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CasaPound cerca di entrare nel 'Comitato per salvare gli alberi' di Rovereto. Ma Paolo Vergnano non ci sta: ''Me ne vado io''

L'iniziativa de "La Foresta che Avanza (gruppo affiliato a CasaPound) non è rimasta 'estranea' al comitato. La portavoce Ornella Guerra ha condiviso il post, come a dare la 'benedizione'. Cosa che non è sfuggita né a Vergnano né ad altre componenti 'antagoniste' presenti nel comitato. Il consigliere 5 Stelle: "Io credo nei valori dell'antifascismo"

Di Donatello Baldo - 16 aprile 2018 - 21:09

TRENTO. In politichese si chiamerebbe 'entrismo', quella pratica adottata da gruppi esterni che tentano di infiltrarsi in altri gruppi per legittimarsi e, se va bene, per modificarne la linea. Potrebbe essere il caso de "La Foresta che Avanza", la formazione ambientalista di CasaPound che si è avvicinata - per alcuni un po' troppo - al comitato roveretano "Salviamo gli alberi di viale Trento"

 

A svelare pubblicamente i 'movimenti di truppe' è stato Paolo Vergnano, il consigliere 5 Stelle che ha partecipato alle iniziative del comitato - a titolo personale - fin dalla sua nascita. "Esco dal Comitato di Viale Trento - ha scritto in un comunicato - non accetto finanziamenti da parte di Casapound. Esco per manifesta ingerenza da parte di un partito che non mi rappresenta neppure lontanamente".

 

"Continuerò la difesa del verde pubblico nel consesso in cui mi hanno eletto i cittadini, nel miglior modo possibile come ho sempre fatto. Invito chiunque sia in quel gruppo a chiedere coerenza e allontanarsi da tali ingerenze. Il mio giudizio personale vale poco - conclude -  molto quello dei roveretani tutti".

 

Parole pesanti che non lasciano spazio a dubbi. La decisione di uscire dal comitato è irrevocabile. "Credo nei valori dell'antifascismo - spiega poi Vergnano - non me la sento di condividere un percorso con CasaPound. E non accetto che il comitato accetti soldi, tanti o pochi che siano, da un partito politico".

 

A breve giro la risposta de "La Foresta che Avanza". “Apprendiamo che Vergano non vuole più far parte del comitato a causa nostra - scrive in nota il gruppo organico a CasaPound - ce ne faremo una ragione ma precisiamo che abbiamo semplicemente contributo a una raccolta fondi organizzata da un comitato apartitico che ha esplicitamente chiesto un aiuto trasversale".

 

La cosa però, secondo Vergnano, non è così semplice. Il gruppo di estrema destra, che senza alcun imbarazzo si dichiara 'fascista', sostiene le ragioni del comitato ambientalista roveretano raccogliendo le firme per un ricorso al Presidente della Repubblica, raccogliendo contemporaneamente soldi che poi vengono girati al comitato stesso. 

 

Ed è questo il punto: soldi che arrivano direttamente da un partito al comitato, e nello specifico da CasaPound. Questo infatti si legge nel post pubblicato sulla pagina ufficiale de "La Foresta che Avanza": "Per presentare questo ricorso sono necessari molti soldi. Noi abbiamo deciso di aiutare i cittadini di Rovereto in questa battaglia e per questo durante tutto questo week end è possibile portare la propria offerta presso le nostre sedi". 

 

L'iniziativa del gruppo affiliato a CasaPound non è rimasta 'estranea' al comitato. La portavoce Ornella Guerra ha condiviso il post, come a dare la 'benedizione'. Cosa che non è sfuggita né a Vergnano né ad altre componenti 'antagoniste' presenti nel comitato. 

 

Il tema rischia ora di dividere il fronte e di 'sporcare' di politica la purezza di un comitato fatto di cittadini, che da subito avevano chiesto ai partiti di fare un passo indietro. "Così si rischia di rovinare tutto", afferma infatti Vergnano.

 

“Chi tiene ad una causa - afferma invece l'associazione legata a CasaPound - semplicemente la supporta, senza preoccuparsi se collabora anche qualcuno con un colore politico diverso dal proprio. Da subito questo comitato, composto da cittadini di ogni genere e colore politico, si è mostrato molto eterogeneo e, salvo rari casi come questo, crediamo sia un ottimo esempio di come si possa collaborare per un bene comune, superiore ai battibecchi inutili ed alle logiche insensate come quella del signor Vergnano, che ben poco hanno a che fare con battaglie concrete come questa”.

 

“Ci dispiace infine - conclude il movimento- che a causa del nostro aiuto, il candidato pentastellato non voglia più partecipare a questa lotta anche se, evidentemente, forse fino in fondo non credeva in questa battaglia e attaccando CasaPound ha trovato un’ottima scusa per svincolarsene e creare inutili polemiche per farsi pubblicità”.

 

Su chi abbia voluto farsi pubblicità il dibattito nel comitato è aperto. Sono in molti a pensare che sia proprio CasaPound, che ha utilizzato il comitato per dire a Rovereto che il movimento di estrema destra è attivo anche in Vallagarina. Sul fatto che riesca nell' intento dell'entrismo dipenderà tutto dai roveretani. 

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