Contenuto sponsorizzato
"Studio Uno", la discoteca dei trentini finisce all'asta. Molinari: "Peccato essere arrivati a questo punto"

Il locale notturno di Vaneze sul Bondone rischia la chiusura se nessuno si assumerà la sfida del rilancio. L'organizzatore di eventi: "E' anche un problema politico"

Pubblicato il - 18 maggio 2017 - 10:01

TRENTO. La discoteca "Studio Uno" finisce all'asta. Il locale che per anni è stato la meta del divertimento notturno dei trentini è stato valutato 472 mila euro e chi se lo volesse comprare può presentare l'offerta entro il 19 luglio. Poi sarà il tribunale che lo affiderà al miglio offerente. L'immobile di proprietà della società "Studio Uno" è stato pignorato, se qualcuno ha voglia di rilanciarlo deve farsi avanti.

 

Ma sarà difficile, la situazione generale del Bondone non invoglia di certo a fare grandi investimenti. "Io ci ho lavorato - spiega Matteo Molinari, anima del divertimento trentino - ho collaborato con il proprietario Billy Valduga e devo dire in quel locale sono passate generazioni di giovani trentini". 

 

"E' un locale storico, peccato che si sia arrivati a questo punto. La notizia era nell'aria - afferma Molinari - del resto il Bondone in questi anni non è stata un'isola felice". Una località turistica che per Molinari è "molto diversa da località maggiormente organizzate come Andalo o la stessa Folgaria". 

 

Ora - spiega - la chiusura non deve rimanere solo un fatto privato, perché il suo rilancio sarà anche conseguenza di cosa si farà per il Bondone dal punto di vista politico". Perché, si intende dalle parole dell'organizzatore di eventi trentino, in questi anni l'attenzione è stata poca. 

 

"Piccole cose - afferma - come la decisione di fare un parco giochi di fronte allo "Studio Uno", parco giochi in cui forse ci avrà giocato un bambino: forse era meglio fare un parcheggio per facilitare il locale e metterlo nelle condizioni di lavorare, ma anche per permettere il parcheggio a chi la mattina avesse voluto inforcare gli sci e usare le piste vicine".

 

Ma il futuro? Lo stesso  Valduga non scarta l'idea di continuare lui stesso, "ma forse dovrebbe essere aiutato - spiega Molinari - sia dalla politica che da altri imprenditori che volessero accettare la sfida del rilancio. Una città come Trento, una città universitaria, una località turistica devono dotarsi anche di locali di questo tipo, per forza".

 

Molinari spera ancora in Valduga, "un uomo che oltre ad essere titolare e gestore dello studio Uno ha sempre dimostrato grande amore per il Bondone, una delle poche persone che ci ha sempre creduto, altri si sono limitati alle chiacchiere. Come dicevo - continua Molinari - anche nelle piccole cose, come la richiesta, mai ascoltata, di prevedere un trasporto di bus navetta durante alcuni eventi"

 

 

Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 maggio - 19:31

Bruno Garzetti. “La prima cosa che manca è l'attenzione ed ora con l'arrivo della bella stagione la percentuale di moto per le strade aumenta di molto e con essa, purtroppo, gli incidenti. La stessa cosa, però, la possiamo dire anche per gli sciatori d'inverno”.

27 maggio - 12:11

Walter Alotti: "Va bene premiare la professionalità ma dovrebbe esserci anche una minima attenzione ai conflitti di interesse ed alla trasparenza. Non si è tenuto minimamente conto nemmeno del Piano Anticorruzione della PAT dove particolare attenzione viene dedicata ai 'coniugi' cooptati nell’Amministrazione e nelle sue Partecipate"

27 maggio - 19:06

L'uomo stava scalando sul Catinaccio con un amico quando è caduto finendo per fratturarsi una gamba. I soccorsi trentini si sono dovuti far assistere da un Pellikan 1 di Bolzano perché gli elicotteri erano già tutti impegnati

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato