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Rifiuti abbandonati e microplastiche, è emergenza nel lago di Garda, in 3 anni si è passati da 10 mila a 130 mila particelle inquinanti per chilometro quadrato

I dati sono stati presentati durante il progetto quadriennale “Life Blue Lakes”. E' aumentata la concentrazione media di microparticelle di plastica per chilometro quadrato nei laghi, Sul Garda si è passati dalle 9.900 particelle del 2017 alle 131.619 del 2019 per chilometro quadrato

Pubblicato il - 04 luglio 2020 - 11:05

TRENTO. Frammenti piccolissimi di tessuti sintetici che rilasciano microfibre (fino ad un milione e mezzo per un normale lavaggio in lavatrice), cosmetici, rifiuti plastici non smaltiti r gettati per terra. Sono queste alcune delle piccole particelle di microplastiche che stanno minacciando i laghi italiani. Un'emergenza per certi versi silenziosa che però continua ad avanzare con danni enormi per l'intero ecosistema.

 

Lo dimostrano i dati sulla presenza di certe particelle nelle acque del lago di Garda, Trasimeno e Bracciano dove, nonostante le differenti caratteristiche morfologiche ed ecosistemiche, è aumentata la concentrazione media di microparticelle di plastica per chilometro quadrato.

 

I dati raccolti in questi anni da Goletta dei Laghi insieme ad Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), evidenziano la portata di un fenomeno silenzioso che colpisce anche le acque interne e su cui il progetto quadriennale “Life Blue Lakes” concentrerà la sua attenzione con azioni mirate sui laghi di Garda, Bracciano e Trasimeno in Italia, e sui laghi di Costanza e Chiemsee in Germania. Finanziato dal Programma Life e co-finanzato da PlasticsEurope il progetto ha come capofila e coordinatore Legambiente, mentre Arpa Umbria, Autorità di Bacino dell’Italia Centrale, Enea, Global Nature Fund, Lake Constance Foundation e l’Università Politecnica delle Marche completano il partenariato. Obiettivo di Blue Lakes è quello di ridurre e prevenire la presenza di questi inquinanti invisibili attraverso una serie di azioni che coinvolgeranno istituzioni, enti e autorità locali, aziende e cittadini.

 

I dati diffusi in questi giorni mostra la gravità della situazione. In particolare, nel lago di Garda si è passati dalle 9.900 particelle del 2017 alle 131.619 del 2019 per chilometro quadrato. Nelle acque del Trasimeno da quasi 8000 nel 2017 a 25.000 particelle nel 2019. Sul lago di Bracciano da 117.288 particelle registrate nel 2017 a 392.401 nel 2019.

 

La forma predominante presente in tutti i laghi nei tre anni è quella dei frammenti, derivanti per lo più dalla disgregazione dei rifiuti. Queste piccolissime particelle inferiori a 5 mm finiscono nelle acque interne anche a causa dei comportamenti quotidiani che creano danni enormi.

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