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In Canada gli orsi grizzly muoiono di fame. Il surriscaldamento del clima fa crollare la presenza di salmone nei fiumi

Il reporter canadese Rolf Hicker denuncia su Facebook lo stato degli orsi in una delle località più famose per il bear watching: "Non ho visto un solo salmone nel fiume negli ultimi giorni. Gli orsi stanno morendo di fame". Per i pescatori è la peggior stagione di pesca del salmone degli ultimi 50 anni

Una delle immagini scattate dal fotografo Rolf Hicker.
Di Cinzia Patruno - 05 ottobre 2019 - 19:26

KNIGHT INLET (CANADA). “Preferirei mostrarvi immagini suggestive della natura selvaggia e della fauna selvatica, non c'è dubbio. Ma è importante e mio dovere di fotografo mostrare anche questo lato della medaglia”. Con queste parole, il fotografo canadese Rolf Hicker ha voluto denunciare la totale mancanza di cibo per gli orsi grizzly attraverso uno straziante post su Facebook. Nel Canada occidentale, la situazione è desolante: orsi emaciati che vagano alla ricerca di salmoni, che purtroppo non ci sono più.

 

Non ho visto un solo salmone nel fiume negli ultimi giorni. Gli orsi stanno morendo di fame e mi si spezza il cuore a vederli”. Hicker si trova nell'arcipelago di Broughton, nella British Columbia, per documentare la grave situazione causata dal drastico crollo delle popolazioni di salmone. Una situazione che potrebbe condurre alla morte degli esemplari, già in difficoltà, che cercano la loro fonte primaria di nutrimento prima del letargo.

In particolare, Hicker ha condiviso su Facebook l'immagine di un'orsa accompagnata da due cuccioli, in palese difficoltà e stato di denutrizione. Il post di Hicker ha contribuito a far luce sugli effetti del cambiamento climatico che ha portato all'esaurimento della popolazione di salmone selvatico. Nel mese di agosto, un rapporto pubblicato da Fisheries and Oceans Canada ha rilevato il surriscaldamento del clima nel paese si sta verificando due volte più velocemente rispetto alla media globale, incidendo gravemente sugli ecosistemi del salmone.

 

Knight Inlet, nella British Columbia, è una delle principali località canadesi in cui i turisti si accalcano per poter ammirare i meravigliosi esemplari di grizzly. La comunità indigena Mamalilikulla First Nation si prende cura della riserva, e buona parte del suo lavoro consiste nel controllo degli esemplari di grizzly. "Sono cambiati drasticamente in un paio di mesi", ha detto Jake Smith, guardiano della Mamalililikulla First Nation, ai microfoni dell'emittente televisiva CNN. "Gli orsi sono nei guai".

Smith ha confermato che la principale fonte di cibo degli orsi, il salmone, ha raggiunto i minimi storici nell'area. I pescatori della British Columbia definiscono questa “la peggior stagione di pesca del salmone degli ultimi cinquanta anni”.

 

Nel tentativo di aiutare gli animali nel difficile percorso al limite della sopravvivenza, Smith ha coordinato 500 salmoni donati dalla A-Tlegay Fisheries Society di Vancouver Island, da distribuire lungo le coste solitamente visitate dai plantigradi. “I volontari hanno ammucchiato i pesci nelle casse e li hanno trasportati in barca nell'area. Gli orsi si sono avvicinati e hanno iniziato a mangiare il pesce immediatamente”, ha raccontato. Un piccolo gesto che può dare una risposta momentanea alla crisi, ma non in grado di porre fine a quella che è stata definita “la vergogna del Canada”, e da molti considerata di facile previsione.

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