare ciò che ci chiede Roma, ora spetta all'Azienda sanitaria muoversi tenendo contro delle soluzioni messe sul tavolo". Altrimenti? "Scenderemo tutti a Trento"

Di Donatello Baldo - 19 marzo 2017 - 06:35

CAVALESE. L'incontro al Palafiemme con l'assessore Luca Zeni e il direttore dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon sul tema caldo del Punto Nascite sta mettendo in subbuglio l'intera valle. L'appuntamento è per domenica 19 marzo, festa del papà, e padri e madri - ma non solo - si stanno mobilitando per essere in tanti.

 

"Tutta la popolazione di Fassa, Fiemme e Cembra è caldamente invitata a partecipare a questo incontro", annuncia su Facebook la pagina di Parto per Fiemme. "La capienza è di circa 1.200 posti all'interno - spiegano gli organizzatori della protesta - ma  verrà allestita una piattaforma per la diffusione dell'incontro in altre sale e all'esterno".

 

Insomma una chiamata generale all'intera valle, per far vedere alla Giunta e ai dirigenti dell'Apss che la pressione è molta, che la gente è tanta, e forse per far pesare che ogni testa è un voto. L'organizzazione è impeccabile: "Numerosi parcheggi saranno tutti aperti e gratuiti - spiegano per venire incontro a quelli che potrebbero accampare scuse per stare a casa - e per le famiglie con bambini è previsto uno spazio di animazione gestito da maestre d'asilo volontarie, le attività proposte e gli spazi sono coperti dall'assicurazione della Cassa Rurale".

 

"L'incontro è decisivo - spiegano -  per dimostrare quanto la gente di queste valli sia unita e determinata per evitare di veder chiudere dei servizi essenziali dell'ospedale di Fiemme, simbolo, riparo e riferimento socio-sanitario di una Comunità Magnifica che, dopo averlo costruito, dimostra ancora oggi, collaborando con le istituzioni e con l'Azienda Sanitaria, di volerlo mantenere".

 

Spiegano qual è l'obiettivo: "Riempire il Palafiemme significherà dimostrare che siamo pronti a superare gli ostacoli della burocrazia, del tecnicismo, della gestione puramente aziendale volta a sfinirci e proposta da chi pensa che in queste valli regni l'ignoranza, la sottomissione e l'indifferenza".

 

"Al 'Manifestiamoci' del 10 marzo abbiamo offerto soluzioni, in più di 2.000, abbiamo fatto nomi e cognomi dei pediatri disponibili, abbiamo presentato il pediatra neonatologo dott. Giustardi, salito appositamente per aiutarci a sostenere i servizi essenziali per tutti. Prima di tutto ascolteremo i risultati raggiunti - affermano - poi tireremo le somme senza dimenticare che stiamo aspettando soluzioni sin dal 25 novembre del 2015".

 

Il tam tam si sta diffondendo anche attraverso Whatsupp, il passaparola, i mille inviti rivolti a tutti: "Esserci per contare". Anche lo sport si fermerà, alcune squadre di calcio hanno anticipato o posticipato le partite, altre hanno fatto una richiesta ai propri sostenitori: "Non seguiteci in trasferta ma andare al Palafiemme". Persino i parroci hanno spostato le messe per far convogliare più gente possibile all'incontro, chiedendo ai fedeli di andare alle funzioni il sabato.

 

"Un incontro pacifico - precisa Alessandro Arici, portavoce di Parto per Fiemme - perché il nostro obiettivo è quello di portare risposte percorribili, reali. Noi - prosegue - stiamo portando a Zeni le soluzioni perché abbiamo trovato i pediatri, i neonatologi, i professionisti di cui c'è bisogno".

 

"Siamo in grado, come Provincia, di onorare ciò che ci chiede Roma - spiega Arici - ora spetta all'Azienda sanitaria muoversi in questo senso tenendo contro delle soluzioni messe sul tavolo. Speriamo che le risposte siano immediate, che l'Apss si muova. Altrimenti - dice il portavoce - ci tocca scendere tutti a Trento per protestare".

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