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100 euro per l'affitto della camera e il resto si paga in volontariato, ecco il Co-housing per i ragazzi tra i 18 e i 29 anni

Il progetto sta per giungere alla sua terza edizione (il bando per fare la domanda di partecipazione si chiuderà il 31 ottobre). Maria Vittoria Barella (26anni) ci racconta cosa vuol dire vivere in coabitazione. L'appuntamento per saperne di più è per il 13 ottobre 

Di Luca Pianesi - 10 ottobre 2017 - 18:16

TRENTO. Pochi euro per una stanza: in cambio un ritorno per la comunità in termini di volontariato, impegno civile, confronto. Si chiama "Co-housing. Io cambio status" ed è il progetto dedicato ai giovani trentini di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Ad oggi sono circa una quarantina i ragazzi e le ragazze che stanno facendo questa esperienza e il 31 ottobre scadrà il bando per il terzo anno di iniziativa.

 

Come funziona? Ce lo racconta Maria Vittoria Barella, 26enne che sta facendo parte di questa bellissima realtà. "Il progetto permette di vivere in case condivise pagando 100 euro al mese - spiega Maria Vittoria -. Io sono un'attrice e sto cercando di indirizzare i miei sforzi per la buona riuscita della mia compagnia. Quando, rientrata a Trento, ho cercato una camera e mi hanno sparato cifre più alte di quelle di Roma, sui 350 euro e più, ho cercato una soluzione alternativa. Ed ecco questa grandiosa novità. Un progetto, purtroppo ancora poco conosciuto, anche se giunto alla sua terza edizione, ma che per i giovani potrebbe davvero rappresentare una svolta. Per me lo è stato".

 

In Trentino ci sono varie strutture (da Rovereto a Pergine, da Trento a Villalagarina) e al momento sono una quarantina i giovani che vivono in co-housing. Il prezzo dell'affitto è assolutamente bassissimo ma al tempo stesso ragazzi e ragazzi devono restituire qualcosa alla società. "C'è una percentuale di ore prestabilita che deve essere dedicata al volontariato - continua Maria Vittoria - da fare in varie associazioni. E poi ci sono delle plenarie in cui si deve partecipare per riferire cosa va del progetto, cosa si potrebbe migliorare, in cui si parla di questa esperienza per migliorarla e ancora. A fianco a noi giovani ci sono, poi, dei tutor e dei coach. I primi sono quelli che mettono in contatto le strutture e chi vi abita. I secondi sono tre ragazzi che hanno seguito il progetto e gestiscono le plenarie. Aiutano i ragazzi a fare i curriculum, gli danno consigli e li assistono quando c'è bisogno". 

 

Ideato e realizzato dall’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con il supporto della Fondazione Demarchi "Co-housin. Io cambio status" è destinato a ragazzi che manifestino il desiderio di emanciparsi dal nucleo famigliare d’origine e costruire un percorso di vita autonomo. Il progetto, come detto, prevede la messa a disposizione di alloggi sul territorio provinciale in più località che verranno individuate anche a partire dalle preferenze espresse dai giovani partecipanti in sede di candidatura. Le spese di affitto a carico dei co-houser, comprensive delle utenze e degli altri eventuali oneri, saranno pari a 100 euro mensili.

 

Questi i requisiti per poter presentare la candidatura:
1. avere un’età compresa tra i 18 e i 29 anni compiuti;
2. essere residenti in provincia di Trento da almeno 3 anni;
3. vivere con il nucleo familiare di origine o famiglia affidataria, casa famiglia...;
4. aver avuto esperienze di lavoro non continuative negli ultimi 3 anni;
5. non frequentare percorsi scolastici né universitari ovvero essere iscritti al secondo (o oltre) anno fuori corso o frequentare corsi serali;
6. non aver riportato condanne, anche non definitive.

La domanda – che include una scheda per le motivazioni della candidatura – deve essere presentata all'ufficio Incarico speciale per le Politiche giovanili dell'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili (via don G. Grazioli 1 a Trento). Intanto, però, il 13 ottobre alle 19.45 l'appuntamento è al Centro Giovani Smart Lab di Rovereto (in viale Trento) dove ci sarà l'occasione tra chiacchierate e interviste triple di approfondire la questione e saperne di più.

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