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Trento Fiere, Stanchina: "Nel 2018 una passerella sul fiume, 700 posti auto e 6 mila metri quadri: questo il polo all'Italcementi"

L'assessore Roberto Stanchina attende il progetto per fine gennaio, quindi una volta concluso il passaggio consiliare via libera ai bandi di gara. E sull'Apt: "Non serve abbia l'ansia, cerchiamo la massima condivisione e apriamo ai privati"

L'assessore Roberto Stanchina
Di Luca Andreazza - 11 gennaio 2017 - 07:52

TRENTO. La materia ormai è calda e si trascina dall'anno scorso. L'assessore Roberto Stanchina è un fiume in piena e partendo dalle dichiarazioni rilasciate a il Dolomiti.it da Franco Bertagnollipresidente dell'Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi prova a dipanare la matassa, guardare al futuro, trovare qualche certezza e spiegare dove dovrebbe sorgere il polo fieristico cittadino. "Si parte da un punto di fermo. L'accordo con l'Università è chiaro: il 2017 è blindato e Trento Fiere non si muove, quindi se la nuova struttura non dovesse essere pronta per inizio del prossimo anno si continuerà nei presenti spazi fino all'estate 2018".

 

Assessore, l'Apt per voce del suo presidente sembra freddina riguardo alla gestione del ramo fieristico e poco ansiosa di prendere le redini del Mercatino di Natale.

 

"Non voglio entrare in polemica con il presidente dell'Apt, che anzi ringrazio per avere sollevato alcuni dubbi. Cogliamo le sue istanze per approfondire e valutare meglio la questione. Questo è un argomento trattato solo marginalmente all'interno del Consiglio di amministrazione, dove siedono due rappresentati del Comune di Trento, socio dell'Azienda per il turismo stesso. Questa partita sarà trattata in modo più approfondito nel corso dell'anno e intensificheremo gli incontri per ragionare e trovare una quadra. L'ansia è una brutta malattia, noi non l'abbiamo e non vogliamo neppure che ce l'abbia un ente nel quale riponiamo grande fiducia".

 

Mercatini di Natale e il ramo fieristico sembrano destinata a intraprendere due strade diverse?

 

"L'importante è agire responsabilmente. Il ragionamento è aperto e vogliamo trovare la maggior condivisione possibile: riteniamo anche giusto e doveroso confrontarci con tutti gli attori e le categorie. I comparti dell'ente fieristico possono essere scissi e non è detto che questi debbano essere affidati a un singolo ente. Se l'Apt non è interessata, l'intenzione è quella di aprire anche ai privati e redigere un bando per la gestione dei diversi rami d'azienda. Le carte in tavola non mancano".

 

Nel frattempo sembra essere stata definita meglio la nuova collocazione di Trento Fiere.

 

"A fine gennaio confidiamo di poter valutare un progetto della Provincia di Trento e iniziare tutti passaggi consiliari per avviare l'iter burocratico. L'area individuata prevede un'importante riqualificazione dell'area ex Italcementi. Un'opera urbanistica importante per riportare Piedicastello all'antico splendore. Gli accordi fra Comune, Provincia e Trentino Sviluppo sono già attivi e in essere".

 

Una riqualificazione che dovrebbe cambiare volto all'ex Italcementi, portando benefici a Piedicastello.

 

"La Provincia sta lavorando alacremente per progettare la nuova passerella sull'Adige che dovrebbe collegare il centro storico, presumibilmente all'altezza di via Verdi, a Piedicastello: il progetto inserito nell'ambito del trasferimento dell'ente fieristico prevede un collegamento pedonale e ciclabile di circa 800 metri per raggiungere il cuore della città e Trento Fiere. Sarà realizzato anche un primo parcheggio di attestamento di circa 700 posti auto.

 

La struttura sarà un prefabbricato per una superficie finale di circa 6.000 metri quadri (come gli spazi attuali, ndr). La collocazione sarà inizialmente provvisoria, ma l'intenzione è che diventi definitiva una volta terminata la caratterizzazione dell'area e del territorio dal punto di vista commerciale e residenziale. La posa in opera della struttura richiederebbe circa 10 mesi di lavoro, salvo ritardi dovuti allo scoglio maggiore della partita: la burocrazia.

 

Oltre all'attività fieristica, Trento Fiere dovrà convogliare anche eventi culturali e congressuali. La Cassa Rurale ha infatti una grande aspettativa per questa nuova struttura, un interesse dettato dall'ampliamento della base sociale dovuta alle fusioni e alla carenza di spazi in città".

 

L'eventuale sede di Trento Fiere all'ex Italcementi rischia in qualche modo di chiudere definitivamente nel cassetto i progetti del Nordus e della funivia Trento-Bondone?

 

"Assolutamente no, anzi queste idee potrebbero ricevere un'ulteriore spinta positiva. La progettazione dell'area sarà predisposta per tenere conto del nuovo scambio intermodale e della funivia per collegare la città al Monte Bondone". 

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