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A-68A, il mega iceberg che minaccia la collisione con la Georgia del Sud

Se l'enorme massa di ghiaccio si scontrasse con l'isola della Georgia del Sud danneggerebbe enormemente la fauna locale causando la morte di molti cuccioli per mancanza di cibo. L'iceberg è strettamente sorvegliato dalla comunità scientifica

Di Mattia Sartori - 25 dicembre 2020 - 13:53

ATLANTICO MERIDIONALE. Con 4.200 chilometri quadrati di superficie A-68A era stato dichiarato l’iceberg più grande al mondo dopo che nel 2017 si era staccato dalla piattaforma Larsen C. Attualmente si trova nelle acque dell’Atlantico meridionale e nelle scorse settimane aveva causato preoccupazione nella comunità scientifica in quanto sembrava essere in rotta di collisione con l’isola della Georgia del Sud.

 

Un impatto con l’isola, o meglio, con i fondali che circondano l’isola, avrebbe causato un notevole disastro ambientale. La Georgia del Sud è infatti un importante habitat e luogo di riproduzione per pinguini, foche, uccelli marini e balene. Il blocco dell’iceberg nelle vicinanze dell’isola allungherebbe la distanza che questi animali devono compiere per procurare cibo ai propri cuccioli, causando di fatto la morte di questi ultimi. Inoltre gli iceberg trattengono al proprio interno grandi quantità di carbonio e nel momento in cui si distruggono lo rilasciano nell’atmosfera, causando ulteriori danni.

 

Negli scorsi giorni il gigantesco blocco di ghiaccio è arrivato a circa 120 chilometri dalle coste della Georgia del Sud, ma forti correnti sottomarine lo hanno spinto a fare una rotazione di 180 gradi frantumandolo e creando tre nuovi pezzi: A-68D, A-68E e A-68F. Gli scienziati stimano che le dimensioni di queste masse di ghiaccio siano rispettivamente di 144, 655 e 225 chilometri quadrati. Tutti i frammenti al momento navigano trascinati dalla corrente circumpolare atlantica e sono tenuti sotto controllo dalla comunità scientifica.

 

 

Resta incerto il destino della Georgia del Sud, infatti, nonostante A-68A abbia perso pezzi riducendo quindi le proprie dimensioni, è ancora abbastanza grande da causare danni notevoli. Fortunatamente al momento sembra dirigersi lontano dall’isola, ma rimarrà sotto sorveglianza in quanto le correnti potrebbero improvvisamente fargli cambiare rotta, portandolo alla collisione. Rimane dunque pericoloso.

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