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Roma, strage di storni morti per i botti di Capodanno. "Per la paura hanno sbattuto contro i cavi dell'elettricità"

Una strage sicuramente evitabile. Centinaia di storni, spaventati e storditi dai botti fatti per la fine dell’anno, si sono schiantati contro le finestre o i cavi dell'elettricità, cadendo a terra morti sul colpo o agonizzanti. Il direttore nazionale della Lipu: "Insisteremo fino a quando petardi e fuochi d'artificio saranno finalmente messi al bando"

Di Lucia Brunello - 01 gennaio 2021 - 17:40

ROMA. Centinaia di storni, spaventati e storditi dai botti fatti per la fine dell’anno, si sono schiantati contro le finestre o i cavi dell'elettricità, cadendo a terra morti sul colpo o agonizzanti. Questa la terribile scena con cui questa mattina si è risvegliata la città di Roma.

 

Una strage sicuramente evitabile, se le persone si rendessero conto di non essere l'unica forma vivente nello spazio in cui abita. Anche laddove i botti e i fuochi d'artificio e i petardi erano vietati, in molti hanno fatto di testa loro. 

 

Ma è vero che sono stati i botti a uccidere gli storni? Questa la domanda che molti si sono fatti. A rispondere e togliere ogni dubbio è Daniele Selvaggi, il direttore nazionale della Lipu, la Lega Nazionale Protezione Uccelli. “Purtroppo si. E' successo stanotte a Roma nei pressi della Stazione Termini”.

 

"Gli innumerevoli animali selvatici, tra cui gli storni di Roma – prosegue - che la scorsa notte sono morti di spavento in tutta Italia a causa di petardi e fuochi d'artificio, dimostrano che i provvedimenti assunti dalle amministrazioni comunali e l'impegno di cittadini e associazioni non bastano”.

 

L'unica soluzione realmente efficace è il divieto di commercializzazione di queste dannose forme di divertimento. "La Lipu lo insisterà fino a quando petardi e fuochi d'artificio saranno finalmente messi al bando e il nuovo anno lo si festeggerà in modi più gentili, incruenti e intelligenti".

 

Ma perché è successa una simile strage? “In quel punto c'è un grosso dormitorio, gli storni sono animali sociali e la notte formano dei dormitori sulle alberature che possono arrivare a contare molte migliaia di individui. Ieri notte l'esplosione dei botti ha spaventato gli animali che si sono alzati in volo contemporaneamente, in maniera disordinata e al buio e molti individui hanno sbattuto tra di loro e contro i fili sospesi e le barriere architettoniche tipiche del centro città. Questo ha causato la morte di un centinaio di individui e il ferimento di altri”.

 

I botti ci sono sempre stati. E' la prima volta succede una cosa simile? “Gli storni negli ultimi anni hanno diminuito la loro presenza in centro a Roma, forse anche come conseguenza degli interventi di dissuasione operati ormai da quasi venti anni. Negli ultimi due anni, al 31 dicembre, non c'era nessun dormitorio presente o comunque non così numeroso”.

 

“Quest'anno, invece, gli storni sono tornati al centro di Roma e non essendo stato fatto nessun intervento di dissuasione sono rimasti sul posto fino ad oggi in grandissimi numeri. E' per questo motivo che è successo quest'anno".

 

"Episodi simili si sono registrati comunque anche negli anni passati soprattutto tra il 2003 e il 2010 quando la presenza di questi animali a Roma era davvero importante".

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