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Parte la corsa di Liberi e Uguali verso le elezioni nazionali. Ma Lorandi e Andreolli non saranno candidati

La componente di Mdp abbandona il gruppo. Le candidature sui collegi trentini a Possibile e Sinistra Italiana. In corsa anche Calì, Pradi, Renata Attolini, Gloria Canestrini, Viglietti e Antonella Valer

Di Donatello Baldo - 12 gennaio 2018 - 06:01

TRENTO. Sono nati da qualche mese e la formazione di Liberi e Uguali del Trentino inizia già a dividersi. Delle tre componenti - Sinistra Italiana, Possibile e Mdp - quest'ultima se ne va e non ci sarà nessuno dei suoi rappresentanti sui collegi trentini.

 

Gli esponenti più noti dell'area bersaniana, Fabiano Lorandi e Remo Andreolli, se ne sono andati. L'ex segretario del Pd roveretano e l'ex assessore provinciale alla Sanità non risultano tra i candidati e sembra non siano nemmeno più all'interno del coordinamento del movimento politico.

 

Ufficialmente la defezione è dovuta a motivazioni personali e nessuno dei due vuole commentare la decisione. Ma da più parti trapelano i retroscena che sarebbero legati non tanto alle imminenti elezioni nazionali, piuttosto a quelle provinciali del prossimo autunno.

 

La componente di Mdp, fatta soprattutto da ex dem, non escluderebbe una possibile alleanza con il centrosinistra autonomista. Per senso di responsabilità, per non far vincere le destre, per provare a spostare il timone un po' a sinistra dentro alla coalizione che governa la Provincia.

 

Una posizione che SI e Possibile non contempla: con il Pd nessun accordo, con il centrosinistra autonomista nemmeno per idea. Le prime divisioni sono quindi sull'orizzonte delle elezioni regionali, come sta succedendo in queste ore nel Lazio e in Lombardia

 

Se però se ne vanno quelli di Mdp con Lorandi e Andreolli, entrano i Verdi altoatesini (Verdi Grüne Verc Sudtirolo Südtirol Sudtirol): "Dopo un lungo processo di confronto e sulla base di una vicinanza programmatica e una politica seria, rispettosa e che metta al centro idee e valori al posto di egoismi e vanità". 

 

Ma vediamo chi sono i candidati selezionati dalla commissione elettorale proposti all'assemblea che si è riunita all'Hotel America. Sul collegio della Valsugana corre Vincenzo Calì, e questo si sa da qualche giorno. Sembra sia andato a margine del Coordinamento del Pd a darne l'annuncio ai suoi ex compagni di partito(!).

 

Poi sui collegi di Camera e Senato di Rovereto e dell'Alto Garda c'è l'avvocata Gloria Canestrini e Angioletta Maino, consigliera nella Comunità di Valle dell'Alto Garda e Ledro e da sempre legata alla sinistra.

 

Su Trento corre Andrea Pradi, docente a Giurisprudenza e anima di Possibile in Trentino, e Renata Attolini, esponente di spicco di Sinistra Italiana. Ma in lizza per qualche collegio, o nel listino proporzionale, c'è anche Antonella Valer, l'ambientalista esperta di mobilità sostenibile.

 

Ezio Viglietti, del Basso Sarca, è pure lui candidato. Consigliere in Comunità di Valle, 'espulso' dal Pd, prova ora a misurarsi per la competizione nazionale del prossimo 4 marzo. Dalla Val di Non arriva invece Tarik En Nakhai, che completa la rosa di candidati che si presenteranno nelle fila di Liberi e Uguali.

 

 

 

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