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Renzi-Gilmozzi: fumata nera sui candidati alle elezioni. E Borgonovo Re si arrabbia con chi ha pubblicato la sua lettera

Al coordinamento provinciale del Pd il segretario riferisce quanto deciso con il segretario nazionale: via libera ai nomi che emergono dal territorio. Intanto la consigliera provinciale se la prende con i giornali (noi de il Dolomiti e il Corriere del Trentino) che hanno reso pubblica la sua lettera "pro" Nicoletti

Di Luca Pianesi - 10 gennaio 2018 - 20:43

TRENTO. Renzi - Gilmozzi: fumata nera. Si attendevano i nomi dei candidati alle prossime elezioni, dall'incontro tra il segretario nazionale del Partito Democratico e quello provinciale, e invece s'è solo riaffermato il metodo: via libera al territorio di esprimere i suoi nomi con un'attenzione particolare, però, alla coalizione di centrosinistra autonomista in tutte le sue articolazioni e sensibilità, individuando candidati forti, in grado di poter competere con successo in ogni collegio, "anche perché - comunica la segreteria provinciale - il Trentino rappresenta una delle poche comunità in Italia dove la coalizione può presentarsi con successo in tutti i collegi". E un altro appunto sarebbe emerso: quello di tenere in considerazione Michele Nicoletti (che pareva "sacrificato" per fare spazio a Olivi) perché il partito sarebbe pronto a puntare su di lui per la presidenza del Consiglio d'Europa.

 

Questo pomeriggio Italo Gilmozzi ha riferito al coordinamento provinciale, quanto emerso dal suo incontro con il segretario nazionale Matteo Renzi, il presidente Matteo Orfini, il vicesegretario Maurizio Martina, il coordinatore della segreteria Lorenzo Guerini e il responsabile organizzativo Andrea Rossi. "L’incontro - comunica il partito - ha rappresentato un momento di confronto e di reciproca informazione sulla situazione politica del Trentino. Il segretario Gilmozzi ha informato delle disponibilità di candidatura finora emerse nell'ambito dei confronti all'interno del Partito Democratico del Trentino, rappresentanti figure, donne e uomini, di grande spessore in grado di rappresentare al meglio la coalizione. Il segretario nazionale ha espresso il suo apprezzamento per la qualità delle candidature e  ha inoltre rassicurato il segretario Gilmozzi sulla volontà di condividere con i territori tutte le scelte, senza nessuna imposizione da parte del partito nazionale". 

 

Al momento, dunque, nessun colpo di scena. Anzi, l'unico sussulto sarebbe arrivato dalla consigliera Donata Borgonovo Re che avrebbe tuonato contro chi ha fatto uscire la sua lettera, inviata al coordinamento del partito in cui proponeva di puntare su Nicoletti e sulle due donne Maestri e Filippi andando a rinunciare, di fatto, a Olivi e mettendo in discussione la candidatura di Panizza sul collegio di Trento. Borgonovo Re avrebbe detto di voler ricorrere ai suoi legali per capire chi ha fatto uscire la lettera e per decidere come muoversi contro i giornali (quindi noi de il Dolomiti e il Corriere del Trentino) che ne hanno diffuso il contenuto.

 

Staremo a vedere. Quel che è certo è che, come giornale, se siamo a conoscenza di una fatto non possiamo che riferirlo ai nostri lettori (come stiamo facendo anche adesso). Pensiamo che più trasparenza e informazioni ci sono, meglio è per tutti i cittadini che sono, così, più liberi di formarsi un'opinione. I giochi personali stano a zero. Si pensi agli elettori, si pensi ai partiti e un po' meno alle poltrone.

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