Contenuto sponsorizzato

Rivoluzione per gli sport d'acqua, via libera al nuovo polo natatorio. La maggioranza esce in apnea

Decisivo il voto della Lega Nord. Il nuovo centro risponde all'identikit tracciato dal progetto di Cassa del Trentino, ma resta ancora aperta la partita relativa alle altre piscine cittadine

Di Luca Andreazza - 24 novembre 2017 - 10:02

TRENTO. Il nuovo polo natatorio si farà. L'identikit del centro è quello tracciato da Cassa del Trentino e più volte invocato dal Comitato promotore. Una struttura moderna che troverà spazio alle Ghiaie e dotata di vasche da 51,5 x 25 metri, con 'pontone' per ottenere due piscine e una vasca 12,5 x 25 metri e 25 x 12,5 metri e profondità di 5 metri per tuffi fino a piattaforma di 5 metri. Il costo si aggira intorno al 13 milioni di euro, mentre il taglio del nastro è previsto tra il 2021 e il 2022. 

 

Un consiglio comunale straordinario lungo fino alle 23.30 e a tratti teso, soprattutto tra le file della maggioranza con Pd e Patt più volte finite in apnea tra loro. Una seduta in grado di deliberare verso la nuova struttura che però non ha completato il passo e non ha sciolto gli ultimi dubbi. Nuovo polo natatorio sì, ma rimangono ancora alcune incertezze legate alla riqualificazione della Manazzon e di Madonna Bianca.

 

Il progetto firmato Cassa del Trentino prevede, infatti, il sacrificio delle sezioni indoor della Manazzon e di Madonna Bianca. Se da un lato nuovo polo natatorio porta all'efficientamento del sistema natatorio trentino, al raddoppio della superficie acquatica, ma soprattutto al risparmio di 800 mila euro annui per le casse comunali in risparmi e le stime prudenziali della partecipata inducono all'ottimismo per i margini di arrivare al pareggio, dall'altro non si conosce ancora il progetto finale delle altre piscine e più volte la maggioranza è sembrata andare in confusione.

 

Resta infatti aperta la partita legata al Lido ludico-ricreativo inizialmente previsto alla Manazzon e dirottato a Trento Nord. Un cambio di rotta ipotizzato dal gruppo Insieme Trento e appoggiato anche da Paolo Castelli del gruppo misto.

 

Il consigliere nel gruppo misto ha inoltre rimesso sul tavolo numeri e slide di un vecchio progetto per evitare la costruzione del nuovo polo natatorio. Un piano del 2011 commissionato da Castelli stesso, all'epoca assessore, all'ingegner Strauss tramite Asis. Lavori che prevedono la massima utilità sul massimo fattibile dalla situazione di partenza della Manazzon. Tradotto: 5 milioni di euro solo per coprire la piscina olimpionica esterna, la copertura dei trampolini e l'installazione di pannelli solari. Un piano appoggiato anche da Salvatore Panetta (gruppo misto).

 

La maggioranza è parsa titubante, ma alla fine il ritorno al futuro è rimasto sulla carta, anche perché il conto è presto fatto: questi 5 milioni arrivano da Roma e se si aggiungono gli 8 milioni stanziati dalla Provincia si arriva ai 13 milioni in grado di garantire questo nuovo polo natatorio dotato di tutte le modernità e i punti di forza dei ritrovati odierni. Dopo un convulso giro dei banchi per trovare appoggi, pochi, il consigliere si è ritirato e si è allineato alla votazione, così come Panetta: sì al polo natatorio.

 

Nel frattempo arriva la riunione dei capigruppo e qui arriva lo strappo che porta alla decisione finale, dopo che il sindaco Alessandra Andreatta, 'l'uomo solo al comando', come viene definito da alcuni stessi esponenti della sua stessa coalizione, si prodiga per portare a compimento il polo natatorio.

 

Quindi via libera alla struttura con 600 posti e il tetto modellato in modo da contenere la piattaforma, punto sul quale l'assessore Tiziano Uez si è trovato in minoranza in maggioranza. Punto questo caro al Movimento 5 stelle che, favorevole in linea di massima al nuovo polo, avrebbe voluto però approfondire gli aspetti legati ai costi di gestione e rinunciare al trampolino per ampliare la portata di pubblico.

 

Alla luce della mancanza di progettazione sul futuro delle altre piscina, che in questo momento restano tutte aperte e operative, i pentastellati hanno fatto un rapido conto della serva: da un lato riqualificare significa aumentare i costi di almeno 5 milioni e manca un piano, tenere aperto tutte le piscine aumenta i costi di gestione. Nonostante alcuni emendamenti abbiano trovato il parere positivo, qui la scelta di abbandonare il consiglio e astenersi dal voto in contrasto con le decisioni maturate.

 

Perplessi e astenuti gli esponenti di Forza Italia, mentre l'Altra Trento a sinistra ha dichiarato voto contrario ritenendo il piano confuso e incompleto. Ma alla fine una maggioranza nervosa riesce a mettere insieme i tasselli per maturare il polo natatorio. 

 

E qui si inserisce il capitolo Lega Nord. Madonna Bianca resta aperta? E allora semaforo verde dal carroccio che di fatto toglie la maggioranza da ogni dubbio e spalanca le porte al polo natatorio.

Video del giorno
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 14 Dicembre 2017
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Guarda le edizioni precedenti
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 dicembre - 06:50

La perturbazione arrivata in Trentino tra domenica 10 e lunedì 11 dicembre è un evento molto raro. Temperature più alte in montagna rispetto al fondovalle e aumenti in quota tra i 10 e 16 gradi

15 dicembre - 18:01

Il fatto è stato ripreso in apertura di Consiglio provinciale, Dorigatti: "La violenza di genere è un fenomeno trasversale", Claudio Cia: "Questa modalità di 'accoglienza' dei profughi è fallita". La Lega: "Responsabilità politica di chi ci sta governando, comprese quelle donne che si sono battute per una legge a tutela del genere femminile per pura demagogia e propaganda elettorale"

15 dicembre - 16:00

Diversi gli interventi della polizia locale tra quattro ristoratori segnalati alla Procura per inquinamento olfattivo, due mezzi sono stati rimossi nei sobborghi cittadini, ma anche un condominio infestato dagli insetti e una signora multata perché 'pizzicata' dalle telecamere a non fare la raccolta differenziata

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato