Contenuto sponsorizzato

Gay Pride a Trento, la politica si infiamma. Fratelli d'Italia: "Barbari", la Lega:"Indecenza". Sara Ferrari invece parteciperà al corteo

Pronto a garantire l'accoglienza dei manifestanti anche l'assessore alle Pari opportunità in comune Andrea Robol: "Come per ogni evento che richiama tante persone". Ianeselli: "La Cgil sarà protagonista e sosterrà l'evento. I diritti civili non possono essere disgiunti da quelli sociali"

Di Donatello Baldo - 21 giugno 2017 - 09:53

TRENTO. “L'indecenza non deve toccare le vie di Trento”. Questa è la reazione della Lega Nord alla notizia, anticipata da ilDolomiti, che l'anno prossimo il Gay Pride del Nord Est si terrà nella nostra provincia. Ma a tuonare contro l'iniziativa promossa da Arcigay del Trentino anche Fratelli d'Italia che con la sua presidente Marika Poletti lancia l'allarme: “Potrebbero sfilare per le vie centrali della città che fu del Concilio ogni genere di carro, in un clima che oscilla tra una parodia del carnevale di Rio ed uno spettacolo blasfemo”.

 

La prendono meglio l'assessora provinciale alle Pari opportunità Sara Ferrari e il suo omologo nel Comune di Trento Andrea Robol, entrambi parlano di “un evento che si inserisce in un percorso già avviato di collaborazioni con le associazioni omosessuali”. Città di Trento e Provincia, quindi, nulla hanno da eccepire. “Per fortuna anche il Trentino è un territorio libero in cui un Gay Pride ha la possibilità di essere organizzato”, afferma Sara Ferrari che annuncia già da ora la sua partecipazione.

 

“Sono assessora alle Pari opportunità – osserva – e con Arcigay e Arcilesbica mi confronto da anni per l'incarico che ricopro. Con loro e con tante altre realtà è stato fatto un percorso che la Giunta ha sempre sostenuto: la legge contro il bullismo omofobico, trasformata poi in mozione non per colpa nostra, impegna proprio la Giunta a sostenere la lotta alle discriminazione”.

 

Il Pride è nel solco di questo rapporto. “Una manifestazione per i diritti civili è in accordo con le politiche che sostiene il mio assessorato. Io – afferma – ci sarò senza dubbio e non sarò la sola rappresentante delle istituzioni, ne sono sicura”.

 

“La città di Trento saprà accogliere questa manifestazione come ha saputo accogliere altre iniziative legate ai temi Lgbt – spiega invece Robol – e anche sul piano organizzativo saremo pronti. Poche settimane prima ci sarà l'adunata degli alpini e la macchina organizzativa per la gestione dei grandi eventi sarà già rodata”.

 

Per l'assessore dell'amministrazione del capoluogo, “sarà compito anche del Comune garantire l'accoglienza, come avviene per ogni altra iniziativa che prevede un alto numero di presenze”.

 

Ma come dicevamo, non tutti l'hanno presa bene. Marika Poletti di Fratelli d'Italia prevede oltraggi al buon costume e ai valori trentini: “Ricordiamo le iniziative organizzate dal Cassero a Bologna con uomini travestiti da Gesù che mimano pratiche sessuali con una Croce, la locandina “Divertiti con Gesù e i sodomiti” e la Madonna raffigurata come un transessuale del Pride Village di Perugia”. 

 

Esempi estremi che portano la sezione trentina del partito di Giorgia Meloni ad affermare questo: “La Repubblica potrà garantire la libertà di manifestare il proprio pensiero ma non quella di offendere la nostra cultura e le nostre tradizioni. Che si sia o meno credenti”.

 

Marika Poletti si rivolge anche al sindaco: “Si sente in grado Andreatta di farsi carico delle naturali conseguenze di una sfilata di “porno-Madonne” (il sol concetto fa accapponare la pelle), uomini vestiti in modi indicibili ed altri spettacoli poco edificanti?”. “E il Vescovo Tisi non ha nulla da dire a riguardo?”, chiede Poletti alla Curia. “Intervenire – dice - è dovere di tutte le parti sociali”.

