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Braies contro il turismo "mordi e fuggi": a fronte di 15mila turisti al giorno, scatta un piano di contenimento

Tre imprenditori locali hanno proposto in un incontro con il governatore Svp Arno Kompatscher la costruzione di una struttura che impedisca l'arrivo coi mezzi privati al pittoresco lago della Val di Braies, reso noto da una serie Rai e dalle foto sul social Instagram. Previste così la costruzione di un parcheggio e la partenza di mezzi pubblici verso l'attrazione della valle

Pubblicato il - 11 febbraio 2020 - 16:40

BRAIES (BZ). Colpire il turismo “mordi e fuggi”, che porta più disagi che benefici al territorio, affollando piccoli borghi o bellezze della natura in nome del selfie a tutti i costi. È questa l'idea di tre imprenditori pusteresi, protagonisti di una serata organizzata dal Comune di Braies alla presenza del presidente della Giunta provinciale altoatesina Arno Kompatscher e del suo vice Daniel Alfreider.

 

Grazie a Instagram e alla celebre serie Rai con Terence Hill “Un passo dal cielo”, il pittoresco lago di Braies, situato nell'omonima valle laterale della Val Pusteria, negli ultimi anni si è trasformato in una meta turistica affollatissima. In un paesino di 650 anime, è chiaro che l'impatto di una massa di turisti che sfiora le 15mila unità giornaliere e 1.6 milioni all'anno – a fronte di 140mila pernottamenti – non può che provocare gravi conseguenze, anche ambientali.

 

Per questo gli imprenditori Mirko Steiner, Alexander Trenker e Bruno Heiss hanno pensato ad un progetto che prevede diverse infrastrutture, come un centro visite posto all'imbocco della valle e dotato di parcheggio, zona ricreativa e una stazione ferroviaria, in modo tale che il lago possa essere raggiunto coi soli mezzi pubblici. Tale centro sarà allestito come una struttura museale utile anche a far conoscere il patrimonio naturale meraviglioso delle Dolomiti.

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