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Denunciare episodi di corruzione negli ambienti di lavoro: arriva il workshop per "soffiare nel fischietto"

L'evento si terrà al dipartimento di Lettere e Filosofia lunedì e affronterà il tema del "contrasto alla corruzione e la tutela del Whistleblowing" e quindi su quanto è importante tutelare chi si espone con una denuncia 

Di Tiberio Chiari - 07 dicembre 2017 - 13:33

TRENTO. Un workshop aperto a tutti, studenti e cittadini, e un tema di fondamentale importanza: la corruzione e la sua denuncia. Questo il programma degli incontri organizzati al Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Tommaso Gar 14, dalla Scuola di Studi Internazionali, in collaborazione con l’Università di Pavia. Un appuntamento che si inserisce in progetto più ampio patrocinato dall’European Commission Security Internal Fund il cui tema è appunto “Il contrasto alla corruzione e la tutela del Whistleblowing".

 

Il termine “Whistleblowing” è un termine nato in America che definisce quell’attività eticamente e moralmente incommensurabile che vede un singolo soggetto impegnato nella denuncia di irregolarità e corruzione all’interno di enti pubblici, privati, associazioni e istituzioni. Il verbo dal quale deriva significa precisamente soffiare nel fischietto, portare dunque all’attenzione del pubblico il fatto che qualcuno sta commettendo un illecito e fu una pratica che cominciò nell'ambiente della polizia nella prima metà nel secolo.

 

In America esistono da molto tempo leggi federali a tutela del singolo che si impegna nella denuncia di illeciti e atti di corruzione. Anche in Italia negli ultimi anni sono stati fatti molti progressi in questo senso e rimane di fondamentale importanza garantire una tutela al cittadino, che spesso è un insider dell’azienda, della comunità o del pubblico ufficio che denuncia, e che dunque necessita di ogni tutela e attenzione possibile quando decida di impegnarsi in questa atto di altissimo valore civile.

 

Lo scopo di questo workshop è dunque quello di informare ed educare i cittadini riguardo a questa pratica e in generale riguardo al necessario contrasto alla corruzione facendo conoscere anche le tutele e i diritti che spettano a chi fa whistleblowing.

 

Denunciare e non avere paura, perché in Italia la corruzione è una piaga infinita e mentre solo Grecia e Bulgaria fanno peggio di noi, in Europa, nel nostro Paese sembra che il cittadino sia spesso molto più impegnato a brontolare che a soffiare nel fischietto della denuncia e se è pur vero che questo è un impegno gravoso chi si espone deve assolutamente sapere che esistono tutele legali oltre che al profondo senso di gratificazione morale.

 

 

 

L'incontro si terrà l'11 dicembre a partire dalle 10 nell'Aula 226 nella sede di Lettere e Filosofia. Questi i relatori:

 

-On. Prof. Michele Nicoletti (Committee on Political Affairs and Democracy, Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e SSI Università diTrento) presentazione del rapporto "Promoting integrity in governance to tackle political corruption"

 

-Prof. Gaetana Morgante (Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa), intervento "L’Agenda Anti-corruzione di Transparency International: profili giuridici"

 

-Dr. Francesco Chiesa (Università di Pavia), presentazione del "Policy Survey sulla tutela del whistleblowing in Europa", progetto "A Change of Direction"

 

 

-Dott. Federico Anghelé (Riparte il Futuro), intervento "La campagna per una tutela dei whistleblower in Italia"

 

-Prof. Emanuela Ceva (Università di Pavia), intervento "Per un’etica pubblica dell’anti-corruzione"

 

 

 

http://webmagazine.unitn.it/evento/ssi/30455/il-contrasto-alla-corruzion...

 

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