Contenuto sponsorizzato

Olimpiadi delle Dolomiti 2026, in consiglio regionale trentini e altoatesini mai così lontani

I consiglieri di Bolzano hanno presentato una secca opposizione al progetto in nome della tutela dell'ambiente e del mancato sostegno del Tirolo. Bezzi per evitare la bocciatura definitiva al progetto ha modificato la mozione (approvata con 27 favorevoli e 25 contrari) limitandosi ad impegnare la Giunta a "valutare e approfondire" la questione

Di Luca Pianesi - 18 aprile 2018 - 17:06

TRENTO. Olimpiadi 2026, avanti con il freno a mano tirato. Il consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha approvato il dispositivo di Giacomo Bezzi che chiede alla Giunta "di valutare e approfondire la possibilità di ospitare le Olimpiadi invernali 2026, come proposto dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia" ma lo ha fatto con 27 voti a favore e 25 contrari e con 2 astenuti. Come dire: ci siamo, ma anche no. E il "ma anche no" arriva tutto da Bolzano come si è evidenziato durante il dibattito in aula.

 

Ma andiamo con ordine: innanzitutto va detto che la mozione firmata da Bezzi, Fugatti, Cia, Bottamedi e Kaswalder era molto più diretta e chiedeva alla Giunta regionale di impegnarsi a sostenere la proposta di una candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 sulle Dolomiti coordinata tra Veneto, Trento e Bolzano. Alla fine il via libera si è avuto su una "valutazione" e un "approfondimento" in materia, dunque, ne è uscita molto depotenziata. In particolare contrari sono parsi quasi tutti i consiglieri altoatesini che si sono aggrappati al (serio) tema dell'ambiente e a (meno seri) dissapori legati alla mancata candidatura del Tirolo arrivando anche a proporre l'improponibile.  

 

Berhard Zimmerhofer (Sud-Tiroler Freiheit) ha ricordato come per le Olimpiadi debbano essere costruiti nuovi impianti e che vi sarebbe un notevole impatto sull’ambiente e ha spiegato che avrebbe preferito si fosse cercato un accordo con il Tirolo per presentarsi insieme (in realtà il Tirolo ha fatto un referendum e ha votato contro una possibile candidatura di Innsbruck). Andreas Pöder (Bu-Ta) ha sottolineato come si sia già al limite con il traffico e l'inquinamento. Hans Heiss (V) ha ribadito quanto detto da Pöder, sostenendo che si tratta un evento problematico per quanto riguarda l’impatto ambientale. Walter Blaas (Freiheitlichen) ha aggiunto che il Trentino disse no alla candidatura del Tirolo alcuni anni fa e da lì nacque un fronte anti Olimpiadi anche in Alto Adige. Visto l'andazzo contrario degli altoatesini Bernahard Zimmerhofer (Stf) ha, quindi, chiesto una votazione separata per Provincia, cosa non ammissibile da regolamento.

 

I trentini, invece, sono parsi molto più possibilisti. Pietro De Godenz (Upt) ha detto che esistono già le strutture nel nostre territorio, dove vengono fatte gare mondiali. Ha concordato sul fatto che vada tutelato l’ambiente e ha ricordato come Torino sia rinata come città dopo le Olimpiadi. Alessandro Urzì (Misto) si è detto convintamente favorevole e ha parlato della necessità di dimostrare capacità organizzative specificando che Trento e Bolzano potrebbero cogliere questa opportunità per fare squadra e attrarre, insieme, un turismo di maggiore qualità.

 

Anche Rodolfo Borga (Act) ha parlato a favore della mozione ribadendo che nessuno vuole danni all'ambiente e al paesaggio, anzi. Critico rispetto alla mancata presenza in aula di presidente e vicepresidente della Regione ha chiesto che la proposta venisse riformulata, vista la palese opposizione degli altoatesini, perché un voto contrario avrebbe significato la fine del progetto per molto tempo. Massimo Fasanelli (Act) in dichiarazione di voto ha parlato di un'opportunità da cogliere. Ha detto che si tratta di una occasione per incentivare tante ragazze e ragazzi a praticare lo sport e sarebbe uno slancio per l’economia. Walter Kaswalder (Misto) ha detto che sarebbe stato interessante sentire l’opinione di presidente e vicepresidente aggiungendo che la politica dovrebbe essere sfida e sarebbe stato importante dimostrare che nelle Dolomiti si potrebbe fare una Olimpiade green. "Credo - ha specificato - che sarebbe stata una sfida da cogliere, magari costruendo qualche infrastruttura, come una ferrovia, per dimostrare che in Trentino e in Alto Adige il rispetto della montagna e dell’ambiente sono cardini irrinunciabili".

 

Anche Tiziano Mellarini (Upt) ha parlato di una occasione da non perdere. Ha ricordato che il Veneto ha sfruttato l’immagine anche dei nostri territori per promuovere la candidatura. Ha quindi detto che si tratta di dimostrare ancora una volta la grande capacità organizzativa del Trentino. Anche Luca Giuliani (Patt) ha annunciato voto favorevole da parte del suo gruppo. Donata Borgonovo Re (Pd) ha evidenziato la netta contrapposizione tra la parte bolzanina del consiglio regionale e quella trentina aggiungendo che parrebbe esiste una certa schizofrenia tra quanto accade in Trentino e quanto accade a livello Regionale.  Ha quindi chiesto una sospensione del punto mentre Alessandro Savoi (Ln-Fi) si è detto sorpreso dal rifiuto di Bolzano. "Non c’è bisogno di nuove strutture", ha aggiunto il leghista, e riferendosi alla Valdastico e alla Pedemontana ha detto polemicamente che "in Veneto le cose le fanno, vanno avanti con i loro progetti, mentre il Trentino e l’Alto Adige dormono".

 

Visto l'andazzo non è rimasto altro da fare che sospendere i lavori e modificare il testo. Giacomo Bezzi (LN-FI) al rientro in aula ha letto il nuovo testo: il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a “valutare e approfondire la proposta di una candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 sulle Dolomiti, formulata dalla Regione Veneto e dal suo Presidente, Luca Zaia” e con voto segreto la mozione è stata approvata con 27 voti favorevoli, 25 contrari e 2 astenuti. Un modo per spedire la palla in corner e sperare che con il tempo le posizioni degli altoatesini si ammorbidiscano. Un modo per evitare che sul tema venga chiuso per sempre il dibattito anche se, a quanto pare, queste Olimpiadi in Trentino Alto Adige "non s'hanno da fare". Cortina e il Veneto, in questo senso, pare abbiano le idee molto più chiare e con o senza Trento e Bolzano andranno avanti per la loro strada.

Video del giorno
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 maggio 2018
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 maggio - 19:58

Oltre 250 i partecipanti alla marcia promossa dall'associazione "Rinascita di Torre Vanga". Presenza politica trasversale. Borgognoni: "Serve un controllo continuo del territorio per eliminare la criminalità dalle nostre strade"

26 maggio - 12:18

Avevano postato scritte offensive sul social nei confronti di una ragazza di 16 anni. Dopo la denuncia le perquisizioni alla ricerca del telefono da cui era stato inviato il messaggio

26 maggio - 20:02

In un'intervista rilasciata a Silvia Toffanin a Verissimo su Canale 5 la showgirl racconta della dedizione del personale del Centro di protonterapia: "Medici che lavorano giorno e notte per salvare questi piccoli pazienti"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato