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Villa Lagarina dichiara guerra ai furbetti dei rifiuti: al via le ispezioni dei vigili urbani su cestini pubblici e utenze domestiche

La misura punta a contrastare tutte quelle persone che utilizzano i cestini stradali come discariche dei propri rifiuti domestici. Gli agenti: “Individuati i trasgressori, non ci limitiamo all’invio della sanzione ma andremo a trovare la persona notificando l’infrazione, portando anche tutto il materiale informativo e spiegando come si opera una corretta raccolta differenziata”

Di Tiziano Grottolo - 29 febbraio 2020 - 12:51

VILLA LAGARINA. L’amministrazione di Villa Lagarina si è sempre distinta per la particolare attenzione prestata ai temi ambientali, non a caso sul territorio comunale è stata superata la quota del 78% per quanto riguarda la raccolta differenziata, con una produzione di residuo di circa 63 chili l’anno per abitante. Il comune lagarino è stato anche il primo ad affidare alla polizia locale un’automobile completamente elettrica in dotazione con la sindaca che affermava: “Desideriamo dare un segnale forte e allo stesso tempo coerente”.

 

A proposito di segnali forti l’amministrazione ha “dichiarato guerra” a furbetti” e “incivili” dell’immondizia, ovvero quelle persone che utilizzano i cestini stradali come discariche dei propri rifiuti domestici. Una misura che farà felici tutti quei cittadini virtuosi che, negli anni, hanno portato Villa Lagarina a potersi vantare del titolo di Comune più ecologico della Vallagarina e tra i migliori del Trentino. Dallo scorso lunedì mattina infatti sono partiti i controlli della polizia intercomunale che, assieme agli addetti agli svuotamenti, ha dato il via alle ispezioni.

 

Il regolamento di polizia urbana di Villa Lagarina stabilisce, tra le altre cose, che è vietato usare i cestini stradali per conferire i rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni. Obiettivo dell’amministrazione è ridurre ancora, puntando allo zero, la produzione di rifiuto residuo e, tra le fonti di tale tipologia, ci sono appunto i cestini stradali. “A gennaio 2020 la differenziata ha registrato un 80,52%, dieci punti sopra la media dei comuni afferenti alla Comunità della Vallagarina – ha ricordato soddisfatto l’assessore comunale all’ambiente Marco Vender – tra le altre cose, le bollette appena recapitate nelle case, e riguardanti il 2019, hanno fatto risparmiare ai cittadini qualche bella decina di euro rispetto a un anno fa”.

 

Ecco dunque che, per migliorare ancora soprattutto la qualità, sono partiti i controlli della polizia intercomunale sia sulle utenze domestiche sia su quelle non domestiche (attività economiche) oltre che sui già citati cestini stradali. I controlli avverranno ogni settimana e si faranno sempre più mirati, grazie anche alle segnalazioni degli operai della raccolta che, forti della loro esperienza, hanno già ben presenti quali sono i punti più “amati” da chi butta ignorando le regole.

 

Il primo controllo è cominciato all’alba, per verificare il comportamento dei padroni di cani. In parole povere, un giro a controllare chi non raccoglie la cacca del proprio amico quadrupede. In tal senso l’esito è stato molto positivo, visto che si è trovata una buona pulizia e, per ora, nessun indisciplinato colto in flagrante.

 

Successivamente è cominciato il controllo di un campione dei cestini che, su tutto il territorio, sono circa 150. Sono stati ritrovati rifiuti tra i più vari, tra cui anche frammenti di calcinacci, una bottiglia di amaro ancora piena, sacchetti con lattine, ma anche sacchetti pieni di rifiuti misti, proprio come si faceva una volta: tutto insieme tra organico, plastica, scontrini, alluminio, carta e barattoli. Un sacco a sua volta pieno di sacchi più piccoli e questi infine riempiti ognuno di rifiuti misti è stato trovato tra le campane del vetro all’incrocio con via Mario Sandonà. Poco conformi anche alcuni rifiuti analizzati in via Valtrompia.

 

“Quello di lunedì è stato il primo giro di ispezione – avvisano gli agenti – e col tempo affineremo il metodo di analisi perché ogni territorio è diverso dagli altri. Va detto che trovati i conferimenti errati e individuati i trasgressori, non ci limitiamo all’invio della sanzione: andiamo a trovare la persona notificando l’infrazione ma portando anche tutto il materiale informativo e spiegando come si opera una corretta raccolta differenziata. Questo consente di formare le persone che, nella maggior parte dei casi, si rivelano collaborative”.

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