 

Tra le parti sociali c'è però anche la Cgil che per bocca del suo segretario Franco Ianeselli dice questo: “Non saremo soltanto spettatori pronti ad applaudire una manifestazione che rivendica diritti – afferma – ma saremo protagonisti delle iniziative, parteciperemo alla sfilata e daremo un nostro contributo per l'organizzazione. I diritti sociali vanno di pari passo con quelli civili”, conclude Ianeselli.

 

Non parteciperanno ma anzi faranno di tutto per boicottare il Pride i consiglieri comunali della lega Nord che in un comunicato scrivono così: “Nel 2018 pare sarà la volta del 'tanto atteso' Gay Pride che vedrà sfilare tra le vie della città donne e uomini in abbigliamento alquanto discutibile e a nostro modo di vedere lesivo non soltanto del concetto di famiglia naturale ma anche del necessario pudore

 

Il comunicato si rivolge direttamente al presidente di Arcigay Paolo Zanella: “Zanella non si aspetti il supporto della Lega Nord né la presenza di suoi rappresentanti a incontri e dibattiti sul tema – dicono i leghisti – perché siamo assolutamente contrari a questa manifestazione e alle battaglie portate avanti da queste lobby, come l’adozione di figli e la presenza di un nucleo familiare formato da due mamme o due papà".

 

"Inoltre – concludono - la presenza di figure in abiti trasgressivi, provocatori, succinti e fuori luogo, vista anche la presenza di minori per le vie della città, non si ritiene assolutamente consona”.

 

I bambini e le famiglie stanno a cuore anche a Fratelli d'Italia che annunciano “l'organizzazione di una Festa della Famiglia da svolgersi nel cuore di Trento, un momento di ritrovo dove i bambini possano giocare riprendendosi gli spazi della nostra splendida città mentre genitori, nonni e zii potranno confrontarsi anche in momenti di approfondimento".

 

"Se il mondo va in rovina – spiega Poletti - qualcuno dovrà rimanere in piedi per mostrare ciò che è bello, giusto ed ha permesso all’umanità di avanzare”. Ed è la stessa Poletti che cerca anche di analizzare la situazione in un'ottica di processo storico: “La crisi di una società umana inizia quando si sovvertono le priorità naturali e si accantonano i boni mores".

 

"Come la storia ci insegna – osserva - la crisi dell’Impero Romano coincise con la caduta in disuso della venerazione dei Penati, le divinità del focolare domestico. D'altronde – conclude - abbiamo rinunciato alle nostre tradizioni, rinunciamo ai nostri Penati: i barbari non sono alle porte, perché li abbiamo già in casa”.

Video del giorno
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 14 Dicembre 2017
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Guarda le edizioni precedenti
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 dicembre - 06:50

La perturbazione arrivata in Trentino tra domenica 10 e lunedì 11 dicembre è un evento molto raro. Temperature più alte in montagna rispetto al fondovalle e aumenti in quota tra i 10 e 16 gradi

15 dicembre - 18:01

Il fatto è stato ripreso in apertura di Consiglio provinciale, Dorigatti: "La violenza di genere è un fenomeno trasversale", Claudio Cia: "Questa modalità di 'accoglienza' dei profughi è fallita". La Lega: "Responsabilità politica di chi ci sta governando, comprese quelle donne che si sono battute per una legge a tutela del genere femminile per pura demagogia e propaganda elettorale"

15 dicembre - 16:00

Diversi gli interventi della polizia locale tra quattro ristoratori segnalati alla Procura per inquinamento olfattivo, due mezzi sono stati rimossi nei sobborghi cittadini, ma anche un condominio infestato dagli insetti e una signora multata perché 'pizzicata' dalle telecamere a non fare la raccolta differenziata

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato