Contenuto sponsorizzato
Tentata rapina alle poste di Cognola. Entra con casco e mascherina, chiede i soldi ma scappa senza bottino

Una testimone afferma che aveva un'arma che ha cercato di estrarre. Le due impiegate si sono rifugiate nel retro e hanno chiamato la polizia. L'uomo aveva un casco e una mascherina per non farsi riconoscere

Pubblicato il - 19 aprile 2017 - 13:00

TRENTO. Tentata rapina all'ufficio postale di Cognola. Verso mezzogiorno un uomo sarebbe entrato presentandosi con un sacchetto che avrebbe chiesto all'impiegata di riempire di soldi. La richiesta è stata fatta attraverso un biglietto infilato sotto al vetro divisorio in cui era scritto "non voglio fare male a nessuno consegnami quello che hai".

 

All'interno nessun altro cliente ma solo due addette al servizio postale. La donna a cui l'uomo si è rivolto non ha capito subito la situazione ma è stata prontamente avvertita dalla collega che l'ha fatta allontanare. Le due si sono rifugiate nel retro annunciando all'uomo l'intenzione di chiamare la polizia.

 

Il rapinatore indossava un caso, una mascherina e dei guanti per non farsi riconoscere. Una delle testimoni afferma che l'uomo avrebbe cercato di estrarre un'arma dalla tasca e avrebbe cercato di camuffare il suo accento facendolo sembrare straniero.

 

Vista la situazione, l'uomo non è riuscito a portare a termine la rapina ma si è allontanato senza la refurtiva. Polizia e Carabinieri stanno setacciando la zona per poterlo individuare e arrestare.

 

 

Video del giorno
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.12 del 17 Novembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Guarda le edizioni precedenti
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 novembre - 19:14

Questa la decisione del gip Forlenza che oggi ha concluso l'udienza preliminare. Il processo inizierà il 12 aprile del prossimo anno. Da Itas richieste di risarcimento milionarie

17 novembre - 13:05

Entrano fin davanti alla porta dell'assessora all'Università e appiccicano un cartello con le richieste. Sara Ferrari: "Abbiamo stanziato e confermato anche per i prossimi anni un milione di euro ma io mi confronto con i rappresentanti eletti"

17 novembre - 06:47

Il Consorzio nazionale apicoltori imputa il crollo generalizzato al clima e ai pesticidi. Facchinelli: "Nel nostro caso i contadini non c'entrano. Il problema sono state le gelate e le grandinate. Il miele d'acacia è scomparso al 100%. Per fare apicoltura in Trentino bisogna spostarsi di prato in prato e dobbiamo essere aiutati"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato