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Consiglio provinciale, finite le ferie si torna in aula. Mozione sul rinvio dell'obbligo vaccinale. Prevista manifestazione no-vax

Si discuterà martedì, mercoledì e giovedì. All'ordine del giorno, dopo la mozione di Borga sui vaccini, 17 question time e 6 disegni di legge

Pubblicato il - 11 settembre 2017 - 12:44

TRENTO. Finita la pausa estiva, i consiglieri provinciali tornano in aula per la prima convocazione del Consiglio provinciale di settembre. Martedì, mercoledì e giovedì, con nove punti all'ordine del giorno da discutere.

 

​I lavori si apriranno alle 10.00 con la mozione proposta da Rodolfo Borga di Civica Trentina che vorrebbe impegnare la Giunta a rinviare di un anno, sulla scia della Provincia di Bolzano, l'obbligo di dimostrare la vaccinazione dei bambini appena introdotto dal governo quale condizione per continuare a frequentare la scuola materna e l'asilo nido. La discussione nasce da otto consiglieri di minoranza, incluso Borga, che, vista l'attualità del tema, hanno chiesto e ottenuto di parlarne subito anteponendo questo argomento a tutti gli altri.

 

"Abbiamo deciso di organizzare una manifestazione martedì in occasione della discussione in Consiglio Provinciale di una mozione presentata da alcuni consiglieri delle minoranze che chiede, in sostanza, di permettere a tutti i bambini non vaccinati di frequentare asili e scuole materne per tutto l'anno scolastico in corso come avviene in Alto Adige".

 

"Nessun bambino deve essere escluso. Vaccinare Informati -si legge in una nota - si rapporta con le istituzioni, ma non sposa nessuna parte politica. Abbiamo sempre chiesto un voto di coscienza.

Chi lo desidera potrà assistere in Consiglio Provinciale come spettatore.  La maggior parte naturalmente sarà all'esterno, in piazza dalle 10 alle 12".

 

"Come sempre - scrive l'associazione -  abbiamo chiesto assoluto rispetto per le istituzioni e per ogni persona. In Trentino ci sono migliaia di famiglie (più di  14.000)  che vogliono scegliere  e vogliono che i loro figli possano frequentare ogni ordine di scuola".

 

A seguire l'aula sarà chiamata a ratificare la deliberazione con cui la Giunta intende impugnare davanti alla Corte costituzionale il decreto legislativo nazionale del mese scorso che attua una direttiva europea sulla Valutazione di impatto ambientale (Via) di determinati progetti pubblici e privati, direttiva che piazza Dante considera lesiva dell'autonomia della Provincia in materia.

 

Subito dopo l'assemblea legislativa esaminerà 17 question time e 6 disegni di legge. Il primo provvedimento, già approvato all'unanimità dalla Quarta Commissione, è il testo unificato di tre disegni di legge proposti, nell'ordine, da Chiara Avanzo (Patt), da Walter Viola (Progetto Trentino) e da Mattia Civica (Pd) per la riduzione degli sprechi, il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari e non alimentari.

 

Il secondo disegno di legge, respinto dalla Quarta Commissione, reca la firma di Massimo Fasanelli (Gruppo misto) che propone di modificare la normativa provinciale sulla casa del 2005 per favorire il recupero degli alloggi di risulta dell'Itea.

 

Con il terzo ddl, approvato all'unanimità dalla Seconda Commissione, Mario Tonina (UpT) propone la promozione e la tutela dell'attività di panificazione nel nostro territorio. Il successivo ddl, respinto dalla Quarta Commissione, è di Filippo Degasperi (Movimento 5 stelle) per istituire anche nei Comuni del Trentino, come già avvenuto altrove, il registro della bigenitorialità, vale a dire la garanzia che entrambi i genitori, se separati, separati siano informati sulla situazione dei figli minori (sanitaria, scolastica, ecc.).

 

Aveva invece ottenuto il via libera in Commissione (la Quinta), il disegno di legge proposto dal presidente della Provincia Ugo Rossi per attivare interventi volti alla valorizzazione della memoria del popolo trentino durante il primo conflitto mondiale.

 

In sostanza si tratterebbe di raccogliere i nomi e di individuare un luogo e una giornata per commemorare tutti i militari e i civili trentini caduti durante la Grande Guerra, e questo entro il centenario della fine del conflitto che ricorre nel 2018.

 

Ultimo punto all'ordine del giorno, il ddl proposto da Giuseppe Detomas (Ual) e sottoscritto da altri otto esponenti di maggioranza e minoranza, per estendere nella legge elettorale i casi di incompatibilità con la carica di consigliere provinciale, includendo anche la partecipazione a posizioni apicali di società controllate dalla Provincia e dalla Regione e la possibilità di ottenere incarichi professionali dai Comuni.

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