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Il Tar ha deciso: stop all'abbattimento dei cuccioli di cervo nel bellunese, vittoria di Aidaa: "Una prima conquista importante"

"Da oggi è finito il massacro dei cuccioli di cervo in provincia di Belluno", è quanto si legge in una nota di Aidaa che festeggia la decisione del Tribunale Amministrativo del Veneto che ha accolto la richiesta di sospendere l’abbattimento dei cervi maschi e femmine di classe uno (cioè di 1 anno) e dei cuccioli di pochi mesi

Di Lucia Brunello - 29 agosto 2020 - 13:13

BELLUNO. "Da oggi è finito il massacro dei cuccioli di cervo in Provincia di Belluno", è quanto si legge in una note di Aidaa, l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, che festeggia la decisione del Tribunale Amministrativo del Veneto che ha accolto la richiesta di sospendere all’abbattimento dei cervi maschi e femmine di classe uno (cioè di 1 anno) e dei cuccioli di pochi mesi.

 

Questo è il risultato del ricorso che era stato presentato dall'associazione e patrocinato dall'avvocato Maria Caburazzi contro la delibera della Provincia che prevedeva l'abbattimento di 3.334 capi di cervi compresi i cuccioli, oltre ai maschi e femmine adulti.

 

La delibera provinciale aveva fissato la caccia al cervo fino al 14 settembre, ma ora che è stata accolta la sospensiva, il 23 settembre si discuterà in camera di consiglio il ricorso nella sua interezza.

 

Esultano gli animalisti, ma la guerra con i cacciatori e animalisti non si fermerà. Nel frattempo, però ai cuccioli viene concessa una tregua.

 

"Nel ricorso - afferma l’Aidaa in una nota - era chiesta in prima istanza la sospensione della caccia anche dei cervi adulti e delle femmine. Il decreto del Tar ha accolto la sospensiva per i piccoli, la cui caccia di selezione sarebbe dovuta terminare il 14 settembre".

 

Il ricorso era stato presentato dall’avvocato Maria Caburazzi di Venezia con il contributo economico di Daniel Puccetti, di Firenze. "Tutti ci avevano detto che fosse una battaglia impossibile - sono parole di Caburazzi - ma invece siamo riusciti ad ottenere una prima grande vittoria. Anche un solo cucciolo sottratto alle doppiette è per noi importante".

 

Ma la Provincia sembra essere decisa a non fermarsi. Franco De Bon, consigliere provinciale con delega in materia di Caccia e Pesca, assicura che sarà tanto l'impegno per resistere ad ogni livello di giudizio: "Lo facciamo per il bene degli stessi animali e anche per l’agricoltura".

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