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Festa della Liberazione, l'anteprima con Luciana Castellina a Sociologia. E il 25 aprile tutti alle Albere per il concerto

Martedì 17 aprile la fondatrice del Manifesto parlerà di Europa con il docente Marco Brunazzo: "Esiste ancora il sogno europeo?". Sul palco delle Albere con l'Arci tanta musica e i gazebo delle associazioni. L'assessora Ferrari: "L'obiettivo è diffondere cultura della Resistenza tra i giovani"

Di db - 16 aprile 2018 - 13:27

TRENTO. "Il 25 aprile sarà una festa - afferma il presidente dell'Arci del Trentino Andrea La Malfa - perché anche la Liberazione del 1945 fu una grande festa". E come ogni anno alle Albere ci saranno musica, gazebo delle associazioni, stand dove bere e mangiare e un intero parco dove passare la giornata

 

Il pomeriggio della Giornata della Liberazione targata Arci è al decimo compleanno. Dopo la mattinata istituzionale con il corteo delle associazioni partigiane e delle autorità, è un appuntamento fisso per tante persone e per tante associazioni che collaborano alla riuscita dell'evento.

 

Sul palco, oltre alle band, tanti interventi e il filo diretto con il Festival delle Resistenze di Bolzano, che nella stessa giornata sarà in festa in piazza Matteotti. "Durante la giornata si esibiranno i vincitori del contest 'Arsenale Colling' - spiega La Malfa - che ha visto sfilare numerosi gruppi provenienti da tutta la regione". 

 

Si tratta della band Carol Might Know, formata nel 2015 da Anna Bernard, cantautrice nata e cresciuta a Bolzano. Ma sul palco del 25 aprile saliranno anche Mondo Farrow, Malkovic e concluderanno la serata il Duo Bucolico e i Matrioska

 

Oltre la festa, però, la riflessione. L'anteprima del 25 aprile sarà il 17 aprile. A Sociologia, nell'aula Andreatta, il giornalista Raffaele Crocco dialogherà con Luciana Castellina, co-fondatrice del Manifesto ed ex eurodeputata, e Marco Brunazzo, docente dell'Ateneo trentino.

 

Il tema sarà l'Europa: "Esiste ancora il sogno europeo?". Per Mario Cossali, presidente dell'Anpi trentino, presente alla conferenza stampa di presentazione, "peggio di così non potrebbe andare". E si riferisce proprio al Vecchio Continente: "Dobbiamo tenere gli occhi bene aperti sul pacco con scritto 'fragile' che è la nostra democrazia".

 

"L'Europa di oggi non ha più valori comuni - afferma Cossali - è ormai lontana dal Manifesto di Ventotene. Stanno spirando venti di guerra, e si parla di guerra come se si parlasse di un gioco da tavolo. Se l'Italia è ferma - conclude - certo l'Europa non si muove".

 

La virata a destra dell'Europa, con neo-fascismi e nazionalismi, preoccupa anche Franco Ianeselli della Cgil. "Negli anni scorsi ci si è sempre chiesto come attualizzare il 25 aprile - afferma - come se il fascismo non esistesse più e fosse sconfitto per sempre. Ma non è così, la situazione è delicata, ci sono formazioni che si richiamano apertamente al Ventennio, un morbo che non è stato ancora debellato".

 

"Sappiamo bene che il fascismo non è alle porte - afferma - ma grumi di post-fascismo che pescano nel rancore ce ne sono ancora. Dobbiamo contrastarli culturalmente e politicamente, questo è il compito della cittadinanza attiva". 

 

Per l'assessora Sara Ferrari, che con il suo assessorato alle Politiche giovanili sostiene e patrocina l'iniziativa, "abbiamo bisogno di non dare più per scontato il 25 aprile perché i rigurgiti fascisti sono anche figli della sottovalutazione, di non aver colto in tempo cosa stessa succedendo all'Italia e all'Europa". 

 

"Abbiamo bisogno di giovani e cittadini consapevoli - sottolinea - di attivisti della democrazia che contribuiscano alla diffusione della cultura della Resistenza che è compito di tutti mantenere viva". 

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