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'Concorsi truccati in Trentino', le accuse di Degasperi sul Fatto Quotidiano. Daldoss: ''Non è vero, livello spregevole della politica''

Tirati in ballo come 'raccomandati' il nipote dell'assessore provinciale e dell'ex segretario del Pd roveretano. Roberto Pallanch:"Su questo sono la persona più tranquilla del mondo, porterò al consigliere grillino il mio curriculum". Duro Bordon dell'Azienda sanitaria: "Infangati i nomi di professionisti"

Di Donatello Baldo - 21 aprile 2018 - 19:29

TRENTO. La sanità trentina sbattuta in prima pagina dal ilFattoQuotidiano.it che titola: Trento, 'concorsi pilotati nella Provincia autonoma, in ospedali e università'. Consigliere porta le prove, la giunta tace. Il riferimento è al consigliere 5 Stelle Filippo Degasperi che secondo il giornale di Peter Gomez avrebbe 'indovinato' per cinque volte i nomi dei vincitori dei concorsi ancora prima che i risultati fossero resi pubblici. 

 

Nell'articolo spuntano nomi che contano, come del nipote dell'assessore provinciale Carlo Daldoss e di Roberto Pallanch, ex segretario del Pd roveretano. IlFattoQuotidiano pubblica anche un audio nel quale un medico, "con ruoli apicali a Trento", afferma di aver individuato la persona disposta ad assumere l’incarico.

 

"Per questo aspetta che venga predisposto il concorso, che dovrebbe avere come vincitore proprio quel medico proveniente dal Veneto - scrive Giuseppe Pietrobelli - e, da quanto si capisce, ne ha anche parlato con i vertici amministrativi. Ma si lamenta che il concorso non è ancora stato bandito".

 

La conversazione potrebbe riferirsi solo alla volontà di coprire una posizione vacante, auspicando di trovare una persona con le capacità necessarie a ricoprire la mansione, ma l'interpretazione di Degasperi e del Fatto è diversa. "Il vincitore non può essere individuato a priori, ma deve emergere come il migliore tra i candidati da un esame o colloquio sulle materie indicate nel bando", si legge a questo proposito nell'articolo.

 

Degasperi, ancora prima dell'esito dei bandi, aveva scritto nome e cognome di chi avrebbe vinto sulla posta certificata che riporta data e ora dell'invio in modo inequivocabile, "In qualche caso - scrive il giornalista - i concorsi vengono confezionati su misura del vincitore predestinato, alla faccia degli altri concorrenti, speranzosi di cimentarsi in una gara ad armi pari".

 

L'articolo de ilFattoQuotidiano.it spiega che Degasperi aveva interrogato la Giunta e inoltrato la documentazione alla magistratura. "Il risultato? Non è accaduto niente", scrive Pietrobelli. Le istituzioni provinciali non hanno infatti risposto e ad oggi non ci sono notizie di indagini della magistratura.

 

L'articolo fa nomi e cognomi delle persone risultate vincitrici che Degasperi aveva 'indovinato'. Si parla dell'assunzione del direttore dell'ufficio integrazione socio-sanitaria, dell'incarico alla direzione Patrimonio immobiliare dell’ateneo trentino e del posto di direttore dell’ufficio programmazione e gestione finanziaria del servizio politiche sociali della Provincia di Trento.

 

Qui emerge un nome noto, quello del'ex segretario del Pd di Rovereto Roberto Pallanch."E' risultato il primo di 11 candidati con un punteggio di 26/30 allo scritto e l’unico ammesso agli orali", si legge nell'articolo, e anche in questo caso il nome era stato 'vaticinato' da Degasperi.

 

"Su questo fronte sono la persona più tranquilla di questo mondo - afferma Pallanch - e appena possibile chiederò un appuntamento con il consigliere per fargli vedere il mio curriculum". Ricorda i 18 anni passati all'Opera Universitaria, "l'esperienza nel pubblico e nel privato".

 

"Ma soprattutto - dice Pallanch - posso dire che non mai studiato tanto nella mia vita come per questo concorso. Può chiedere alle bibliotecarie della Civica di Rovereto, che mi vedevano tutti i fine settimane e due giorni infrasettimanali per tre mesi di fila. Chieda a loro se non mi sono preparato", afferma con un filo di ironia.

 

"No - spiega - non ho intenzione di denunciare nessuno. Semmai sarà la commissione a fare denuncia visto che viene messa in dubbio la sua imparzialità. Io dico solo che allo scritto eravamo in tre ed hjo consegnato solo io l'elaborato. All'orale ero da solo", quindi era facile anche individuare il vincitore.

 

Ma viene fatto anche il nome del nipote dell’assessore provinciale agli enti locali, Carlo Daldoss. In questo caso si parla del bando per il direttore dell’ufficio rapporto di lavoro e mobilità del personale scolastico che fa parte del Servizio per il reclutamento del personale della scuola della Provincia di Trento.

 

"Questo è un livello spregevole della politica - dice amaro Daldoss - perché io nemmeno sapevo che mio nipote stava sostenendo il concorso. Un ragazzo ipovedente che sono sicuro ce l'abbia messa tutta per superare le prove, senza l'aiuto di nessuno. Non ho parole - afferma - solo un profondo dispiacere". 

 

Duro anche il direttore dell'Azienda sanitaria Paolo Bordon, che ha già provveduto a denunciare il consigliere 5 Stelle. "Così non si fa altro che infangare l'onorabilità di tanti professionisti. Ha fatto bene il consigliere a rivolgersi alla magistratura e ora aspetteremo che si pronunci. Delle due l'una - dice - o siamo tutti delinquenti oppure il consigliere afferma cose senza nemmeno avere l'idea di cosa dice". 

 

 

 

 

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