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Sotto il campo da calcio spuntano residui di amianto, ma il sindaco rassicura: “Nessuna bomba ecologica, situazione sotto controllo”

Nella zona dove il comune sta costruendo il nuovo impianto sportivo sono stati individuati alcuni cumuli scarti di demolizioni fra cui ferro, alluminio, materiale plastico e residui secchi di pittura, ma anche materiali in fibrocemento contenenti amianto. Il sindaco però spiega: “Non sarà necessaria nessuna bonifica, semplicemente i rifiuti in questione andranno smaltiti separatamente come previsto dalle normali procedure”

Di Tiziano Grottolo - 08 giugno 2021 - 20:39

NAGO-TORBOLE. Nel corso degli ultimi decenni la sensibilità verso i temi ambientali è aumentata notevolmente e, benché la crisi climatica rimanga una delle principali sfide da affrontare (e il tempo per farlo è sempre meno), sono stati compiuti importanti passi in avanti. Eppure le “tracce” di un passato per nulla virtuoso rimangono conservate e talvolta riaffiorano in superficie. Questo è letteralmente quanto è avvenuto in zona Mala, nel comune di Nago-Torbole, dove si stanno effettuando i lavori per la costruzione del nuovo campo sportivo.

 

Dopo la segnalazione di un cittadino, e su consiglio dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, l’amministrazione comunale ha effettuato una serie di campionamenti sul terreno per verificare l’esistenza di una preesistente discarica. Da quanto emerge le indagini hanno consentito di individuare la presenza, definita sporadica, di rifiuti interrati ma comunque non compatibili con la presenza di una vera e propria discarica. Piuttosto si tratterebbe di abbandoni illegali, con scarti di materiali da costruzione. Fra questi però, oltre a tracce di ferro, alluminio, materiale plastico e residui secchi di pittura, sono stati trovati residui di materiali in fibrocemento contenenti amianto. Va precisato comunque che le stesse analisi non hanno rilevato parametri oltre le soglie d’allerta pertanto il sito è stato considerato non contaminato.

 

“Le indagini hanno confermato quello che già sapevamo – chiosa il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi – e cioè che sul posto non c’era nessuna discarica né vecchia né abusiva ma solo una cava che nel 1973 è stata trasformata in un campo da calcio”. Per quanto riguarda i gli scarti trovati in una parte del terreno il primo cittadino spiega: “Si tratta di una porzione limitata di terreno, circa 50 metri quadrati, dove qualcuno ha riversato qualche rimorchio con scarti di demolizioni compatibili con i materiali usati all’epoca. Inoltre non sarà necessaria nessuna bonifica, semplicemente i materiali in questione andranno smaltiti separatamente come previsto dalle normali procedure”.

 

Anche per quanto riguarda i costi dell’opera, che si aggirano attorno a 1,5 milioni, non dovrebbero esserci sorprese: “Non ci saranno grandi variazioni oltre a quelle già preventivate per la messa insicurezza delle pareti rocciose circostanti, in questi progetti inconvenienti simili vengono sempre messi in conto. Ciò che mi preme sottolineare – conclude Morandi – è che non siamo di fronte a nessuna bomba ecologica come paventato a più riprese da qualcuno, purtroppo però queste continue segnalazioni non fanno altro che rallentare gli iter amministrativi e ritardare la consegna dell’opera”.

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