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Al posto del prato si costruisce un parcheggio e compare il cartello: "Benvenuti a Milano". Gli attivisti: "Non si può usare la natura solo per scopi turistici"

All'entrata del paese di Ziano di Fiemme, di fronte alla storica Villa Flora, è comparso un cartello che recita: "Benvenuti a Milano". Ad attaccarlo un attivista ambientalista, contrario alla cementificazione. "Non è possibile che la natura si usi solo per scopi turistici". Ma l'amministrazione non ci sta. "Elemento indispensabile per la comunità"

Di Laura Gaggioli - 07 novembre 2020 - 18:11

ZIANO DI FIEMME. A destare interesse sulla staccionata di Villa Flora, la storica dimora di Ziano di Fiemme, il 29 ottobre scorso è apparso un cartello: “Benvenuti a Milano”. La parole dell’autore Pierangelo Giacomuzzi, agricoltore, boscaiolo, oltre che attivista del gruppo Treefester, che hanno accostato il paesino montano alla “capitale” economica, hanno così incuriosito la cittadinanza.

 

Dopo l’annuncio da parte dell’amministrazione comunale dell’ultimo parcheggio pubblico che andrà a prendere il posto di una porzione di prato cittadino, Giacomuzzi ha deciso di riportare al centro della scena un tema molto dibattuto: la montagna è ancora quel luogo che si differenza dalla città per sensibilità verso il territorio o le parti si sono invertite? “Ce lo siamo chiesti - spiega Giacomuzzi - perché l'idea di montagna sta implodendo nella sua stessa metafora di unicità naturale declamata dalle varie Apt e lo fa nello stesso momento in cui abbiamo scoperto che Milano, la capitale per antonomasia del cemento, sta invece depavimentando gli spartitraffico asfaltati proprio per recuperare il verde”.

 

La sindaca Maria Chiara Deflorian risponde: “Noi siamo sempre stati un’amministrazione attenta al nostro territorio e abbiamo sempre lavorato nel rispetto della sua vocazione. Villa Flora è stata da poco oggetto di una grande ristrutturazione finanziata dalla Provincia di Trento, con lo scopo di diventare un museo. Il progetto, che mira a diventare una struttura di valle, ha la necessità di essere accompagnato anche da un parcheggio che ne permetta l’uso. Si tratta di un progetto già condiviso e che non andrà ad interessare una vasta area”.

 

Anche il vicesindaco di Ziano, Fabio Vanzetta, prende parola sul social. “È facile fare demagogia, attirare l'attenzione sui grandi temi - e sfida - chi non condivide la decementificazione delle grandi città, chi non condivide il miglioramento degli spazi vitali, il necessario recupero di un rapporto con la natura anche in una grande metropoli? Credo nessuno, ma allo stesso modo credo che non si possa affermare che i parcheggi pubblici, oggi, non siano degli elementi indispensabili per la comunità”.

 

Un dibattito social tra ambientalisti e sostenitori della cementificazione che Giacomuzzi conclude con una riflessione: “Dobbiamo decidere se questa cementificazione sia una soluzione valida, sostenibile, auspicabile, competitiva o se, invece, abbiamo bisogno di un ritorno alla vera cultura montana”.

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