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Stati Generali della Montagna, annunciato un fondo da 100 milioni di euro. Boccia: “A problemi quotidiani seguiranno risposte concrete"

Fondo unico, semplificazione normativa e differenziazione fiscale: queste alcune delle proposte emerse. Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: "Si respirano finalmente condivisione e unità d’intenti sul rilancio delle aree montane e sul contrasto allo spopolamento"

Di Lucia Brunello - 31 gennaio 2020 - 19:53

ROMA. “L’aria per la montagna sembra cambiata: si respirano finalmente condivisione e unità d’intenti sul rilancio delle aree montane e sul contrasto allo spopolamento”, queste le parole di Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, intervenuto questa mattina a Roma agli Stati Generali della Montagna, convocati dal ministro Francesco Boccia per fare il punto sulle politiche messe in campo a livello nazionale in favore dei territori montani.

 

Dopo il parere favorevole espresso nei giorni scorsi dal governo e confermato unanimemente dalla Camera dei deputati alla mozione (a prima firma Enrico Borghi) dedicata alla valorizzazione delle aree interne, ecco arrivato questo importante appuntamento.

 

“Nessuno si salva da solo. La montagna ha bisogno della pianura, tanto quanto la pianura ha bisogno che qualcuno presidi le aree in quota”, continua Padrin. “Servono strumenti nuovi per risolvere criticità specifiche a partire dallo spopolamento delle aree montane, fenomeno di vera emergenza”.

 

Durante il suo intervento, il presidente ha parlato di governance territoriale della provincia di Belluno, area interamente montana confinante con stati esteri, per poi infine affrontare il tema caldo dello spopolamento.“Noi come Province abbiamo proposte soluzioni concrete per provare a invertire questa preoccupante rotta, e l'abbiamo fatto attraverso politiche a favore dell'agricoltura di montagna, servizi alle famiglie, misure attente alle necessità di cittadini e imprese. Obiettivi che riproponiamo oggi con l'auspicio che possano essere condivisi ed entrare nell'agenda del ministro e del Governo”

 

Presente anche il deputato bellunese Roger De Menech, protagonista durante l’incontro in Camera dello scorso 27 gennaio per la mozione approvata all’unanimità riguardante le 19 azioni per contrastare lo spopolamento delle aree interne d’Italia. (Qui articolo). “Uno strumento utile condiviso da tutti i soggetti che hanno partecipato agli Stati generali – ha iniziato il deputato - sarà quello di realizzare un fondo unico per la montagna dotato di 100 milioni di euro, idea lanciata dal ministro Boccia, e di puntare alla semplificazione del quadro normativo, anche pensando alla creazione di un testo unico delle norme che regolano la vita delle aree montane».

 

Presente anche Achille Spinelli, assessore provinciale allo Sviluppo Economico, Ricerca e Lavoro. “Nelle aree montane, i limiti imposti dalla morfologia del territorio, il lento ma diffuso invecchiamento della popolazione e la contrazione delle risorse, pongono il problema dell'accessibilità ai servizi di base, come scuola e sanità. E’ necessario promuovere una più precisa sensibilità verso i bisogni degli abitanti di questi territori, che sappia offrire un presidio e chiamare ad un ruolo attivo le comunità locali”.

 

Ultimo ad intervenire, ma di certo non per importanza, è stato il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia: "La montagna è come il mare e merita la massima rilevanza politica nelle politiche pubbliche e nella programmazione economica in Europa. E’ la spina dorsale del Paese, incarnando storia e identità di 3471 comuni”.

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