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Nella serra tropicale del Muse arrivano oltre mille farfalle

Verranno ospitate in un’apposita “nursery”, un’incubatrice dove sarà possibile osservare l’eccezionale evento della schiusa delle crisalidi. "L'oasi delle farfalle" sarà inaugurata venerdì 4 maggio alle 18.30

Pubblicato il - 30 aprile 2018 - 11:49

TRENTO. Torna al Muse di Trento “L'oasi delle farfalle” dal 4 maggio al 3 giugno nella Serra tropicale dove si potranno ammirare numerose specie di farfalle tropicali originarie delle foreste pluviali dell’Africa, del sud est asiatico e del centro America.

 

Saranno oltre 1000 gli esemplari, portati al museo allo stadio di crisalidi, da cui sfarfalleranno gli adulti all’interno della serra. Verranno ospitate in un’apposita “nursery”, un’incubatrice dove sarà possibile osservare l’eccezionale evento della schiusa delle crisalidi.  Nella nursery le crisalidi recuperano - in ambiente protetto - le forze necessarie al primo volo verso la vegetazione tropicale della serra, dove trovano decine di piante in fiore, come Pentas e Saintpaulia, pronte a fornire loro sostentamento attraverso secrezioni nettarine. Ulteriormente, sono stati posizionati in serra i cosiddetti ‘Bar delle farfalle’, strutture colorate che contengono frutta matura e fiori recisi necessari per il loro nutrimento. 

 

L’iniziativa quest’anno si arricchisce con due importanti novità: la maggiore presenza di lepidotteri che provengono dalle foreste tropicali africane e l’installazione artistica The mistery of the blue Moth, a cura di Falenablu, un progetto artistico che propone una esperienza virtuale sulla trasformazione dei lepidotteri e sulla parità tra uomini e donne, in un connubio speciale tra tecnologia e comunicazione sociale.

 

Non manca, poi, l'installazione The Mistery of the blue Moth. Come comunicano le farfalle? E le falene che vivono al buio? Quanti tipi di comunicazione utilizzano donne e uomini? Ne sono consapevoli? L’installazione The mistery of the blue moth, creata ad hoc per il Muse, propone un parallelismo tra il modo di comunicare delle farfalle e quello dell’uomo. All’esterno della serra tropicale del museo, una gigantesca crisalide e un oculus, condurranno i visitatori a vivere un'esperienza immersiva nel mondo della comunicazione non verbale e non violenta.

 

“Questa installazione – spiega Valentina Musmeci di Falenablu, associazione che si occupa di trasformazione, di recupero da situazioni di violenza attraverso l'arte e la bellezza -propone un’esperienza virtuale sulla trasformazione dei lepidotteri e sulla parità tra uomini e donne, in un connubio speciale tra tecnologia e comunicazione sociale. La metafora della trasformazione permette di proporre una riflessione sociale sulla comunicazione, che sta alla base dei problemi di disparità e di violenza che la nostra società si trova ad affrontare”.

 

Una volta entrati nella grande crisalide e indossato il visore - attraverso il movimento degli occhi - sarà possibile effettuare le proprie scelte e procedere nel percorso. In una “caverna” si parteciperà a un questionario interattivo che fa luce su diversi contesti della società contemporanea, portando a riflettere su comportamenti che si considerano sessisti e sugli stereotipi che condizionano le azioni quotidiane. Al termine dell'esperienza virtuale ci si troverà all'interno della serra circondati da centinaia di farfalle e falene. Possono accedere all'utilizzo dell'oculus solo i maggiori di 14 anni.

 

Il giorno dell’inaugurazione, che si svolgerà venerdì 4 maggio alle 18.30, oltre all’apertura della installazione e alla liberazione in serra di farfalle e falene, si potrà assistere a un breve talk sulla comunicazione efficace.

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