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Un progetto Italia-Austria per un turismo meno massificato e più sostenibile. Sette le aree pilota tra Belluno, Asiago e Tirolo

La Camera di Commercio di Treviso-Belluno, grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Interreg VA Italia Austria 2014/2020, ha sostenuto il progetto Futourist che si concluderà a fine mese. Obiettivo: portare un turismo diverso, più rispettoso di storia e natura, nelle località alpine meno note

Di Arianna Viesi - 15 ottobre 2019 - 21:20

BELLUNO. Per turismo "soft" s'intendono tutte quelle forme di fruizione dei luoghi improntate alla sostenibilità ambientale. Per questo  Il progetto Futourist punta sul turismo del futuro, appunto, e mira a promuovere il patrimonio naturale e culturale del territorio alpino in grado di migliorare lo stato di conservazione del delicato habitat alpino. Obiettivo: creare un giusto bilanciamento tra fruizione del territorio e tutela.

 

Sul progetto sta investendo la Camera di Commercio di Treviso – Belluno in qualità di Lead partner, in collaborazione con i partner transfrontalieri, il Comune di Asiago e TirolerUmweltanwaltschaft nell’ambito del progetto finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Interreg VA Italia Austria 2014/2020.

 

L'area di progetto Italia-Austria è caratterizzata da una varietà naturale alpina unica e particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici sia in estate che in inverno. Deve essere quindi prioritario l'impegno degli operatori del territorio e del turismo, che è il settore economico più rilevante, nell'assumere un ruolo di responsabilità nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, favorendone la conservazione e la fruizione soft, incrementando le presenze di turisti europei ed extraeuropei.

 

Futourist, applicato in località alpine meno note e sconosciute al turismo di massa, è stato sperimentato negli ultimi due anni in tre territori (Provincia di Belluno, Asiago e Tirolo) per promuovere un tipo di turismo "soft", emozionale e tematico, che va di pari passo con la cura e la conservazione dei preziosi gioielli della natura e con l'educazione ambientale.
 

Consultando imprese del settore turistico, organizzazioni per la promozione turistica, associazioni e Ong per la gestione di risorse naturali, sono state identificate sette aree pilota (3 in provincia di Belluno, 1 ad Asiago e 3 in Tirolo.) in cui promuovere il turismo sostenibile e individuare 40 itinerari tematici in cui praticare diversi tipi di attività outdoor.

 

"Il progetto si è incentrato sulle aree meno conosciute - spiega il Servizio progetti territoriali della Camera di commercio Treviso Belluno -. Ogni partner ha individuato delle aree pilota: noi, ad esempio, Agordino, Dolomiti prealpi e Alpago. All'interno di queste aree sono stati sviluppati degli itinerari specifici che tenessero conto, e rispettassero, gli aspetti naturalistici e storici del luogo. In Austria in queste zone hanno anche promosso iniziative di educazione ambientale".

 

"Si tratta di itinerari percorribili a piedi o in bici. Itinerari sviluppati tenendo conto delle direttive previste dal progetto: collegare un'esperienza di turismo sostenibile a luoghi poco conosciuti".

 

Si tratta di un tipo di turismo sostenibile, emozionale e tematico, volto alla conservazione dei preziosi patrimoni della natura, attraverso percorsi di educazione ambientale.

La soddisfazione dei bisogni ha portato a non tralasciare aspetti quali la dimensione emozionale, la nascita di relazioni stabili tra i luoghi ed i suoi visitatori, l’importanza degli elementi di autenticità e sostenibilità come attivatori di meccanismi che aumentano il desiderio di scoperta ed immersione nella vita delle comunità locali. Tutto ciò per costruire una proposta turistica meno massificata e più rispettosa dei valori e degli ambienti.

 

Lunedì 28 ottobre si terrà la conferenza finale del progetto Interreg Italia-Austria alla Camera di Commercio di Treviso-Belluno che esprime grande soddisfazione.
 

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