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Dalla psicologa nelle scuole ai criminologi Meluzzi e Bardolino fino al primo convegno sugli uomini violenti: i Rotary Club a fianco delle donne

Per la prima volta sei club si uniscono  per dare vita al progetto "Respect Woman" per aiutare le vittime di violenza. Un tema cruciale anche per il nostro territorio che ha vissuto non molto tempo fa il dramma di Tenno. Conzatti: "Rispetto ad altre regioni, però si denuncia di più"

Di Cinzia Patruno - 12 ottobre 2017 - 08:55

TRENTO. Corsi con la psicologa nelle scuole, eventi a teatro con criminologi di fama internazionale, un incontro di caratura europea sul vero perno del problema: gli uomini violenti. Dall'unione di sei Rotary Club trentini nasce 'Respect Woman', iniziativa volta a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne. Perché la violenza di genere è un fenomeno sempre più preoccupante a cui l'Italia non è estranea e non lo è nemmeno il nostro Trentino. Il Rotary Club, la prima organizzazione di servizio al mondo, da anni impegnata nel dare aiuti concreti alla comunità oltre qualsiasi interesse personale, è molto attiva anche in Trentino e quest'anno ha deciso di focalizzare la sua attenzione su questo importantissimo tema. 

 

Un 'fil rouge', il filo rosso che accompagna da sempre la filosofia di quest'organizzazione mondiale: "Il Rotary per i più deboli". Ben sei Rotary Club non hanno avuto dubbi sull'importanza della tematica e hanno deciso di unire le forze, dando vita al progetto – o 'service' in gergo rotariano - 'Respect Woman', volto ad affrontare questa emergenza sociale che causa gravi sofferenze umane, disgregazioni dei nuclei famigliari, effetti negativi sui bambini sfociando, nei casi peggiori, nei femminicidi. A sottolineare l'importanza del progetto, l'adesione di così tanti club, quando in passato la cooperazione era avvenuta tra due delegazioni al massimo. "Siamo fieri di quest'iniziativa, importante e significativa – racconta Bruno Ambrosini, che si impegna nel coordinamento di 'Respect Woman' – alla quale hanno aderito i Rotary Club di Rovereto, Trento, Trentino Nord, Valsugana, Riva del Garda e Fiemme e Fassa".

 

In Italia, sono quasi 7 milioni (6.788.000) le donne che hanno subito violenza psicologica, fisica o sessuale nel corso della propria vita. I numeri in Trentino non sono meno allarmanti: nel 2015, sono state quasi 600 le denunce sporte da donne connesse a reati riconducibili alla violenza di genere. "In Trentino la situazione non è rosea – spiega la responsabile della comunicazione del Rotary Club del Trentino Donatella Conzatti - ma è anche vero che la nostra rete è molto capillare rispetto a quella di altre realtà regionali, le donne si sentono ascoltate e capite e sono quindi più propense ad esporsi raccontando la propria storia e sporgendo denuncia". Parte del problema del fenomeno risiede, infatti, nella consapevolezza che moltissimi episodi di violenza restano sommersi.

 

La parola chiave del Rotary Club è la concretezza. L'obiettivo del service 'Respect Woman' è duplice: da un lato, una campagna di sensibilizzazione ad ampio spettro, dalle scuole all'intera comunità, dall'altra un'azione più concreta volta alla raccolta di fondi per sostenere economicamente donne vittime di violenza segnalate dalla rete provinciale dei servizi sociali. Il fondo iniziale è costituito da donazioni effettuate dai sei Club che hanno aderito, con il sostegno del Rotary Club distrettuale e della Fondazione Italiana Accenture impegnata nella promozione di progetti concreti a favore della collettività su scala nazionale, e verrà suddiviso nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione e nel sostegno concreto.

 

"Il principio base del Rotary Club – spiega Paolo Dalpiaz, presidente della delegazione Trentino Nord – è che, singolarmente, ognuno può arrivare solo fino ad un certo punto. Noi abbiamo unito le forze per affrontare questo fenomeno a cui il Trentino non è affatto indenne come si potrebbe pensare". Ne sono la conferma i tragici fatti di cronaca intercorsi negli ultimi anni, tra cui il femminicidio di Tenno: "Un caso molto particolare – continua Conzatti – collegato al problema della giustificazione. E' necessario dare alle cose il giusto nome, anche i media hanno avuto difficoltà tirare in ballo il femminicidio parlando di Alba Baroni, uccisa dal fidanzato convivente nel comune dell'Alto Garda".

 

Dal punto di vista della sensibilizzazione, il progetto 'Respect Woman' prevede alcune manifestazioni pubbliche sul territorio provinciale, che culmineranno con il primo convegno nazionale sul fenomeno il 23 e 24 marzo 2018. "E' il primo evento su scala nazionale – racconta Conzatti – che tratta la violenza sulle donne. E' anche la prima volta che in Italia si tratta uno dei temi fondativi della Convenzione di Istanbul, la convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica che si è tenuta nel 2011". La manifestazione, patrocinata dal Consiglio dei Ministri e dalle Province di Trento e Bolzano, è organizzata dalla Fondazione Famiglia Materna di Rovereto, con il sostegno del Rotary Club. 

 

Tra le altre importanti iniziative, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione negli istituti scolastici, nei mesi di novembre e dicembre, che interesserà alcune scuole tra Trento, Rovereto e la Valsugana. In particolare, si tratterà di incontri con modalità interattive rivolti agli studenti delle classi quarte e quinte e ai loro insegnanti. "Gli incontri – spiega Sara Bellone, psicologa – hanno l'obiettivo di far riflettere ragazzi e docenti sui propri comportamenti quotidiani, che rappresentano il nucleo da cui scaturiscono azioni denigranti che possono diventare violente". E ancora il 20 gennaio arriveranno Tonia Bardellino e Alessandro Meluzzi a Pergine per un incontro pubblico con due dei migliori criminologi italiani. 

 

Immancabile un evento pensato appositamente per la giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne voluta fortemente dalle Nazioni Unite, il 25 novembre. Nell'ambito del progetto 'Respect Woman', si terrà all'istituto Buonarroti-Pozzo di Trento lo spettacolo teatrale 'Come le rose' a cura della compagnia teatrale San Genesio di Volano, nel quale saranno recitati alcuni monologhi di Serena Dandini.

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