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Il Tar del Veneto blocca l'apertura anticipata della caccia. Zanoni: ''Batosta per Zaia e salvata la tortora selvatica''

La caccia in “preapertura” sarebbe dovuta partire domani, 2 settembre, nonostante l’apertura generale della stagione venatoria sia generalmente prevista per la terza domenica di settembre. La bocciatura è arrivata grazie al ricorso delle associazioni Lac, Wwf Italia, Lipu, Lav ed Enpa

Di Marianna Malpaga - 01 settembre 2020 - 16:53

VENEZIA. Il Tar del Veneto ha sospeso l’apertura anticipata della caccia alla tortora selvatica, salvando così – per il momento - una specie che “BirdLife International” ha classificato come “minacciata a livello globale”. Assieme alla tortora selvatica (con il decreto cautelare monocratico numero 379/2020 approvato ieri) è stata vietata anche la caccia in “preapertura” a ghiandaia, cornacchia nera, cornacchia grigia e gazza.

 

La caccia in “preapertura” sarebbe dovuta partire domani, 2 settembre, nonostante l’apertura generale della stagione venatoria sia generalmente prevista per la terza domenica di settembre (quest’anno il 20 settembre, giorno che coincide con le elezioni regionali in Veneto).

 

La bocciatura è arrivata grazie al ricorso delle associazioni Lac, Wwf Italia, Lipu, Lav ed Enpa, le quali hanno posto altri cinque motivi di ricorso oltre alla “preapertura”: la mancanza di un Piano Faunistico Venatorio aggiornato (quello del Veneto risale infatti al 2007, è scaduto nel 2012 e da quel momento è stato prorogato); la mancanza della Valutazione d’incidenza ambientale sul calendario venatorio; la caccia a specie minacciate, quali la pavoncella e il moriglionela mancata lettura dei tesserini di caccia necessaria a capire la consistenza degli uccelli migratori; il rischio di infrazione delle leggi comunitarie.

 

“Questa è stata una vittoria delle associazioni ricorrenti Lac, Wwf, Lipu, Lav ed Enpa, alle quali va il mio personale ringraziamento, ma anche di tutti i veneti che amano la natura e che oggi possono festeggiare - commenta Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico e candidato alle elezioni regionali -. Mi auguro che i cittadini veneti, che per la stragrande maggioranza sono per la tutela della natura e degli animali, il prossimo 20 settembre, giorno di apertura generale della caccia, quando si recheranno alle urne ricorderanno, magari aiutati dal rumore delle schioppettate, l’importanza del loro voto”.

 

''Zaia - prosegue Zanoni - poteva evitare questa figuraccia se solo avesse ascoltato le nostre richieste dello scorso giugno, quando con la collega Anna Maria Bigon gli chiedemmo di vietare la caccia alle specie in declino e di ascoltare le indicazioni tecnico scientifiche dell’Ispra, che chiedeva anche di escludere la tortora selvatica dalla preapertura. Ha invece approvato un calendario sotto la dettatura delle associazioni di caccia preferendo assecondare la loro ingordigia dato che nemmeno con la crisi ambientale vogliono rinunciare a sparare a specie in declino oggi seriamente minacciate dai cambiamenti climatici''.

 

Anche se in Veneto ha vinto il fronte del “no”, la caccia in “preapertura” alla tortora selvatica parte oggi in altre 16 regioni italiane – fanno eccezione Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia e le province di Trento e Bolzano. Tutto ciò nonostante l’opposizione del ministero dell’ambiente italiano, del Piano di gestione nazionale della specie e dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), e in violazione della normativa europea sulla tutela degli uccelli migratori.

 

“La persistente caccia alla tortora selvatica espone l’Italia alla concreta ipotesi di procedura d’infrazione da parte della Commissione europea - conclude Aldo Verner, presidente della “Lipu-BirdLife Italia” - che sulla materia ha già proceduto contro la Francia e contro la Spagna. Gran parte dell’Europa è impegnata a far sì che la tortora selvatica possa essere salvata, ma non le regioni italiane, che tra stratagemmi e scorrettezze ancora una volta hanno favorito i cacciatori, mancando al ruolo primario di protezione della natura”.

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