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Per la Nasa il 2018 è stato il quarto anno più caldo di sempre. MeteoTrentino: ''A Trento temperatura media uguale al massimo storico''

Cambiamenti climatici, l'Istituto Goddard per gli studi spaziali punta il dito contro il riscaldamento globale. In provincia quello scorso è stato "uno degli anni più caldi da quando si effettuano le rilevazioni strumentali"

Il video della Nasa
Pubblicato il - 07 febbraio 2019 - 12:57

TRENTO. Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato: a dirlo sono i dati diffusi ieri dalla Nasa. La Terra si sta scaldando, fanno sapere gli esperti della National Aeronautics and Space Administration. E il Trentino non fa eccezione: secondo un report meteo sulle temperature sulle piogge medie del 2018 in provincia disponibile sul sito di MeteoTrentino (qui) "il 2018 è stato uno degli anni più caldi da quando si effettuano le rilevazioni strumentali".

 

Misurazioni accurate degli ultimi 140 anni: questo il database a cui può attingere la Nasa che evidenzia l'aumento della temperatura nelle misurazioni fatte nel corso degli anni. "Le temperature della superficie globale della Terra - si legge sul sito della Nasa (qui, ovviamente in inglese) - nel 2018 sono state le quarte più calde dal 1880, ciò secondo analisi indipendenti della Nasa e della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa)".

 

"Secondo gli scienziati dell'Istituto Goddard per gli studi spaziali (Giss) della Nasa le temperature nel 2018 sono state di 1,5 gradi Fahrenheit (0,83 gradi Celsius) più calde della media del periodo che va dal 1951 al 1980 - si legge ancora - A livello globale le temperature del 2018 si collocano al di sotto di quelle del 2016, del 2017 e del 2015. Gli ultimi cinque anni, nel complesso, sono stati i più caldi nell'ambito delle misurazioni moderne".

 

"Il 2018 - afferma il direttore del Giss Gavin A. Schmidt - è un anno estremamente caldo, in cima al trend di lungo periodo relativo al riscaldamento globale". Diciotto dei 19 anni più caldi si sono verificati a partire dal 2001. Sempre Schmidt non colloca il riscaldamento globale nel futuro, ma ora: "Gli impatti del riscaldamento globale di lungo periodo si stanno già vedendo nelle inondazioni costiere, nelle ondate di caldo, nelle precipitazioni intense e nei cambiamenti climatici".

 

E in Trentino qual è la situazione? È fotografata a dicembre 2018 nell'analisi meteorologica di MeteoTrentino. "Si può notare - si legge nel report corredato di grafici - come i vari mesi del 2018 siano stati sempre sopra la media fatta eccezione per febbraio e marzo. Si nota inoltre come la temperatura media annuale del 2018 sia praticamente coincidente con il massimo storico a quote medio basse, mentre a quote più elevate sia poco inferiore". Quindi: "Ciò rileva come il 2018 sia stato uno degli anni più caldi da quando si effettuano le rilevazioni strumentali".

In particolare nelle rilevazioni di MeteoTrentino delle temperature dello scorso anno la stazione di Trento-Laste si colloca al "primo posto", con una temperatura media annuale di 13,9 gradi centigradi. Il valore estremo precedente risaliva al 2015 ed era di 13,8 gradi.

 

Secondo posto, nella classifica di MeteoTrentino, per Rovereto e Tione, dove rispettivamente le temperature medie annuali nel 2018 sono state di 14,7 e 11,5 gradi. La prima era stata superata solo dai 14,9 gradi del 2015; la seconda è invece uguale alla media di 2011, 2014 e 2015, "superata solo nel 1981 con 12,2 gradi centigradi".

 

Lo scorso anno a Lavarone la temperatura media annuale è stata invece di 8,9 gradi, misurazione uguale a quella del 2017 e superata solo dai 9,7 gradi del 2011 e dai 9,2 gradi del 2015, che colloca la stazione di misurazione al terzo posto assieme a Cavalese e a Castello Tesino. In val di Fiemme la temperatura media l'anno scorso è stata di 9,6 gradi, "superata solo nel 1994 con 9,8 gradi e nel 2015 con 9,7 gradi".

 

Castello Tesino: in questo caso la temperatura media annuale è stata di 10,1 gradi come nel 2007 e sette anni dopo, nel 2014. Una misurazione superata con i 10,4 gradi del 2011 e dai 10,2 gradi del 2015.

 

"Relativamente alle precipitazioni - si legge invece - il 2018, pur risultando più asciutto della media, non ha mostrato particolari anomalie, anche se va ricordato il nubifragio a Moena il 3 luglio e le piogge particolarmente abbondanti dal 27 al 29 ottobre" (qui l'articolo sul maltempo e qui quello sul restitution day del Movimento 5 stelle).

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