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L'acqua si colora di rosso, non è Tovel ma la pozza di passo Malera in Lessinia

A fare la scoperta di questa meraviglia è stato Guido Pagan Griso, agronomo e dottore forestale: "Abbiamo immediatamente interessato l'università e stiamo effettuando le analisi al microscopio. E' emersa una corrispondenza all'alga del lago di Tovel a livello fenotipico"

Di Martino Brigadoi (Liceo Prati) - 12 July 2019 - 21:39

LESSINIA. "Non ho mai visto un fenomeno simile in vita mia", queste le parole di Guido Pagan Griso, agronomo e dottore forestale, sull'arrossamento della pozza di passo Malera tra il gruppo dolomitico del Carega e l'altopiano della Lessinia

 

Un fenomeno molto probabilmente da ricondurre all'azione della stessa alga che colorava il lago di Tovel in Val di Non, ma sono in corso accertamenti per stabilirlo. Un cambio di colore che ha incuriosito centinaia di cittadini e scienziati nel giro di poche ore. 

E' successo alla pozza di abbeveraggio per le mandrie ai 1.727 metri di quota di passo Malera e il pensiero dei più nostalgici andrà subito al rossore di quel magnifico lago di Tovel, ormai praticamente scomparso da decenni. A fare la scoperta di questa meraviglia è stato il dottor Guido Pagan Griso, che ha subito comunicato la notizia.

 

"E' la prima volta - spiega l'agronomo e dottore forestale - che assistiamo a questo fenomeno a Lessinia. Abbiamo immediatamente interessato l'università e stiamo effettuando le analisi al microscopio. E' emersa una corrispondenza all'alga del lago di Tovel a livello fenotipico. La fase successiva è quella di mapperemo il Dna".

 

Nonostante questo sia un fenomeno estremamente raro, potrebbe non essere l'unico. Questo fatto a Lessinia, così tanti anni dopo la scoperta di Tovel, non esclude che ci possano essere altri casi analoghi. Questa microalga e i suoi organismi sono già presenti nelle acque di alcuni laghi, ma è necessario attendere le condizioni climatiche ideali per esplodere di colore, come la giusta temperatura che è stata necessaria alla pozza di passo Malera.

Come si era già scoperto a Tovel, il colore dell'acqua era opera di una microalga, denominata Tovellia sanguinea, A giocare un ruolo fondamentale sarebbero poi i carichi organici delle mandrie che pascolavano su quelle alture, al giorno d'oggi sempre più in diminuzione.

 

L'esperto esprime però la sua perplessità: "Non credo - conclude Pagan Griso - che il carico organico del bestiame abbia un ruolo così centrale nella colorazione dell'acqua e per lo sviluppo dell'alga. Su tantissimi altopiani sono presenti pozze come quella di Malera, dove le mucche nella stagione estiva si immergono per trovare refrigerio rilasciando escrementi, ma come vediamo nessuna si è ancora tinta di rosso".

 

La macchina del turismo intanto si è attivata: è possibile partecipare a due escursioni guidate proprio dall'agronomo e dottore forestale in collaborazione con l'associazione “Lessinaviva” per visitare la pozza e i luoghi circostanti (Qui info).

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