Spazio pubblicitario
Un trentino in Canada, dove l'inverno arriva anche a -52 gradi

Dal diploma al Galilei alla laurea in Ingegneria a Trento. Storia di Federico Eccel in Nord America dal 2014 per seguire la costruzione di una diga di 825 Mw: "Una sfida continua contro le intemperie"

Di Luca Andreazza - 19 febbraio 2017 - 18:01

TRENTO. "La costruzione di questa diga è vissuta come una sfida contro le intemperie, qui l'inverno inizia presto e la neve riesce ad andare via soltanto a maggio: le temperature in gennaio e febbraio raggiungono picchi di -40 gradi, se c'è vento si percepisce tranquillamente -52 gradi". Non è l'inizio di un racconto, ma l'esperienza di lavoro di Federico Eccel, classe 1985 originario di Pergine, operativo in pianta stabile in Canada ormai da oltre tre anni. 

Il paese della foglia d'acero, che si colloca all'undicesimo posto al mondo per il Pil nominale, è uno stato federale governato attraverso un sistema parlamentare nell'ambito di una monarchia costituzionale in capo alla regina Elisabetta II

 

Il Canada si piazza inoltre all'ottavo posto del Pil pro capite e al sesto posto per indice di sviluppo umano, non serve scrivere che questo paese si trova ai primi posti al mondo per alfabetizzazione, trasparenza del sistema politico, qualità della vita, ambiente, libertà economiche e civili. 

 

La maturità al liceo Galilei, la laurea in ingegneria civile all'Università di Trento, una doppia laurea in Portogallo e nel 2014 atterra in Canada, destinazione Happy Valley Goose Bay in Labrador. Come ci è arrivato?

Un'occasione presa al volo. Lavoro per la succursale canadese della società Sws Engineering di Trento. La mia azienda si è aggiudicata un contratto per servizi di assistenza cantiere con l'impresa Astaldi di Roma: l'incarico è quello di costruire la diga 'Muskrat Falls' nella provincia del Newfoundland and Labrador. Mi piace lavorare in ambienti internazionali e mettermi alla prova per crescere dal punto di vista professionale e umano. Inoltre la mia ambizione è quella di abbinare la progettazione dell'opera alla sua realizzazione.

 

L'inverno le temperature sono proibitive, le condizioni meteo avverse.

L'attività però non si interrompe e riusciamo a mantenere le operazioni all'interno della diga costanti. Certo, l'estate si lavora meglio e la costruzione dell'opera subisce un'accelerazione, ma nei mesi più freddi e difficili riusciamo comunque tramite diversi espedienti, come i getti riscaldati, a portare avanti tutto. 

 

Attualmente di quale aspetto si occupa?

Ricopro il ruolo di responsabile del gruppo Sws per questo cantiere e, assieme alla mia squadra, fornisco assistenza ingegneristica, dalla risoluzione dei problemi quotidiani alla pianificazione a lungo termine di questo impianto elettrico da 825 Mw.

Il Canada è salito, suo malgrado, agli onori della cronaca per un evento inaspettato a quelle latitudini: gli spari e i sei morti nella moschea di Quebec City il 30 gennaio scorso. E' cambiato qualcosa rispetto alle misure di sicurezza, accoglienza e integrazione?

E' cambiato solo l'atteggiamento verso questi avvenimenti, un senso di impotenza. Non si sono scatenati episodi di razzismo. I canadesi sono persone disponibili e improntate all'integrazione, un aspetto molto sentito, vissuto e percepito. Oltre ai nordamericani anche in cantiere si lavora a stretto contatto con diverse etnie dagli arabi, ai marocchini, dagli algerini agli europei e vivo in una parte abbastanza sperduta del Canada.

 

E le grandi città, come Toronto, Montreal, Quebec?

Anche in queste realtà la globalizzazione e l'integrazione sono concetti altrettanto profondi e ormai radicati.

 

 

 

Spazio pubblicitario

Dalla home

25 aprile - 19:13

Nel corteo per le vie del centro bandiere rosse e della pace. Andreatta e Rossi hanno deposto le corone nei luoghi simbolo della lotta contro il nazifascismo. Un corista della corale che ha cantato le canzoni partigiane proviene dalla Guinea ed è ospite della Residenza Fersina. Giuseppe Ferrandi ricorda la figura di Gino Lubich, partigiano e giornalista

25 aprile - 13:06

La giunta veneta ha firmato in diretta Facebook il decreto di convocazione alle urne dei cittadini, la data scelta è quella del 22 ottobre. Roberto De Laurentis: "L'Autonomia trentina può uscire più forte grazie a quella veneta"

25 aprile - 16:32

Sul posto le Forze dell'ordine e i Vigili del fuoco che sono riusciti a spegnere le fiamme

Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario
Spazio pubblicitario