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'Provinciarie' dei 5 Stelle, oltre a Degasperi anche Gianni Marzi potrebbe correre per la presidenza

Scenderebbe in pista solo se il consigliere uscente fosse l'unico candidato alla selezione interna: 'per una questione di democrazia'. Per le nuove regole chi si è candidato con altre formazioni è escluso dalla lista

Di db - 23 luglio 2018 - 06:01

TRENTO. Se alle 'provinciarie' ci sarà soltanto Filippo Degasperi a concorrere per la presidenza, Gianni Marzi potrebbe scendere in pista 'per una questione di democrazia'. Questo si apprende nell'ambiente dei 5 Stelle trentini alle prese con le nuove regole per le candidature alle prossime elezioni.

 

L'ex candidato alle politiche della scorsa primavera potrebbe prendere questa decisione e sfidare nelle 'primarie interne' il consigliere uscente. Per le regole decise nei giorni scorsi a Roma, chi si candida alla presidenza, sottoponendosi al voto degli iscritti alla piattaforma Rousseau, non può poi concorrere per la formazione della lista in qualità di consigliere. 

 

Se Gianni Marzi accetterà la sfida non potrà quindi ambire a entrare in Consiglio provinciale, a meno che il capo politico, cioè direttamente Luigi Di Maio, disponga diversamente. Sarà difficile, per questo la scelta è meditata: scioglierà la riserva a poche ore dalla scadenza della presentazione dei profili, martedì alle ore 12. 

 

Tra i candidati consiglieri sembra invece che si presenti, sempre per passare il vaglio del voto degli iscritti, Cristiano Zanella, anche lui ex candidato alle scorse elezioni e dato per vicino a Riccardo Fraccaro. 'Bruciarsi' la candidatura alla presidenza potrebbe essere controproducente: in molti danno infatti per super favorito Filippo Degasperi.

 

Un posto in lista darebbe molte più possibilità di entrare in Consiglio e sembra siano in molti a caldeggiare un suo ingresso nell'Aula dell'Assemblea legislativa a fianco di Degasperi. Nelle prossime ore si conosceranno i nomi di chi si presenterà alla piattaforma per essere votato dagli iscritti, sia per la lista che per il candidato presidente.

 

Per tornare alle regole, quella che chiedeva di permettere le candidature anche di coloro che si fossero presentati con altre formazioni politiche anche dopo la nascita del Movimento 5 Stelle, presentata a Roma dai delegati trentini, non è stata però accettata. Chi si vuole candidare non può essersi mai candidato con altre liste dopo il 2009.

 

Da martedì prossimo, quindi, gli iscritti a Rousseau possono conoscere i candidati e successivamente procedere con le votazioni. Per il candidato presidente ci sarà una sola preferenza, mentre per la carica di consigliere le preferenze saranno tre. 

 

La lista sarà composta in base al numero dei voti e rispettando la legge della doppia preferenza. Dopo il voto interno, la formazione dovrà sottoporsi in ottobre al voto degli elettori. Nelle scorse elezioni i 5Stelle presero il 5,72%, quasi 14 mila voti

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