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''Se non fossimo in Italia Mellarini si sarebbe già dimesso''. Le reazioni della politica dopo la rivelazione dei documenti sul Nucleo elicotteri

Claudio Cia se la prende però con Rossi che lo aveva accusato di speculare sui piloti che salvano vite umane: "I chiarimenti chiesti non riguardano l’operato e l’umanità dei tanti professionisti che lavorano h24 stando 'in trincea', ma semmai l’occultamento della verità operata da chi sta dietro ad una scrivania"

Di Donatello Baldo - 15 febbraio 2018 - 06:01

TRENTO. "L’assessore Mellarini e il presidente Rossi erano a conoscenza del documento? Ne è stata informata la Procura, l'Ansv e l'Enac? Perché la Provincia  ha volutamente nascosto quanto realmente accaduto nell'iter gestionale del soccorso dell’elicottero in val Nambino? Domande semplici, alle quali Rossi ha scelto di non rispondere".

 

A Caludio Cia la difesa d'ufficio del Nucleo Elicotteri messa in atto dal presidente Rossi non è piaciuta. "Caro presidente - afferma - non faccia lo struzzo indispettito e si astenga dall'accusarmi di mancato rispetto verso le persone che mettono in pericolo la propria incolumità per salvare vite, perché rischia di apparire lei irrispettoso, tirando in ballo questi professionisti​ usandoli come​ scudo".

 

A seguito delle rivelazioni de ilDolomiti.it sul Nucleo Elicotteri, il consigliere di Agire ha rivelato nei giorni scorsi un altro documento che sottolineava ancora una volta alcune importanti criticità nella gestione operativa. Rossi subito dopo aveva diffuso un comunicato stampa che in sostanza diceva questo: "Nessuno tocchi il Nucleo e i piloto che ogni giorno salvano vite umane".

 

Una dichiarazione che nei fatti non rispondeva ai rilievi mossi da questo giornale e nemmeno da quelli avanzati dal consigliere provinciale. "Il presidente Rossi, con il suo nervoso e imbarazzante intervento, ha confermato di non aver letto la mia interrogazione - aggiunge Cia -  oppure se lo ha fatto è evidente che ha volutamente spostato l’attenzione sul lavoro - mai messo in discussione dal sottoscritto - di piloti, vigili del fuoco e sanitari, con l’obiettivo di smorzare la richiesta di far luce su una vicenda la cui verità, documenti PAT alla mano, è stata negata".
 

​"Sa benissimo - continua il consigliere - che il problema sollevato è un altro. I chiarimenti chiesti non riguardano l’operato e l’umanità dei tanti professionisti che lavorano h24 stando 'in trincea', ma semmai l’occultamento della verità operata di chi sta dietro ad una scrivania".

 

"Infatti - spiega Cia - è alla politica che più volte mi sono rivolto per sapere la verità, ed è la stessa politica che sull'incidente, sui soccorsi e sulle ragioni della riorganizzazione del Nucleo Elicotteri ha scelto di creare un castello di carte di bugie e mezze verità".

 

Rossi accusava Cia di "sbirciare dal buco della serratura" , ma secondo il consigliere di Agire "questo succede quando politici e dirigenti, quest’ultimi non di rado costretti a muoversi come dei cortigiani, hanno la consuetudine di operare nell’ombra, a porte chiuse".

 

Cia punta l'attenzione sui documenti che riguardano l'incidente sul monte Nambino, quelli da lui divulgati in conferenza stampa, mentre forse la questione più scottante, dal punto di vista politico, è quella che riguarda i rilievi fatti dall'Ente nazionale per l'aviazione civile che hanno obbligato la Giunta ad operare una riorganizzazione dei vertici del Nucleo. 

 

Nei giorni successivi alla delibera l'assessore Mellarini, intervistato e registrato, affermava che né gli incidenti né l'Enac c'entrava con la decisione. Una bugia dichiarata davanti ad un microfono acceso, a una telecamera puntata. Una bugia che come ricorda il consigliere provinciale Giacomo Bezzi "se non fossimo in Italia una cosa così avrebbe portato anche l'ultimo dei politici a dare le dimissioni"

 

Sulle responsabilità di Mellarini interviene anche Donatella Conzatti, candidata contro Mellarini sul collegio di Rovereto: "Saranno gli elettori a giudicare - afferma - a valutare se ad un amministratore che non dice la verità sia giusto dare fiducia". Ma sulla richiesta di dimissioni è dubbiosa: "Non le ha date da assessore nemmeno su richiesta di Rossi, e nemmeno dopo averle annunciate prima della campagna elettorale - afferma con ironia - e credo che nemmeno questa volta le vorrà dare". 

 

 

 

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